Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Bando Nidi, 54 milioni di euro alle startup pugliesi

  1. Home
  2. What's next
  3. Bando Nidi, 54 milioni di euro alle startup pugliesi

Lo strumento della Regione per promuovere autoimpiego e nuove forme di imprenditorialità. Domande online fino a esaurimento risorse

 

Con il bando Nidi e un finanziamento da 54 milioni di euro, la regione Puglia sostiene la nascita di nuove startup sul territorio. Si tratta di un fondo a favore delle nuove iniziative di impresa al quale possono accedere tutti coloro che, sulla base di alcuni requisiti, vogliono avviare una nuova attività nel settore manifatturiero, edile, ristorazione, istruzione, sanità e assistenza sociale. Grazie ai fondi europei  previsti per il periodo 2014-2020 e i residui del programma di sostegno FESR 2007 – 2013, la regione Puglia punta a contrastare la disoccupazione promuovendo l'autoimpiego e occasioni di nuova imprenditorialità

 

BANDO NIDI, LE AGEVOLAZIONI

Le forme di finanziamento previste dal bando nidi sono diverse a seconda dell'investimento che la nuova impresa fa per il suo avvio: 

Investimento compreso tra 10 e 50 mila euro: l’agevolazione è pari al 100% dell’investimento, erogata metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile a tasso agevolato;

Investimento compreso tra 50 e 100 mila euro: l’agevolazione è pari al 90% dell’investimento, sempre metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile a tasso agevolato ;

Investimento compreso tra 100 e 150 mila euro: l’agevolazione è pari all' 80% dell’investimento, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile a tasso agevolato.

Le imprese possono richiedere un ulteriore contributo di 10 mila euro per le spese di gestione dei primi 6 mesi. In ogni caso, il prestito viene restituito nell'arco di 5 anni. 

 

CHI PUO' RICHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il Bando Nidi si rivolge a tutti coloro che intendono avviare una nuova impresa e alle imprese già costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda a patto che non abbiano già emesso la loro prima fattura. In entrambi i casi, la startup deve essere formata, almeno per una sua metà, o da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni o da donne di età superiore a 18 anni. Oppure ancora da disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nei tre mesi precedenti l’inoltro della domanda o da persone in procinto di perdere un posto di lavoro. Infine, da lavoratori precari, che abbiano meno di 30 mila euro di fatturato e massimo 2 committenti.

Per ottenere il finanziamento è necessario anche che l'impresa abbia le caratteristiche di una delle seguenti forme giuridiche:

  • ditta individuale;
  •  società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • associazione tra professionisti;
  • società a responsabilità limitata;
  • società con meno di 10 dipendenti ( nel caso di una nuova impresa da costituire)

 

STARTUP, I SETTORI FINANZIATI

Progetti edilizi ed attività manifatturiere in prima linea nel lungo elenco dei settori per i quali è possibile ricevere agevolazioni. Oltre a queste, grazie al bando Nidi, è possibile ricevere finanziamenti per imprese specializzate nella riparazione di autoveicoli, affittacamere e bed&breakfast, ristorazione con cucina (esclusi quindi bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie), servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, commercio elettronico e infine imprese per attività di traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere. 

 

"NIDI", COME ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI

Per ottenere i finanziamenti previsti dal bando Nidi, è necessario prima di tutto che la neo impresa rispetti alcuni requisiti fondamentali, che possono essere verificati compilando un apposito questionario, direttamente dal sito della regione Puglia. Una volta registrati nel portale,  si potrà procedere alla presentazione di una domanda preliminare, in cui verranno specificate  le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste. Il tutto online, senza l'invio di alcun documento cartaceo o via posta certificata. Inoltre, la regione Puglia mette a disposizione 60 sportelli gratuiti informativi, distribuiti in tutto il territorio regionale, per dare assistenza nella verifica dei requisiti e per la presentazione della domanda. Di seguito un video di presentazione del bando Nidi curato dalla Regione Puglia.