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Ayrton Senna: il mito immortale nel murales di Kobra

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A 25 anni dalla morte del pilota campione del mondo, un murales su una parete del MAICC celebra “The magic”, il più grande di sempre

Sono passati 25 anni dalla morte di Ayrton Senna, il pilota di Formula 1 considerato il più grande di tutti i tempi. Il passare del tempo non ha scalfito l’ammirazione e l’amore nei confronti di questo campione. Ayrton Senna, a bordo della sua McLaren, è riuscito per ben tre volte a conquistare il titolo di campione del mondo (1988, 1990, 1991), ma non è stata questa la sua vittoria più grande. Il successo più straordinario è essere riuscito a fare breccia anche nel cuore di chi, con motori e corse automobilistiche, non aveva nulla a che fare. Lo sguardo allegro appena velato da una malinconia carioca, il sorriso disarmante e un carisma difficile da spiegare a parole a chi non l’ha vissuto.
A rendere omaggio al mito Ayrton Senna ci ha pensato Eduardo Kobra, street artist internazionale, brasiliano proprio come il pilota e famoso per i suoi murales coloratissimi che campeggiano sui muri di tante metropoli brasiliane.

AYRTON MAGICO, L’ANIMA OLTRE I LIMITI

Il murales che ritrae il pilota brasiliano spicca sulla facciata principale del MAICC, Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa. L’opera, per la cui realizzazione ci sono voluti dieci giorni di lavoro, celebra la mostra “Ayrton Magico, l’anima oltre i limiti”. L’esposizione, che con le sue installazioni multimediali permette ai visitatori di compiere un viaggio attraverso la vita privata e la carriera di Senna, resterà aperta fino al 3 maggio 2020. “Le tecnologie digitali del nuovo Museo dell’Autodromo di Imola rendono possibile una narrazione dal forte impatto emotivo – ha detto il curatore della mostra Matteo Brusa - un’atmosfera magica avvolgerà lo spettatore. Nella mostra si guarderà e si sentirà attraverso gli occhi e i pensieri di Ayrton. Sospesi nel tempo, nell’atemporalità del mito, per raccontare una storia che non si vuole interrompere a quel 1° maggio di venticinque anni fa: una storia con un finale ‘impossibile’, un’altra magia di Ayrton”.

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KOBRA E LA TRILOGIA DI AYRTON

Il murales di Kobra, invece, resterà per sempre a ricordare il pilota brasiliano che proprio nell’autodromo di Imola perse la vita il 1° maggio del 1994. Con quest’opera lo street artist brasiliano, mentre era in città per partecipare al RestArt Urban Festival, conclude la trilogia di opere dedicate a “The Magic”, dopo i dipinti di San Paolo del Brasile e Rio de Janeiro. La manifestazione RestArt Urban Festival è un evento dedicato alla rigenerazione urbana, alla street art e alla urban culture, organizzato dall’Associazione Culturale Noi Giovani e l’edizione 2019 si è conclusa con l’avvio dei lavori dell’artista brasiliano.
Il murales è iconico e ritrae Senna mentre, con il casco calato sulla testa, punta gli occhi sulla pista mentre con le dita indica il cielo, quasi ad invocarne la protezione. Sulla fascia gialla del casco è rappresentata la storia di Senna con gli inizi della sua carriera sui kart. In un dettaglio del casco, Kobra ha dipinto una bandiera austriaca, un omaggio a Roland Ratzenberger, il pilota della Simtek che perse la vita il giorno precedente la morte di Senna e al quale Ayrton avrebbe voluto dedicare la gara se solo il suo destino fosse stato diverso da quello del collega austriaco.

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A commissionare il murales è stata proprio l’Associazione Noi Giovani. “Quando Noi Giovani mi ha chiesto di disegnare Ayrton Senna a Imola, nel luogo in cui purtroppo se n’è andato, mi sono sentito davvero molto onorato - ha detto Kobra - Senna per noi in Brasile è un idolo, una persona incredibile. Rappresenta i valori più importanti della nostra cultura, legati non solo al mondo delle competizioni ma anche a livello umano. Senna era una persona buona e generosa, era sempre pronto ad aiutare gli altri, senza fare notizia o chiedere nulla in cambio. Nonostante il Brasile abbia avuto tanti campioni, nessuno ha mai rappresentato il nostro Paese in maniera così positiva”.