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Agricoltura, mobilità e solidarietà: le idee della Start-up Marathon

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Le tre idee, selezionate al termine di un lungo hackathon organizzato da Regione Lazio e Sviluppo Lazio, parteciperanno a Expo Milano 2015

Un orto biologico che funziona a led e cresce anche dentro gli appartamenti più piccoli; un servizio di sharing che vuole rivoluzionare la mobilità in una città caotica come Roma, grazie a motorini elettrici in condivisione; un advergame che attraverso un gioco a quiz sulla spesa al supermercato permette di accumulare buoni spesa e fare donazioni a onlus. Sono le tre idee vincitrici della prima Start-up Marathon della Regione Lazio: una vera e propria maratona dedicata alle nuove idee imprenditoriali per l’Expo che ha visto sfidarsi ben 10 team di studenti, ricercatori, professionisti sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Location dell’evento le Officine Farneto a Roma, dove una giuria composta dal Presidente di Sviluppo Lazio Stefano Fantacone, Francesco Mazzotta della Regione Lazio e Massimo Russo, direttore di Wired, ha scelto di premiare Bio Pic, l’orto a led, Scoobe, il servizio di scooter sharing, e Food for All. Le tre start-up vincitrici si sono aggiudicate la possibilità di partecipare all’Esposizione Universale nel Padiglione Lazio Expo.

Leggi anche: 1,5 milioni di euro alle start up lombarde per Expo 2015.

 

UN SISTEMA DI COLTIVAZIONE FACILITATO: NASCE BIO PIC

È un progetto guidato dal ricercatore italiano – in Olanda con il programma Erasmus per imprenditori – Renato Reggiani, che al suo fianco ha “un arcipelago di ricercatori, professionisti e sognatori uniti dalla passione per le piante”. Bio Pic si basa su un sistema di coltivazione facilitato, che consente a tutti gli urban farmer di coltivare il proprio orto in città. Grazie a un sistema di layer intelligenti e a tecnologie come il LED e Arduino, usato ad esempio per automatizzare l’irrigazione, nell’orto Bio Pic si possono coltivare fino a 30 varietà di piante. “Possiamo recuperare specie oggi introvabili, come la carota tonda di Parigi e la portulaca, che contiene Omega3 – ci spiega Renato Reggiani – Ma soprattutto possiamo consumare questi ortaggi appena colti, mantenendo intatti i nutrienti. E allo stesso tempo purifichiamo l’aria, perché il nostro orto domestico assorbe CO2”.

 

SCOOTER ELETTRICI IN CONDIVISIONE: L’IDEA DI SCOOBE

Dietro al progetto di Scoobe ci sono cinque giovanissimi studenti con una formazione molto eterogenea: dall’ingegneria gestionale alla grafica, passando per lo sviluppo e la programmazione. Forse per questo l’idea di Marco Waidhas, Matteo Colombo, Chiara Galizzi, Matteo Cese e Moritz Kloecker è pensata soprattutto per i ragazzi. Scoobe vuole infatti essere il primo servizio che offre scooter elettrici dal design essenziale – cioè che possano essere guidati da tutti – per raggiungere facilmente qualsiasi punto della città e soprattutto eliminando lo stress da parcheggio. Lo sharing costa tra i 10 e i 20 centesimi al minuto e funziona tramite un'app con un'interfaccia user-friendly che permetterà agli “Scoober” di trovare lo Scoobe più vicino in breve tempo.

Per approfondire: Scopri i benefici fiscali per le start up che innovano 


FOOD FOR ALL: LA SOLIDARIETA’ DIVENTA UN GIOCO

Il progetto di Food for All è curato da The Game Company, una start-up nata nel 2013 come spin-off di una società di eventi. L’idea è quella di un advergame: un gioco a pubblicità – “Il fatturato che sostiene il sistema di donazioni arriva dagli sponsor e dagli inserzionisti”, ci spiega uno deo founder, Stefano Momoni – che consente di fare donazioni a onlus. Il meccanismo è semplice ed è abbinato alla spesa al supermercato: il player si registra, il gioco consiste in una sorta di quiz sul tema dell’alimentazione e del cibo, per ogni risposta esatta si accumulano punti che poi diventano buoni spesa e, per una parte pre-stabilita, donazioni a onlus e associazioni caritatevoli.

 

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