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Agire insieme per la sicurezza energetica: priorità del G7 Energia

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Concluso a Roma il summit presieduto dal ministro Guidi: quattro linee d’azione da presentare al prossimo incontro di giugno a Bruxelles

Sicurezza energetica e diversificazione delle fonti: il G7 Energia si è chiuso a Roma con queste priorità, messe nero su bianco in un documento ufficiale che sarà presentato a Bruxelles nel corso del prossimo vertice di giugno. Il summit si è svolto sotto la presidenza della titolare dello Sviluppo economico Federica Guidi e ha visto la partecipazione dei rappresentanti Ségolène Royal per la Francia, Sigmar Gabriel per la Germania, Edward Davey per il Regno Unito, Ernest J.Moniz per gli Stati Uniti, Toshimitsu Motegi per il Giappone, Greg Rickford per il Canada. Coinvolti nei lavori anche il Commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger, e il Direttore esecutivo dell’IEA, Maria van Hoeven.

 

AL CENTRO DEL VERTICE LA SICUREZZA ENERGETICA

L’obiettivo del vertice è stato quello di definire una linea d’azione comune a livello mondiale, che garantisca a tutti i Paesi accesso alle fonti energetiche in modo sostenibile e sicuro. La diversificazione delle fonti primarie è stata quindi individuata come passaggio fondamentale verso questo target, per ridurre la dipendenza energetica dai Paesi politicamente meno stabili; non ultimo il caso dell’Ucraina. Una strategia condivisa per la sicurezza energetica, come sottolineato nel documento conclusivo dei lavori, è “necessaria per affrontare le maggiori dimensioni dei mercati energetici globalizzati”. Affrontati anche i temi del prezzo dell’energia e dei tagli alla CO2.

 

 

QUATTRO AZIONI IMMEDIATE

Il G7 Energia ha individuato quattro linee d’indirizzo che saranno ufficialmente presentate al prossimo G7 di giugno a Bruxelles, anche in vista della Conferenza di Parigi nel 2015:

  1. Mettere a punto piani d’emergenza energetica per l’inverno 2014-2015 a livello regionale, attraverso gli sforzi congiunti di Commissione europea e membri del G7.
  2. Valutare congiuntamente le vulnerabilità della sicurezza energetica e le buone prassi per la gestione dell’emergenza.
  3. Richiedere il contributo dell’Agenzia internazionale dell’energia e della Commissione europea per indicare ai Paesi dei G7 azioni individuali e collettive in tema di sicurezza del gas.
  4. Supportare l’Ucraina e gli altri paesi europei che intendano sviluppare le loro risorse di idrocarburi e le energie rinnovabili.

@fenicediboston

 

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