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92 minuti di applausi a Fantozzi

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Lo sfortunato ragioniere ci ha fatto ridere per anni, affrontando direttori intergalattici, colleghi fuori di testa e sventure apocalittiche

92 minuti di applausi per Paolo Villaggio. 92, come quelli che si strameritò il mitico ragioniere Ugo Fantozzi dopo aver urlato con tutta la sua forza: “La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca!”. 92 minuti di spezzoni con cui vogliamo ricordare i film del grande Paolo, rendendogli così omaggio.

Sono soprattutto le prime due pellicole, “Fantozzi” (del 1975) e “Il Secondo tragico Fantozzi” (del 1976) che ricordiamo con più piacere. Sono quelle con cui siamo cresciuti. E ancora oggi non possiamo non sbellicarci di fronte alle tragicomiche disavventure del ragioniere.

 

LA CORAZZATA POTËMKIN

Non potevamo non cominciare con questa scena cult, entrata nell’immaginario collettivo e che da il titolo a questo articolo. Con buona pace dei grandi estimatori dei film d’autore e del cinema d’essai, Fantozzi è stato il primo a darci il coraggio di dire la nostra quando ci veniva propinato qualcosa di davvero noioso, spacciandolo per “intellettuale”. A Paolo Villaggio vanno i nostri “92 minuti di applausi” anche se, a dirla tutta, “La corazzata Potëmkin” durava appena 75minuti (67 nella versione italiana) ed era una delle pellicole preferite dall’attore genovese.

 

IL BILIARDO

Da ragazzi ci divertivamo coi primi videogames, il flipper e il calcio balilla (detto anche ”biliardino”). Ma chi di noi non provava qualche volta a destreggiarsi con il più adulto biliardo? Ovviamente ci sentivamo tutti dei piccoli Fantozzi, mancando anche la buca più semplice o graffiando clamorosamente il panno con la stecca. Paolo Villaggio, in uno degli episodi più esilaranti del suo primo film, ci fu di grande consolazione.

 

 

LA PARTITA SCAPOLI E AMMOGLIATI

La mitica partita scapoli e ammogliati è forse una delle gag più riuscite del primo film di Fantozzi. Chi di noi non ha mai disputato un mach epico sull’asfalto, in mezzo al fango o tra i rovi del giardino dietro casa?

 

LA CENA DAI SERBELLONI MAZZANTI

La cena di gala (specie ai matrimoni di qualche parente sconosciuto)  era un vero incubo per chiunque di noi, che quando guardavamo i film di Fantozzi in Tv indossavamo solo jeans e felpe consumate ai gomiti. Strangolati dalla nostra prima cravatta, temevamo come  il ragioniere di dover poi “ingoiare un tordo intero”.

 

BATTUTA DI CACCIA

All’apertura di ogni stagione di caccia avevamo sempre un amico o un parente che si era sparato a un piede. Anche Fantozzi non poteva esimersi da questa pratica, presentandosi armato di “fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto”. Ovviamente, il malcapitato ragionerie, si ritroverà sotto un fuoco incrociato da terza guerra mondiale!

 

LE VANCANZE A CAPRI

L’estate a Capri era il massimo, allora anche più di oggi. Il sogno era di poterci portare la propria ragazza, puntando su un mix micidiale di relax, lusso e romanticismo. Doveva averlo pensato anche Fantozzi, ma  la sua sfortuna, come al solito, aveva deciso altrimenti.

 

(DIS)AVVENTURA A MONTECARLO

All’epoca sognavamo di partire per Las Vegas, ma ci accontentavamo al massimo della mitica Schedina. Fantozzi tentò la fortuna a Monte Carlo, ma non andò molto in alto. Riuscì al massimo  a svolazzare per il Casinò a causa degli ettolitri di acqua frizzante che dovette ingurgitare per volere del Duca Conte.

 

LA COPPA COBRAM

Anche se l’episodio della Coppa Cobram si trova in uno dei film successivi, “Fantozzi contro tutti” (del 1980), non potevamo non metterlo nella nostra lista dei maggiori amarcord fantozziani. Anche perché il ciclismo è uno degli sport più amati e praticati in Italia. Sarà per questo che Paolo Villaggio lo volle immortalare in uno degli episodi  più divertenti del suo tragicomico personaggio . Tanto che a Desenzano del Garda nel 2014 è nata persino una competizione ciclistica per dilettanti chiamata appunto “Coppa Cobram”.

 

NATALE CON I TUOI…

A chi di noi non è mai andato storto un Natale? Magari per non aver ricevuto il regalo che pensavamo di aver chiesto con sufficiente chiarezza? A Fantozzi, però, come minimo cadeva l’albero in testa.

 

…A CAPODANNO FAI IL BOTTO CON CHI VUOI!

Quanto ci piaceva far scoppiare miccette e qualche bomba-carta a Capodanno. Ovviamente per il nostro ragionier Ugo festeggiare l’ultimo dell’anno significava trovarsi la povera Bianchina schiacciata da una vecchia cucina economica.