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7 lezioni (inutili) che abbiamo appreso guardando Beautiful

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In 30 anni di programmazione, la soap più longeva della Tv ha cercato di trasferirci valori decisamente discutibili. Sull’amore, la famiglia e la recitazione

Spegnendo 30 candeline, Beautiful (in originale “The Bold anche the Beautiful”) si conferma come la soap opera più longeva della Tv. Da quando, nel 1987, il mascellone di Ridge fece la sua prima comparsa, sono state mandate in onda oltre 7 mila puntate. I personaggi non sono certo esempi di virtù (ricco eufemismo), ma in trent’anni hanno cercato (a loro modo) di insegnarci qualcosa (di sbagliato).

Ecco le sette lezioni di Beautiful che abbiamo imparato.

 

L’AMORE È ETERNO… FINCHÉ DURA

La frase pronunciata più spesso in Beautiful è “ti amo”.  Peccato che per ogni matrimonio celebrato si possano contare almeno due annullamenticinque divorzi e qualche decina di relazioni extraconiugali.  Alla faccia dell’amore.

Ecco un video che ha fatto storia su questo argomento, datato addirittura al 2010. E il peggio doveva ancora venire.

 

CHI MUORE SI RIVEDE

Più del catechismo, sono le soap che ci hanno insegnato che la morte non è la fine di tutto. Quanti personaggi dati per morti sono poi tornati in scena a sorpresa? E, anche se defunti davvero, possono sempre tornare come fantasmi, come già accaduto a Taylor Hamilton e a Darla Forrester. Chiamate i Ghostbusters!

 

MAI LITIGARE CON LA SUOCERA

Stephanie, inossidabile matriarca della famiglia Forrester, muore nella storica puntata del 26 novembre 2012. L’interprete, Susan Flannery, ne aveva avuto abbastanza. Fino  a quel momento, però, le aveva suonate proprio a tutti, a partire dalle sventurate che avevano osato sposare i suoi figli.

 

PER RECITARE BASTA LA MASCELLA

Ronn Moss, che in Beautiful  è il mitico Ridge Forrester,  è stato per molti anni il sogno erotico di moltissime donne in tutto il mondo. Come attore era però davvero pessimo, considerando che il suo celebre mascellone era la parte più espressiva della sua faccia e che il suo doppiatore italiano (il compianto Claudio Capone) era specializzato nel descrivere gli accoppiamenti dei pinguini per Superquark.

 

IL PERSONAGGIO CAMBIA IL PELO (E LA FACCIA) MA NON IL VIZIO

Chi segue Beautiful da anni sa che deve stare attento a non affezionarsi troppo al volto degli attori che interpretano i propri beniamini. Perché se un contratto salta, mica si fa uscire il personaggio di scena. Lo si sostituisce con un altro attore, come la guarnizione del lavandino. Pensate a Thorne Forrester, interpretato negli anni da tre attori differenti. Persino Ridge, abbandonato da Ronn Moss dopo 26 anni di onorata carriera, è stato prontamente rimpiazzato.

via GIPHY

Ma è davvero Ridge, questo?

 

DIVENTARE GRANDI? BASTA UNA PUNTATA

Noi ci abbiamo messo tanta energia a diventare grandi.  A superare i problemi della pubertà e a farci lasciare la macchina per uscire con gli amici.  Per i bimbetti di Beautiful non è stato così. I piccoli Bridget, Rick e Hope, ad esempio, a un certo punto  sono cresciuti, per esigenze narrative, di almeno vent’anni nel giro di una puntata. Senza che gli adulti intorno a loro invecchiassero di una singola ruga. 

 

GLI ITALIANI LO FANNO MEGLIO (MA GIÀ SI SAPEVA)

È ormai risaputo che Ridge non è figlio di Eric Forrester. La ferrea e fedelissima Stephanie, nonostante un marito che l’ha letteralmente riempita di corna, ha avuto un unico, irripetibile flirt, da cui è nato il mitico rampollo della famiglia Forrester. C’è bisogno di sottolineare che l’uomo in questione sia made in Italy? Parliamo ovviamente di Massimo Marone, interpretato dallo scomparso Joseph Mascolo

http://daytimecharm.tumblr.com/post/154279740437/today-we-say-goodbye-to-a-legend-thank-your-for

In copertina foto di Greg Hernandez, alcuni diritti riservati.