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7 cose che (forse) non sapete su Facebook

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Il social network che ha più abitanti della Cina compie 13 anni. Sapevate che il blu è stato scelto a causa di un disturbo di Zuckeberg? E perché ha cambiato il nome?

Facebook, il social network per eccellenza spegne la sua tredicesima candelina. Nato dall’idea di un giovane studente informatico Mark Zuckerberg è ora un’azienda da 18 miliardi di fatturato, secondo gli ultimi dati del 2015. Nasce il 4 febbraio del 2004 come sito per collegare tra loro gli studenti di Harvard, ma ha avuto tanto successo da raggiungere 1,65 miliardi di utenti. In Italia è arrivato solo nel 2009, ma già un italiano su 2 lo usa. Vi siete mai chiesti perché è blu? E sapete che esiste una patologia che descrive la nostra dipendenza? Ecco le 7 curiosità che forse non sapete.

 

LA SCELTA “IN CORSA” DI FACEBOOK: VIA “THE”

Nato da una piccola stanza ad Harvard di un nerd che ora è il sesto uomo più ricco del pianeta, Mark Zuckerberg. Al suo debutto si chiamava TheFacebook e nel giro di un anno il fondatore scelse di togliere il “the”, per rendere il nome più immediato. La scelta sicuramente ha portato fortuna, dato che dopo un anno contava già un milione di utenti tra i vari college americani. Ad oggi conta 1,65 miliardi di utenti, più degli abitanti della Cina. In Italia siamo circa 28 milioni quindi, facendo un rapido conto, quasi 1 italiano su 2 usa Facebook per pubblicare le foto delle vacanze o per scrivere post filosofici sulla vita.

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“BLU, L’UNICO COLORE POSSIBILE”

Forse non vi interessa o magari è stata una domanda che vi siete posti da quella prima volta che avete fatto il login al social. Ma perché Facebook è blu? L’idea era quella di scegliere un colore “pacifico” e rilassante che avrebbe donato un senso di fiducia all’utente che doveva lasciare i suoi dati personali. Ma questa strategia di marketing spicciolo per una volta non c’entra. L’ha dichiarato lo stesso Zuckerberg nel 2010 “Sono daltonico. Il blu è l’unico colore che distinguo perfettamente: non avrei potuto sceglierne altri”.

 

L’ANTENATO DEI LIKE

Quante volte ci siamo chiesti, ma glielo metto o no un bel “mi piace” alla tipa? Il tasto like è uno dei pulsanti più cliccati al mondo, quasi 10 miliardi di volte al giorno. Forse non sapevate che fino al 2007, per esprimere piacere per quella foto o quel post, bisognava schiacciare su Awesome. Perché Facebook ha scelto di cambiare il tasto? Probabilmente il “grandioso” era troppo edulcorato, quindi hanno optato per un più timido “Mi piace”.

 

AL PACINO PRIMO VOLTO DI FACEBOOK

Per la prima homepage del sito venne scelta un’immagine iconica: un volto stilizzato che in pochi hanno riconosciuto. Quella faccia, apparsa su tutte le bacheche dei primi utenti del social, era un omaggio ad un giovane Al Pacino. È stato Andrew McCollum, compagno di classe di Zuckerberg, il designer che nel 2004 realizzò quella creatività.

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ASSUEFAZIONE DA SOCIAL

Siete assuefatti da Facebook? Vi connettete spesso per controllare se avete notifiche o se il vostro amico ha pubblicato un nuovo video sui dei gattini teneri? Allora siete affetti da Facebook addiction disorder, la patologia che vi rende dipendenti dal social.

 

SCEGLIERE L’EREDITÀ DIGITALE

Questo è l’aspetto più macabro del social. Sono stati calcolati circa 30 milioni di profili (ancora attivi) di persone defunte. Proprio per questo, lo staff di Zuckerberg, ha scelto di offrire la possibilità di fare un “testamento digitale” (si trova nella sezione privacy delle impostazioni del profilo). È possibile indicare chi erediterà il nostro profilo dopo la morte o decidere che venga chiuso.

 

PARTITA A SCACCHI TRA AMICI

Siete appassionati di scacchi e volete fare una partita al volo con i vostri amici? Provate a contattare, tramite messaggio privato, un vostro amico scrivendogli @FBCHESS PLAY. Vi comparirà al volo una scacchiera per iniziare subito una partita. Divertente, no?

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