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3 lezioni dal contest #MetticiEnergia

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  3. 3 lezioni dal contest #MetticiEnergia

Competenti, dinamici, intelligenti, i partecipanti ci hanno rivelato nuovi modi di pensare l'energia

Un paio di mesi fa abbiamo lanciato una sfida ai videomaker di Userfarm, invitandoli a darci la loro interpretazione del concept “Conta l’energia che ci metti”, dopo quella che noi abbiamo proposto con Bebe Vio. In tanti ci hanno risposto e – nell’ultimo mese - ancora di più hanno messo like e commentato i 30 video selezionati che abbiamo caricato sulle nostre pagine social, a loro volta suggerendo interpretazioni e letture di che cosa dev’essere “l’energia che ci metti”.

 

Proprio la straordinaria partecipazione è il primo valore di questo esperimento: ci siamo aperti al mondo della rete, di chi naturalmente usa Facebook per confrontarsi e dire la sua, di chi online fa parte di una community fondata su passioni e competenze, come quella dei videomaker appunto. E proprio queste, che incontriamo online, sono le persone che abbiamo in mente quando tracciamo l’identikit del nostro cliente ideale: competente, dinamico, connesso con intelligenza, capace di scegliere e di argomentare il proprio punto di vista.

 

Ecco allora che ancora più importanti per noi di Sorgenia diventano le diverse interpretazioni di energia che abbiamo ricevuto. Anzitutto l’energia fisica, quella dello sport, ma anche quella dell’intelligenza a dei sentimenti. Quella che si ritrova nelle relazioni con gli altri e nelle trovate surreali e geniali. Quella che possiamo percepire chiaramente nelle passioni e nell’incontro con la natura, altri leitmotiv di molti dei video ricevuti.

 

Quando viene pensata e vissuta, l’energia non è più una “commodity” immateriale, ma diventa tangibile. Vitale, ora entusiasmante ora poetica, sempre positiva, attraversa e anima la nostra realtà. Questa – forse – è la motivazione di fondo per cui “metterci energia” è così importante.

 

Il terzo motivo di interesse è la indubbia perizia tecnica e soprattutto la varietà di scelte creative di questi video. Interviste, racconti a camera fissa, cartoon, post-produzioni complesse hanno davvero espresso un ampissimo spettro di soluzioni. Dalla carrellata completa emerge in modo netto la prevalenza di forme in qualche modo narrative, che fra l’altro sono state spesso anche le più apprezzate dai social. Come se davvero il modo più spontaneo di pensare l’energia sia quello di “raccontare una storia”, con un prima e un dopo, come una forza che anima e si trasforma, come parte integrante della vita di tutti noi.