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10 cose da sapere sul fotovoltaico

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Dall’ecologia al bonus fiscale, ecco i vantaggi dell’investimento in un impianto fotovoltaico oggi in Italia

L'impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che trasforma l'energia solare in energia elettrica. Esso risponde all'esigenza di combattere l'inquinamento ambientale che sta abbassando la qualità della vita dell'uomo. Una soluzione è quindi sfruttare le fonti rinnovabili installando l'impianto fotovoltaico. 

La produzione di energia elettrica, che soddisfa le esigenze del proprio nucleo familiare, viene ricavata da fonti pulite come il sole.

Se è vero che c'è l'investimento economico da affrontare all'inizio, è vero pure che successivamente si noterà il risparmio di energia elettrica in bolletta. 

Ecco i 10 motivi che spiegano perché è conveniente investire in un impianto fotovoltaico.

 

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VIVERE GREEN RISPETTANDO L’AMBIENTE

 

Perché vivere green? Prima di tutto l’installazione di un impianto che produce energia pulita e rinnovabile contribuisce a ridurre lo sfruttamento di risorse naturali esauribili e inquinanti e al contenimento delle emissioni di CO2. Basti pensare che tra gli obiettivi Ue per il 2030, c’è l’aumento della produzione di elettricità pulita, grazie al quale arriveremmo a guadagnare, come sistema Paese, 21,3 miliardi di euro nel periodo 2020 -2030. Installando un impianto fotovoltaico si contribuisce quindi in prima persona al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica che l’Unione Europea impone a tutti gli Stati membri, Italia compresa.

 

DETRAZIONE FISCALE AL 50%

 

L’installazione di un impianto fotovoltaico residenziale per la produzione di energia elettrica rientra nelle opere di ristrutturazione edilizia residenziale che beneficiano di uno sgravio fiscale pari al 50% delle spese sostenute. La guida 2019 dell’Agenzia delle Entrate precisa che, per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al prossimo 31 dicembre, sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96 mila euro di spesa. La detrazione è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali, e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

I COSTI MINIMI DELLA MANUTENZIONE

 

Un impianto fotovoltaico può funzionare fino a 20-25 anni, con poche necessità di manutenzione e una buona resistenza agli agenti atmosferici. Ad oggi, infatti, non sono necessari controlli periodici obbligatori. Tuttavia, qualora si volesse eseguire una manutenzione ordinaria, si tratterebbe di una pratica poco impegnativa e dai costi minimi: circa 100 euro l’anno.

Per la manutenzione è consigliabile contattare una ditta specializzata, mentre per la pulizia è preferibile dare l'incarico a un'azienda qualificata nel settore o pulire il pannello da sé grazie alle varie tipologie di kit presenti in commercio.

 

RIDUZIONE DEI COSTI IN BOLLETTA

 

Com’è possibile ridurre i costi in bolletta? Il primo fattore di risparmio è rappresentato dall’autoconsumo, ovvero la capacità di utilizzare e immagazinare l’energia elettrica che produce l'impianto fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico, infatti, produce l'energia elettrica necessaria per alimentare tutti gli apparecchi presenti nell'abitazione, mentre l'energia elettrica prodotta in eccesso e non autoconsumata viene riversata nella rete locale, per gli stessi usi di altri utenti. Per questo motivo, non si ha bisogno di attingere dell'altra energia elettrica dal gestore e si risparmia sulla bolletta elettrica.

 

DIMINUZIONE DEL COSTO DI ACQUISTO DELL’IMPIANTO

 

Negli ultimi anni il costo dell’impianto fotovoltaico è diventato molto più accessibile rispetto a prima, riducendosi di quasi un terzo rispetto a qualche anno fa. Si parte da una cifra di 2.000 euro/kW e 3.000 euro/kW per quanto riguarda l’ambito residenziale, a fronte dei 20.000 di una volta. La cifra scende a circa 1.500 euro/kW nel caso di impianti di grandi o medie dimensioni. Inoltre, lo spazio necessario ad ospitare l’impianto fotovoltaico è minimo: 15-20 mq di tetto per un impianto residenziale.

 

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MATERIA PRIMA NON INQUINANTE:  IL SILICIO

 

Il Silicio viene utilizzato da sempre per la produzione dei pannelli solari, ed è il secondo elemento più abbondante in natura dopo l’ossigeno. Non a caso i produttori di impianti a energia solare hanno sempre utilizzato il silicio per realizzare i pannelli fotovoltaici perché è il materiale più efficiente nel convertire la luce solare in elettricità.

Nuovi studi stanno evidenziando l’efficienza energetica dell'impianto fotovoltaico organico, che si basa sull’utilizzo di celle solari di ultima generazione, ispirate al processo di fotosintesi clorofilliana, con una caratteristica struttura a strati.

 

L’IMMOBILE ACQUISTA VALORE

 

L’aumento dell’efficienza energetica della casa è direttamente proporzionale alla crescita del suo valore commerciale. Come?

La riduzione dei prelievi dalla rete permette un aumento dell’efficienza energetica della casa, con la diretta conseguenza della scalata alle lettere che identificano la classe energetica dell’immobile e quindi dell’aumento del suo valore commerciale.

 

INVESTIMENTI NELLE ENERGIE RINNOVABILI

 

La sempre crescente attenzione per la tutela dell’ambiente ha permesso in questi anni investimenti notevoli nel settore delle energie rinnovabili, sia da parte di governi, istituzioni e autorità, sia per opera di privati e aziende. Un processo continuo di ricerca e innovazione, incentivato e stimolato da una domanda in crescita che ha portato a prodotti sempre più efficienti al servizio dell’utente (e con costi sempre più bassi). Installando un impianto fotovoltaico sul tetto di casa si stimolano i produttori a creare tecnologie più in linea con le esigenze del consumatore, ancora più avanzate e soprattutto che costano meno: un meccanismo virtuoso che si alimenta da solo. 

 

NESSUNA PRODUZIONE DI GAS NOCIVI PER L'AMBIENTE E PER L'UOMO

 

La produzione di energia elettrica dell'impianto fotovoltaico non genera nessuna immissione di CO2 nell'ambiente, riducendo sensibilmente l'effetto serra e il surriscaldamento globale.

Secondo un dato accertato, in un impianto fotovoltaico, un kWp produce in 20 anni 26000 kWh, ovvero, 1300kWh all'anno. Ciò significa che ogni kW dell'impianto fotovoltaico installato nella nostra abitazione permette di risparmiare 6.500 kg di combustibile fossile che produrrebbero 20.800 kg di anidride carbonica.
Bisogna considerare che con l'installazione dell'impianto fotovoltaico, la salvaguardia dell'ambiente è intrinseca anche nella riduzione dei processi di trasporto, lavorazione o smaltimento di materie prime dannose per l'uomo.

 

UN PÒ DI NUMERI: IL PARCO IMPIANTI ITALIANO, IL TERZO AL MONDO PER DIMENSIONI

 

Secondo Anie Rinnovabili, l’associazione che all’interno di Anie Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti per la produzione di energia da fotovoltaico, eolico, biomasse e geotermia, mini idroelettrico, il parco impianti italiano è il terzo al mondo per dimensioni, dietro Germania e Cina, ma prima di Usa e Giappone. Si stima la presenza nel nostro Paese di circa 648.183 impianti installati, con una potenza totale di 18.325 MW. Dai dati emerge che circa il 60% della potenza installata (circa il 15% sul totale installato nel mondo) è rappresentata da impianti fino a 20 kW: le installazioni sono prevalentemente di dimensioni medio-piccole.