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10 cose che (forse) non sapete su Pac-Man

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Il videogioco del 1980 è ispirato da una pizza. Oggi il mangia pillole della Namco è un’icona pop omaggiata da moda, web e Tv

La nascita di Pac-Man  coincide con una data storica, che per  molti  di noi è un riferimento culturale assoluto: il 1980. Il mangia-pillole giallo non è quindi  solo un mito per appassionati di videogame ma una vera icona pop, come la Coca -Cola e Michael  Jackson. Per questo abbiamo raccolto le principali curiosità sulla creatura della Namco. Provate  a scoprire quante ne sapevate (senza  goooglare).

 

L’IDEA NACQUE DA UNA PIZZA

La leggenda vuole che il creatore di Pac-Man, il programmatore giapponese Tohru Iwatani, abbia avuto la folgorante idea mentre osservava una pizza alla quale era stata appena tolta una fetta.  Sembra una leggenda metropolitana ma potremmo dire in questo modo che anche in Pac-Man ci sia un po’ di Made in Italy.

 “Pizza Pac Man feita pelo @mfilho” by Bruno Dulcetti [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

 

PEXELS, L’OMAGGIO DEL CINEMA A PAC-MAN

Nel 2015 la Disney ha omaggiato Pac-Man con un colossal fracassone: Pexels. Ciò che impreziosisce la pellicola è la presenza  nel cast del creatore di Pac-Man, Tohru Iwatani, che, come l’onnipresente  Stan Lee nei film Marvel,  interpreta se stesso e affronta la propria creatura, intenta a distruggere il mondo. Il risultato è esilarante.

 

IL NOME ORIGINALE NON ERA “POLITICALLY CORRECT”

Il nome originale del nostro mangia-pillole era "Pakkuman”(che in giapponese significa “aprire e chiudere la bocca). La traslitterazione inglese diventava Puck-Man, da qui la paura di un uso improprio del termine: il nome rischiava di essere storpiato nello scurrile “Fuck-Man”. Così i produttori USA decisero di cambiarlo. 

 

 

IL BUG LEGGENDARIO DEL LIVELLO 256

Il gioco di Pac-Man può, in teoria, protrarsi all’infinito. Se non fosse che al leggendario livello “256” un bug (gli inglesi lo chiamano “glitch”) impedisce al giocatore di visualizzare correttamente lo schermo ed è in pratica costretto ad abbandonare la partita.  Sulla questione sono nate numerose leggende metropolitane, tra cui quella del bambino di 8 anni che nel 1982 riuscì superare questo ostacolo, ricevendo  addirittura una lettera di encomio dall’allora presidente Reagan. Nel 2015 fu anche realizzato un nuovo gioco di Pac-Man ispirato proprio al “Glitch 256”.

 

IL METODO GET. COS’È?

Il cosiddetto metodo “GET” è il trucco storico per realizzare la partita perfetta a Pac-Man (almeno nella sua versione originale). Prende il nome dalle iniziali dei suoi tre ideatori, George Huang, Ed Bazo e Tom Fertado, che lo elaborano nel 1982. Si tratta di ripetere ad ogni livello di Pac-Man lo stesso identico tragitto, che permette di evitare i fantasmini e raccogliere tutte i bonus e le pillole, lasciando per ultime quelle speciali. Provare per credere.

 

TUTTI PAZZI PER MISS-PAC MAN

Delle centinaia di versioni successive del gioco, “Miss Pac-Man” è sicuramente una delle più amate. Tanto che Google l’ha omaggiata il 1° aprile 2017 con la possibilità di giocarci su Maps. Anche Bob Kelso, lo scorbutico Primario della serie televisiva “Scrubs”, è uno dei fun più accaniti della moglie del mangia-pillole.

 

1980, L’ANNO DI PAC-MAN E NON SOLO

Pac-Man vide la luce nel 1980 e fu davvero un grande anno. Tra gli altri eventi memorabili, non possiamo non ricordare l’uscita di album musicali del calibro di Back in Black degli Ac/Dc e Another One Bites the Dust dei Queen, oltre a film immortali come ShiningThe Blues Brothers e (rullo di tamburi!) L’impero colpisce ancora.

Death Pac

 

I QUATTRO FANTASMINI

Chi sa i nomi dei 4 fantasmini che da sempre danno la caccia a Pac-Man ? È presto detto:

Akabei (dal giapponese “aka - rosso”): conosciuto  in occidente come Blinky, è il più aggressivo, quello che segue Pac-Man con maggior testardaggine.

Aosuke (dal giapponese “aoi-blu”): conosciuto anche come Inky, cerca di bloccare i tunnel e tendere imboscate  a Pac-Man.

Pinky (dall'inglese “pink - rosa”): il più veloce.

Guzuta (dal giapponese “gu-stupido”): quello arancione, più famoso col nome di Clyde, procede per traiettorie casuali, spesso controproducenti ma che possono sorprendere i giocatori alle prime armi.

“Pac-Man Bokeh Experiment” by Eli ChristmanHillary [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

 

LA PAC-MANIA

La passione per Pac-Man è diventata presto un fenomeno di costume, tanto da essere fonte di ispirazione per linee di abbigliamento, oggetti di design, prodotti alimentari e tanto altro. Con l’estate che si avvicina, chi non vorrebbe passeggiare sulla spiaggia con un paio di infradito col mitico stage del gioco originale?

“Pac Man Havaianas #havaianas #chinelos #flipflops #pacman #amparo” by Mark Hillary [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

 

PAC-MAN FEVER

Nel 1982 il duo musicale Buckner & Garcia pubblicò  un album dedicato alle colonne sonore dei videogiochi del tempo, intitolandolo proprio  al maggior successo del tempo, “Pac-Man Fever”. Se non è passione questa.

 

In copertina: “Pac-Man Neon” by Michael Coté [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr