Un gruppo di ricercatori del Jet Propulsion Laboratory della Nasa fa il punto dei roghi nel Paese nordamericano. Lo studio, pubblicato dalla rivista Nature, stima che i roghi abbiano causato la stessa quantità di emissioni di anidride carbonica dei combustibili fossili in India
Un’estate calda e secca come quella del 2023 non si ripeteva in Canada da almeno 44 anni. Tra le conseguenze del clima estremo che si è registrato nel Paese nordamericano c’è stato il proliferare di incendi particolarmente aggressivi e diffusi, che hanno causato un record di emissioni di anidride carbonica: parliamo di 674 teragrammi di carbonio da maggio a settembre, di poco inferiori alle emissioni annuali di CO2 da combustibili fossili dell’India, uno dei tre Paesi insieme a Cina e Stati Uniti che rilascia più carbonio nell’arco di un anno.
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Lo studio del Jet propulsion Laboratory della Nasa
A fare il punto della situazione, sulla base di una modellazione inversa delle osservazioni satellitari del monossido di carbonio, è uno studio pubblicato dalla rivista Nature e realizzato da un team di ricercatori del Jet Propulsion Laboratory della Nasa di Pasadena, in California, guidati da Brendan Byrne, insieme a un gruppo di studiosi provenienti da realtà accademiche e di ricerca del Nord America ed europei.
Il ruolo del riscaldamento globale
Presentando i dati della loro ricerca gli studiosi lanciano anche un allarme: i modelli climatici Cmip6 per la valutazione del riscaldamento globale “prevedono che le temperature del 2023 diventeranno normali entro il 2050 – scrivono – È probabile che questi cambiamenti aumentino l’attività degli incendi, mettendo a rischio il potenziale di assorbimento del carbonio delle foreste canadesi”.
Gli incendi dell’estate 2023 in Canada
Analizzando il panorama degli incendi che si sono registrati in Canada nell’estate 2023 gli studiosi evidenziano che si è trattato di eventi estremi per scala e per intensità, come dimostra il fatto che la superficie media andata in fumo sia stata più di sette volte superiore rispetto ai numeri dei quattro decenni precedenti.
L’8,5% delle foreste del pianeta in pericolo
Oggi le foreste del Canada coprono un’area di circa 362 milioni di ettari, e rappresentano l’8,5% delle foreste del Pianeta: un polmone verde importante che svolge il compito di fare da serbatoio di carbonio che assorbe la fossile dall’atmosfera contribuendo a rallentare il riscaldamento globale.
15 milioni di ettari di foresta in fumo
Gli studiosi hanno accertato che nell’estate 2023 sono andati in fumo 15 milioni di ettari di foreste in Canada, pari al 4% dell’area forestale del Paese nordamericano. Un insieme di eventi estremi che ha reso necessaria l’evacuazione di 232mila residenti e ha causato un drastico peggioramento della qualità dell’aria per milioni di persone.
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