Un approccio che punta a lasciare i territori migliori di come sono stati trovati, coinvolgendo comunità locali, imprese e visitatori nella valorizzazione delle identità culturali e nella creazione di nuove opportunità economiche
Il turismo può contribuire a “consumare” un territorio oppure a rigenerarlo. La differenza sta nel modo in cui viene progettato e vissuto. Negli ultimi anni, accanto al concetto di turismo sostenibile, si è affermato quello di turismo rigenerativo, un modello che punta a produrre benefici duraturi per le comunità ospitanti, il patrimonio culturale e gli ecosistemi.
In Italia questo approccio assume un significato particolare. Il Paese conta migliaia di piccoli centri ricchi di storia, tradizioni e paesaggi, molti dei quali convivono con lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e la progressiva riduzione dei servizi. Il viaggio può diventare così uno strumento di sviluppo territoriale, capace di sostenere nuove attività e rendere più vitali le aree interne.
INDICE DEI CONTENUTI
Dal turismo sostenibile al turismo rigenerativo
Il turismo sostenibile si concentra sulla riduzione degli effetti negativi generati dai viaggi, dal consumo di risorse alle emissioni, fino alla pressione esercitata sui residenti. Il modello rigenerativo compie un passo ulteriore: mira a migliorare le condizioni ambientali, economiche e sociali delle comunità locali.
Secondo UN Tourism (l’agenzia ufficiale delle Nazioni Unite dedicata alla promozione di un turismo responsabile, sostenibile e accessibile a tutti), questo approccio può trasformare il turismo in un motore di sviluppo rurale e benessere, valorizzando risorse naturali, cultura, attività tradizionali e competenze diffuse. Il visitatore entra quindi in relazione con il luogo e con chi lo abita, mentre i benefici generati dal soggiorno vengono indirizzati verso la comunità e la cura del territorio.
La rigenerazione richiede anche una visione di lungo periodo. Servono strategie elaborate insieme ad amministrazioni, residenti e imprese locali, così che le scelte turistiche rispondano alle esigenze reali del territorio e ne rispettino la capacità di accoglienza.
Nuove opportunità per le aree interne
Per i piccoli borghi italiani questo modello può favorire nuova occupazione, continuità per le attività artigianali, valorizzazione delle produzioni agricole e recupero del patrimonio storico. Può inoltre contribuire a mantenere vivi servizi, spazi culturali e luoghi di aggregazione utilizzati durante tutto l’anno anche dai residenti.
Le aree interne custodiscono conoscenze, paesaggi e tradizioni difficilmente replicabili: intorno a queste risorse è possibile costruire esperienze legate ai cammini, all’enogastronomia, alla natura, ai mestieri artigiani e alla storia locale, intercettando persone interessate a soggiorni più lenti e consapevoli.
Le raccomandazioni dell’OCSE sulla governance del turismo in Italia evidenziano l’importanza di coordinare le politiche nazionali e territoriali, rafforzare la capacità di programmazione e misurare gli effetti del settore sulle destinazioni. Una governance integrata permette infatti di collegare promozione, mobilità, servizi pubblici, formazione professionale e protezione delle risorse locali.
I vantaggi del turismo restano sul territorio
Il valore rigenerativo del turismo dipende anche dal modo in cui viene distribuita la spesa. Pernottare in una struttura gestita localmente, affidarsi a guide del posto, mangiare nei ristoranti del borgo o acquistare prodotti artigianali significa sostenere una rete composta da famiglie, aziende agricole, cooperative e piccole imprese.
Una quota maggiore della ricchezza generata dal viaggio può così rimanere nella destinazione, attivando nuove collaborazioni e rendendo economicamente sostenibili attività che rischierebbero altrimenti di scomparire.
Perché questo circuito funzioni, l’offerta deve essere organizzata e riconoscibile. Strutture ricettive, produttori, associazioni culturali e amministrazioni possono progettare insieme itinerari ed esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua complessità, evitando di ridurlo a una semplice scenografia.
Le iniziative dedicate al turismo rigenerativo
Tra le iniziative internazionali più rilevanti figura Best Tourism Villages di UN Tourism, nato per valorizzare le località rurali che impiegano il turismo come leva di trasformazione positiva, sviluppo e benessere collettivo. Il programma prende in considerazione la conservazione delle risorse culturali e naturali, la sostenibilità economica, sociale e ambientale, la governance, le infrastrutture e il coinvolgimento degli abitanti.
I centri selezionati confluiscono inoltre in una rete internazionale dedicata allo scambio di esperienze e buone pratiche.
Nell’edizione 2025 sono stati riconosciuti 52 borghi in tutto il mondo e il network è arrivato a comprendere 319 destinazioni. Per l’Italia sono stati premiati Arquà Petrarca, Asolo e Bellano, mentre Montagnana e Sant’Andrea di Conza sono entrati nel programma di accompagnamento.
Accanto alle iniziative internazionali, l’Italia ha avviato diversi programmi pubblici. Il Piano nazionale Borghi del Ministero della Cultura, finanziato dal PNRR, sostiene progetti di rigenerazione culturale e sociale, recupero di edifici e spazi pubblici, miglioramento dei servizi e nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
Il portale Cultura Borghi permette di conoscere gli interventi distribuiti sul territorio nazionale. Il punto decisivo sarà la capacità di trasformare gli investimenti iniziali in attività solide e continuative, con servizi accessibili, competenze adeguate e una domanda turistica distribuita durante l’anno.
I borghi italiani che puntano sulla rigenerazione
I riconoscimenti assegnati negli ultimi anni permettono di osservare come il turismo rurale possa assumere forme diverse.
San Ginesio, nelle Marche, premiato nella prima edizione del programma, ha collegato il rilancio turistico al percorso di ricostruzione seguito al terremoto del 2016. Il recupero degli edifici e degli spazi culturali si accompagna al rafforzamento della comunità, alla valorizzazione delle competenze locali e alla ricerca di nuove opportunità per i giovani.
Sauris-Zahre, in Friuli-Venezia Giulia, riconosciuto nel 2022 insieme all’Isola del Giglio, rappresenta invece un esempio di valorizzazione dell’identità linguistica, delle produzioni alimentari, dell’architettura alpina e del paesaggio. Il turismo si inserisce in un sistema territoriale nel quale cultura e attività economiche contribuiscono reciprocamente alla propria continuità.
San Casciano dei Bagni, in Toscana, ha ottenuto il riconoscimento nel 2024. Il borgo lega la propria attrattività alle acque termali, al paesaggio e al patrimonio archeologico, rafforzato dalle importanti scoperte effettuate nell’area del santuario del Bagno Grande.
Anche Arquà Petrarca, Asolo e Bellano, premiati nel 2025, mostrano come storia, cultura, ambiente e qualità dell’accoglienza possano essere integrate in strategie capaci di preservare i caratteri distintivi dei luoghi e generare opportunità economiche.
Oltre l’effetto cartolina: i rischi da evitare
La crescita delle presenze può produrre effetti indesiderati anche nei piccoli centri. L’aumento degli affitti brevi, la sostituzione dei negozi di prossimità con attività rivolte esclusivamente ai visitatori e la concentrazione degli arrivi in poche settimane possono indebolire la vita quotidiana del borgo.
La pianificazione deve quindi tenere conto della disponibilità di acqua ed energia, dei sistemi di gestione dei rifiuti, della mobilità e della capacità dei servizi. L’obiettivo è costruire una destinazione piacevole da visitare e, allo stesso tempo, da abitare.
Un altro rischio riguarda la rappresentazione dei luoghi. Tradizioni e identità possono perdere significato quando vengono adattate unicamente alle aspettative del mercato. Coinvolgere gli abitanti nelle decisioni aiuta a definire quali elementi valorizzare, con quali modalità e a beneficio di chi.
Cinque scelte per viaggiare in modo rigenerativo
Anche i comportamenti individuali incidono sul rapporto tra turismo e territorio. Alcune scelte permettono di aumentare il contributo positivo del soggiorno.
- Visitare il borgo fuori dall’alta stagione. Distribuire gli arrivi in periodi diversi riduce la pressione sui servizi e offre alle attività locali entrate più regolari. Permette inoltre di conoscere il luogo attraverso ritmi più vicini alla vita quotidiana della comunità.
- Scegliere operatori e strutture del territorio. Alloggi indipendenti, guide locali, ristoranti, botteghe e cooperative contribuiscono a trattenere una parte maggiore della spesa nell’economia del borgo.
- Privilegiare esperienze legate alla cultura locale. Laboratori artigiani, visite alle aziende agricole, cammini accompagnati e iniziative organizzate dalle associazioni permettono di conoscere le persone che custodiscono il patrimonio materiale e immateriale.
- Muoversi con modalità a basso impatto. Raggiungere la destinazione in treno o autobus, quando possibile, utilizzare navette locali e percorrere a piedi o in bicicletta le distanze interne riduce le emissioni e il traffico nei centri storici.
- Rispettare risorse, spazi e abitudini degli abitanti. Limitare i rifiuti, evitare sprechi d’acqua, seguire i sentieri indicati e adottare comportamenti discreti nei luoghi di vita e di culto aiuta a proteggere l’equilibrio della destinazione.
Ti potrebbe interessare anche
Ambiente 28 Giugno 2026
Aree marine protette: cosa sono e come proteggerle
Custodiscono habitat preziosi, favoriscono la conservazione della biodiversità e contribuiscono alla resilienza degli ecosistemi costieri. Scopri come funzionano, quali benefici offrono e quali comportamenti aiutano a preservarne il valore Fondali ricchi di vita, praterie di posidonia, barriere naturali che proteggono le coste e aree di riproduzione per numerose specie marine.…
Leggi →
Energia 11 Ottobre 2025
Vacanze sostenibili: l’esempio della community Greeners
I risultati del sondaggio Greeners: circa 6.000 utenti hanno scelto la sostenibilità in vacanza, promuovendo il cibo locale e la riduzione dei rifiuti Greeners è la community di Sorgenia che unisce persone, clienti e non, che mettono l’ambiente al centro delle loro scelte quotidiane, moltiplicando insieme il loro impatto positivo…
Leggi →
Società 11 Settembre 2025
Overtourism: l’impatto sulle destinazioni italiane
Le principali località italiane dell’estate prese d’assedio. Un nuovo studio di Demoskopika analizza l’impatto del fenomeno su risorse, infrastrutture e ambiente, evidenziando l’urgenza di politiche di gestione per garantire la vivibilità e la sostenibilità L’overtourism, o sovraffollamento turistico, sta emergendo come una delle sfide più gravi per la sostenibilità del…
Leggi →