È stata annunciata l’installazione di nove nuove stazioni in grado di misurare il livello del mare, le onde alte e prevedere gli eventi estremi. Il programma fa parte del progetto “Marine Ecosystem Restoration” finanziato con i fondi del Pnrr
Nove nuove stazioni di monitoraggio del livello del mare e delle condizioni meteorologiche nelle lagune di Venezia e di Marano Grado: a installarle entro il 2025 sarà Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, potenziando così il proprio sistema di monitoraggio metro-marino e ampliando la propria Rete Mareografica nella Laguna di Venezia e dell’Alto Adriatico nell’ambito del progetto Mer (Marine Ecocystem Restoration), finanziato grazie ai fondi per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
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L’obiettivo del progetto
Grazie alle nuove stazioni, il cui piano di realizzazione è stato annunciato l’8 giugno, in occasione della giornata mondiale degli oceani, sarà possibile fornire dati più completi sul monitoraggio del livello del mare, sulle condizioni meteorologiche e delle onde nelle due lagune interessate, e grazie a questo prevedere con più precisioni gli eventi estremi come l’acqua alta, supportando la gestione del rischio costiero con dati precisi e accurati, anche in relazione all’operatività del sistema Mose.
Focus sul monitoraggio delle onde
In particolare, le nuove stazioni andranno a integrare il sistema già esistente focalizzandosi sul monitoraggio delle onde in ambiente lagunare: questo aspetto infatti non era tra le priorità dei sistemi esistenti, mentre si è rilevato nel corso del tempo quanto sia essenziale per prevedere e monitorare al meglio gli eventi meteo estremi che interessano i sistemi lagunari, oltre che per progettare gli interventi di tutela e ripristino delle aree colpite.
Le nuove installazioni
L’intervento recentemente annunciato da Ispra prevede l’installazione di cinque nuovi sensori per la misura del livello del mare, sei ondametri radar, sei anemometri, tre barometri, dodici nuovi sistemi di trasmissione via radio Uhf, oltre alla gestione e manutenzione delle 29 stazioni meteo-mareografiche già operative.
Tutti i dati rilevati dalla rete mareografica di Venezia e dell’alto Adriatico vengono raccolti nelle centrali di acquisizione dati di Ispra, per essere pubblicati in real time sul sito www.venezia.isprambiente.it, e trasmessi alle sale operative dei Centri Funzionali di Protezione Civile della zona.
La rete mareografica di Venezia e Alto Adriatico
Il sistema conta, come dicevamo, su 29 stazioni che misurano in tempo reale del livello del mare e i principali parametri meteorologici nel tratto di costa tra Trieste, Venezia e il Delta del Po, “area geografica maggiormente caratterizzata ed esposta all’escursione quotidiana della marea- spiega Ispra – e agli eventi estremi di acqua alta. Il sistema fa parte della Rete mareografica nazionale gestita da Ispra.”
A Venezia, in particolare con la serie mareografica della stazione Venezia Punta della Salute, il sistema di misurazione può contare su un patrimonio di dati rilevante, che arrivano a comprendere più di cento anni di misure: informazioni che risultano oggi fondamentali per le analisi di lungo periodo, per valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio e per salvaguardare la città di Venezia.
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