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“Vi racconto il mio robot che porta il sole in casa”

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A colloquio con Diva Tommei, inventrice di Caia, il dispositivo che permette di illuminare tutti gli ambienti

“I’m Diva, but i’m not a diva” questo è quello che scrive su twitter Diva Tommei, l’inventrice della lampada che “proietta” la luce solare nelle nostre case. Diva è una giovane donna romana che dopo la laurea in Biotecnologie alla Sapienza si è trasferita a Cambridge per un dottorato. “A Cambridge c’era poco sole”, racconta. Proprio per questo le è balenata in testa l’idea di una lampada “girasole” che riuscisse a riprodurre la luce solare dentro casa. Ora è realtà, si chiama Caia ed è un robot che segue il Sole, dall’alba al tramonto, e con uno specchio cattura la luce e la fa “rimbalzare” nella parte di casa che, spesso, resta al buio.

Il robottino dalla forma sferica è piaciuto così tanto che è riuscito a portare a casa il 642% del budget prefissato per la campagna di Crowfunding su Indiegogo: più di 400mila dollari.

 

Diva Tommei, partiamo dall'inizio: come sei arrivata all'idea della lampada?

Come per tutte le idee geniali, Caia è figlia di una necessità sperimentata sulla propria pelle. Tutto è nato quando mi sono trasferita a Cambridge. In quella città mi sentivo a disagio: poche giornate di sole. In più, i raggi non arrivavano nel mio ufficio, che aveva una finestra esposta male. Mi sono anche ammalata di Sad (sindrome depressiva stagionale, ndr). L’idea, dunque, è made in UK, se così possiamo dire. Ma solo in California, dove mi sono trasferita per studiare alla Singularity University della NASA, Caia è diventata realtà.

Copy of Copy of Caia patio setting.jpg 

Come funziona?

Caia è un robot che, attraverso uno specchio motorizzato cattura la luce, seguendo il sole dall’alba al tramonto, per illuminare la casa con la luce naturale. Utilizzarla è semplicissimo: posizioni la sfera dove c’è il sole, poi la punti dove vuoi che ci sia luce. Se, ad esempio, hai una parte di casa esposta a nord e la luce arriva nel giardino, con Caia puoi far rimbalzare la luce nella parte di casa esposta al nord. Durante la giornata, il sole si muove, ma il riflesso rimane fisso in casa, proprio come succede con una lampada. Inoltre, Caia è wireless, riesce a ricavare l’energia di cui ha bisogno attraverso delle piccole celle fotovoltaiche che circondano lo specchio.

 

In quali ambienti è possibile utilizzarla?

In tutti, pubblici e privati. In casa la lampada ti permette di illuminare i tuoi spazi, circa 47 mq per ogni dispositivo. La lampada ti fa risparmiare elettricità e irrora con la luce a qualità più alta, ovvero quella del sole. Ma le applicazioni che abbiamo immaginato non sono solo domestiche.

 

Ad esempio?

Pensiamo ad un’applicazione in aree di parchi che restano spesso in ombra o nei parcheggi bui. Useremo lo stesso algoritmo intelligente, ma la forma di Caia in questi casi sarà probabilmente adattata all'applicazione, molto diversa da quella residenziale. Il suo design permette al robot di stare fuori e dentro senza alcun problema perché la sfera protegge lo specchio e il meccanismo interno dalle intemperie. E non si rompe.

 

Caia è un progetto della sua startup, Solenica. Come avete iniziato?

Abbiamo cominciato a costruire i primi prototipi dopo aver fondato Solenica con Mattia Di Stasi, addetto al marketing, e Alessio Paoletti, designer. Persone favolose il cui contrbuto è stato determinante. Li ho incontrati partecipando ad eventi per startup a Roma e usando LinkedIn. Oggi siamo una squadra di 19 persone che sono state scelte tutte attraverso colloqui.

 

Quale è stato l'aspetto, secondo te, che ha portato al successo della campagna di crowdfunding su Indiegogo?

A livello di marketing abbiamo raccolto una lista di interessati, attraverso Indiegogo. A queste migliaia di persone abbiamo offerto l’acquisto di Caia al prezzo più scontato (199 dollari anziché 300, ndr) nelle prime 24 ore. A livello di design e innovazione, invece, Caia ricade esattamente nel tipo di progetto amato dai backer di Indiegogo (i backer sono le persone che normalmente fanno shopping su Indiegogo, ndr).  Siamo riusciti a raccogliere fondi fino al 642% in più del budget che avevamo stabilito, oltre 400 mila dollari.

 

Quali sono i mercati più interessanti per Caia?

Abbiamo venduto in 63 paesi diversi. I primi in classifica sono gli Stati Uniti, al secondo posto l'Italia e al terzo l'Inghilterra.

 

Quando inizierà la produzione? E dove si potrà acquistare Caia?

Puntiamo a far uscire dalla fabbrica i primi pezzi a maggio 2017. Saranno circa 3mila andranno prima di tutto ai nostri sostenitori. La lampada sarà acquistabile sul nostro sito www.solenica.com. Al momento e per i prossimi mesi il sito rimanderà alla nostra pagina di Indiegogo perché è importante che i nostri sostenitori capiscano che stanno supportando un progetto e non comprando un prodotto finito.

 

Dove verrà prodotta e assemblata Caia?

Inizialmente rimarremo negli Stati Uniti, in California, perché avremo più capacità di controllare uno ad uno i pezzi a costi contenuti. La selezione dei produttori va fatta sulla base dei costi di produzione e delle capacità di produzione. In Italia lavoriamo molto bene le plastiche ma a noi servirà la lavorazione del metallo.