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Vasco Rossi in vent’anni di tour negli stadi

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1999 – 2019: gli anni delle grandi emozioni e delle cifre da record

A partire dal 1999 Vasco Rossi è ufficialmente entrato nell’era dei grandi live. Raccontare i tour di Vasco dell’ultimo ventennio vuol dire parlare di 16 tournée, insomma, tanta roba. Un ventennio caratterizzato da cifre da record e milioni di fan che hanno affollato i suoi live in giro per i grandi stadi d’Italia e d'Europa.

Ecco il racconto delle emozioni che il Kom ci ha regalato in questi due decenni di gioie e dolori. Dal tour dedicato al compianto Massimo Riva al live che ha inserito l'artista tra i più grandi del rock: Modena Park da oltre 250mila spettatori.

  

1999 - VIVA MASSIMO RIVA!

È doveroso cominciare proprio dal tour del '99: il Rewind Tour. 23 date in cui Vasco, per la prima volta, fa il bis sia allo Stadio delle Alpi di Torino che all'Olimpico di Roma. 

Va citata anche l’esibizione al concerto del 1° maggio di quell'anno, ultima per l’amico e chitarrista Massimo Riva, che scompare il 31 dello stesso mese, a soli 12 giorni dall’inizio del tour. Vasco, alla data inaugurale di Perugia, ricorda l’amico mancato con le meravigliose immagini dell’Heineken Jammin’ Festival del 1998. Dai maxi schermi si vede Massimo alla chitarra acustica di fronte a una platea di oltre 130 mila persone, mentre Vasco canta “Quanti anni hai”. Durante il tour Rewind, Vasco dedica a Riva ogni sera “Gli angeli” mentre ricorda che “nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre VIVO, dentro di NOI! Viva Massimo Riva!”.

Per buona parte delle canzoni, Vasco indossa una telecamera sugli occhiali. Quello che vede dalla sua prospettiva viene proiettato in diretta sui maxi schermi. Guido Elmi, storico produttore di Vasco (mancato il 31 luglio 2017), lo definì “Un tour importante e doloroso, preparato con abnegazione. Un tour bellissimo. La scomparsa di Massimo ha cambiato i piani, ha cambiato Vasco e tutti noi, che abbiamo cercato di essere ancora più professionali e collaborativi, ancora più una squadra di prima”.

Nello spettacolo di fine millennio sono presenti le tre tendenze fondamentali della musica odierna di Vasco: quella aggressiva e attenta alla ricerca delle nuove sonorità, quella pop-rock del suo dodicesimo album “Canzoni per me” del ‘98 e il Vasco classico, quello delle grandi hit. La tournée è divisa in due fasi: il tour estivo da giugno ad agosto e il tour autunnale di settembre. Nella prima parte il palco è scoperto, imponente e innovativo. A settembre, invece, il palco è coperto, più tradizionale e con una scenografia diversa. In questa seconda metà del tour viene inserito in scaletta il brano inedito “La fine del millennio”.

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2003 - TRE VOLTE SAN SIRO 

Andiamo avanti di quattro anni, per parlare di un altro tour memorabile, quello del 2003 Vasco @S.Siro 03. Per l’occasione il Blasco riesce a ottenere la concessione dello Stadio Meazza di Milano per tre date: 4, 5 e 8 luglio. Tre appuntamenti per un totale di quasi 230 mila spettatori, senza nessun album da promuovere! Ci furono richieste di biglietti tale da far pensare a una quarta data, che però non venne concessa. Il motivo? Le polemiche legate alla maglietta con una foglia di marijuana indossata da Vasco, per dichiararsi favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere. La maglia incriminata verrà poi messa in vendita e il ricavato devoluto alla Comunità San Benedetto al Porto di Genova, fondata da Don Andrea Gallo.

Tre date consecutive a San Siro sono senza dubbio un evento da ricordare. Vasco canta su un palco dalla forma di una nave, il concerto inizia con “Credi davvero” e 80 mila persone saltano e cantano uniti in un rito catartico.

 

2009/2010 - IL TOUR IN EUROPA E NEI PALASPORT 

 

Un tour da citare assolutamente per la durata, per le numerose date nei Palazzetti di ogni città toccata dal tour nonché per le date estere è lo Europe Indoor Tour che parte nell’ottobre del 2009 a Mantova e prosegue per varie città, tra cui Milano e Torino, con ben 8 date per ciascuna. A maggio dell’anno successivo il tour approda all’Hammersmith Apollo di Londra. Dopo Londra è la volta di Bruxelles (Forest National), Zurigo (Hallenstadion) e Berlino (Tempodrom). A settembre torna in Italia per una serie di date nei più grandi palazzetti del Bel Paese. Era dal 1996, il periodo di “Nessun pericolo per te”, che Vasco non faceva Tournée al chiuso nei palasport. La scaletta del tour è composta da brani che solitamente non esegue negli stadi, come "Ad ogni costo" e "Sto pensando a te" e da vari pezzi storici suonati in versione acustica ("Dillo Alla Luna", "Una Canzone Per Te", "Incredibile Romantica", Hai Ragione Tu, Ridere Di Te, Occhi Blu, Senza Parole), a cominciare da Sally suonata a chitarra e voce solo da Vasco

 

2011 – I CLIPPINI FACEBOOK

Il Vasco Live Kom '011 è tristemente noto ai fan per i problemi di salute che hanno impedito a Vasco di portarlo a termine. Il 22 giugno (4° data prevista a San Siro)Vasco viene colpito da un terribile mal di schiena e i medici gli sconsigliano di salire sul palco di San Siro. Il Kom non vuole sentire ragioni e decide di prendere gli antidolorifici e salire lo stesso sul palco con un’ora e mezzo di ritardo. In quell’occasione viene tagliato dalla scaletta il balletto in stile musical che rappresentava la novità. Arriva alla fine del concerto con evidente fatica. 

“E‘ con grande rammarico che siamo costretti a comunicare l’annullamento del Tour di Vasco previsto tra fine agosto e settembre 2011” e Vasco viene ricoverato alla Clinica Villalba per curarsi da un’endocardite e da un’osteomielite. “Il bollettino medico emesso dall’equipe medica della Clinica Villalba, dove l’Artista è stato recentemente ricoverato ed è attualmente in cura, prescrive 60 giorni di assoluto riposo al fine di non compromettere l’esito delle terapie mediche a cui è sottoposto”.

Seguono mesi di black out che lasciano i fan disperati e alla ricerca di notizie del loro idolo. Il Kom appena può si rimette in contatto con loro tramite video amatoriali (i clippini) che posta sul suo profilo Facebook. Inizialmente dà notizie ai fan sul suo stato di salute, poi usa il social network per avere contatti con il mondo, dato che è costretto dallo streptococco a molti mesi di ricovero. Quello che appare in quei video, è un Vasco a ruota libera che parla di tutto quello che gli interessa, che discute, litiga, commenta, ma soprattutto pubblica un nuovo brano “I soliti”, che definisce “la mia canzone d’esordio da social rocker”.

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01/07/2017 MODENA PARK - RECORD MONDIALE DEL ROCK

Era il 19 aprile 2016 quando, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, durante l'intervista condotta da Assante e Castaldo, Vasco annuncia il concerto evento per i suoi 40 anni di carriera: Modena Park! 

Con Modena Park, unico suo concerto del 2017, Vasco stabilisce il Record Mondiale della storia del rock: 225.173  biglietti venduti a un concerto di un singolo artista. Il maggior numero di spettatori paganti di tutti i tempi!

In precedenza, il record era detenuto dagli A-Ha con 198.000 spettatori a Rio de Janeiro nel 1991, seguiti da Tina Turner con 188.000 spettatori (1988) e da Paul McCartney con 185.000 spettatori (1990).

Modena Park 2017 è stata la tempesta perfetta: una festa rock epocale per il popolo di Vasco, cominciata il 29 giugno con il soundcheck per gli iscritti al fan club e proseguita il primo luglio per tutti.

Vasco al Parco Ferrari (rinominato Modena Park in “Colpa d' Alfredo”) ha festeggiato gli anni vissuti sul fronte del palco: è il 40° anniversario del primo 45 giri,“Jenny/Silvia” e del suo primo concerto.

Sono 40 le canzoni in scaletta, scelte da un repertorio di quasi 180, per tre ore di concerto. Debutta dal vivo un brano del 1978 “E intanto il tempo crea eroi” dal contenuto ancora attuale. Uno spettacolo fantastico che vede protagonisti anche alcuni ospiti saliti sul palco. Amici di una vita del Kom, a cominciare da Gaetano Curreri degli Stadio che col pianoforte accompagna Vasco durante l’esecuzione di “Anima fragile” e a seguire la sfida tra due chitarre memorabili: Andrea Braido e Maurizio Solieri.

La Città di Modena, blindata e transennata, per una notte indimenticabile è diventata la Capitale Mondiale del Rock, con un evento senza precedenti per diffusione del suono, organizzazione, logistica e gestione dell’ordine pubblico.

 

Alcuni numeri sono doverosi:

  • oltre 225.000 biglietti venduti, di cui 180.000 in un solo pomeriggio
  • 46.000 posti auto e 900 per i pullman
  • 160 metri la lunghezza del palco firmato dallo studio Gio Forma e alto come un palazzo di 8 piani
  • oltre 1.500 metri quadri di schermi (5 maxischermi vicino al palco e altri sparsi in tutto il parco), 900 altoparlanti e 29 torri di ritardo del suono per consumo energetico di 1 MWh
  • più di 1.600 persone addette alla sicurezza, 40 video scenografie proiettate sugli schermi, 780 concerti fino ad oggi
  • 8.270.000 l’audience complessiva delle dirette tv (1/7/2017 e 28/12/2017 replica)
  • 52.000 spettatori della diretta nei 197 cinema e palazzetti dello sport
  • 65.000 spettatori della diretta sui maxischermi in 16 città italiane
  • 50.000 spettatori al cinema nei 5 giorni di programmazione del film-documentario del regista Pepsy Romanoff ‘Vasco Modena Park’
  • oltre 100.000 le copie vendute dell’album dvd doppio disco di platino 
  • 400 metri l’area del prato su cui erano distribuiti gli spettatori.

 

Vasco dopo quella notte magnifica ci ringrazia tutti:

 “Tutto è andato bene grazie alla vostra straordinaria capacità di comportarvi come un popolo colorato e pulito. Avete dimostrato al mondo che quello del rock è un pubblico responsabile, che sa ancora sognare, capace di sfidare e vincere la Paura”.