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Vasco Non Stop Live Messina, non è un addio ma un arrivederci

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Il tour del Blasco si conclude con la data sicula. Il Kom non si smentisce e sul palco dello Stadio San Filippo sale il Gallo e torna a emozionarci

Silvia Russo, nel team Rete Vendita Pmi di Sorgenia, è una gradissima fan di Vasco e membro de "Il Blasco fan club".

 

Vasco ama la Sicilia, terra orgogliosa e fiera. Per il nostro Kom il concerto sull’isola non segna un addio, ma un arrivederci: l'ultima data del Vasco Non Stop Live 2018 a Messina è solo la fine del primo tempo.  

A 20 anni Vasco andò da Zocca a Taormina per la sua prima vacanza e ora ha scelto Messina come tappa finale di questo tour. Il 21 giugno, nel giorno più lungo dell’anno, 40 mila persone hanno affollato lo stadio San Filippo di Messina, per la quarta volta negli ultimi 10 anni.

 

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Lo stadio è un anfiteatro naturale aperto, con un’ampia visuale, che permette al Blasco di abbracciare virtualmente tutti e, con questa data, raggiungere il record di 450 mila spettatori nelle 10 date del Vasco Non Stop Live 2018. 

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IL GALLO È DI NUOVO DEI NOSTRI

Vasco mantiene la scaletta definita nella seconda data di Padova, quando aveva tolto "Vivere", perché non riusciva ad entrare nello stato emotivo di quella canzone, messa tra "Senza parole" e "Sally".

 

Ma, soprattutto, a Messina Vasco accenna “Come stai?’ per introdurre il ritorno sul palco del Gallo, bassista storico del Kom. In questa tournée si è sentita molto la sua assenza dallo spettacolo dovuta a un malore che l’ha colpito il 21 maggio scorso, a causa del quale è stato sostituito in corsa da Andrea Torresani.

Il Gallo, al secolo Claudio Golinelli, sale sul palco e suona “Siamo solo noi”. La scelta non è casuale: proprio nel 1981, anno dell’uscita dell’omonimo album, il Gallo dà il via alla sua collaborazione artistica con Vasco, incidendo l’inizio di basso della celeberrima canzone.  

Il Gallo è molto amato e seguito dal Popolo del Blasco e vederlo salire sul palco è stato uno dei momenti più belli della festa che abbiamo vissuto a Messina. 

Eccoli insieme sul palco del San Filippo il 21 giugno scorso: 

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Proprio l’anno scorso ero a Castellaneta Marina e ho avuto l’occasione di incontrarlo e scattargli questa foto:

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Eccomi di nuovo qui in compagnia del Gallo, tanti anni fa…

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È SOLO LA FINE DEL “PRIMO TEMPO”

Dulcis in fundo, Vasco fa una dichiarazione d’amore al Sud. Il Kom dal palco del San Filippo parla della Sicilia come di “terra orgogliosa e fiera che ha fatto nascere una canzone popolare che è fantastica”. Subito dopo accenna qualche nota di “Tu ti lamenti”, e noi fan cantiamo con lui, entusiasti di questo omaggio siculo, fatto con il suo inconfondibile accento emiliano.

 

Più che mai in questa ultima data Vasco saluta e ringrazia, ma lo spettacolo tornerà, perchè la festa non è ancora finita!

Vasco ha scelto il rock come linguaggio di comunicazione e la sua band, “la migliore del mondo", come strumento musicale. Diego Spagnoli la presenta, facendo il parallelo con una squadra di calcio, con la seguente formazione:

 

  • centravanti di sfondamento entrato al 90° minuto: il Gallo
  • terzino laterale, dalle retrovie dell' avanguardia bolognese: Beatrice Antolini
  • portiere nonché il batterista dei nostri sogni: Matt Laugh
  • player e stopper che dà il tempo e la regolarità di gioco: Frank Nemola
  • libero che dribbla tra i tasti bianchi e neri: Alberto Rocchetti
  • centravanti laterale ,dalla panchina a bassista titolare (con doti di apprendimento notevoli): Andrea Torresani
  • attaccante bomber con i suoi calci emozionali: Stef Burns
  • ala laterale nominato capitano per le sue doti compositive e le tattiche di gioco: Vince Pastano
  • ci sono anche due indelebili glorie: Guido Elmi e Massimo Riva

 

Ciao Messina! Un ciao non è mai un addio, ma un arrivederci, perché tutto torna e tornerà anche lui, il nostro goleador, che riempie gli stadi anche quando non andiamo ai mondiali.

 

Il live si conclude, come sempre, con “Albachiara” che questa volta mi mette addosso la classica malinconia che sale quando qualcosa si conclude. Ma in realtà è solo la fine del primo tempo, perché il Neverending tour continua nel 2019 (per ora notizia ufficiosa) in altre importanti città italiane: Milano, Bologna, Firenze e Salerno.

 

Invece è ufficiale l’uscita di un nuovo singolo per fine anno.

 

Il nostro narratore rock si inchina al suo pubblico e ringrazia decine di volte in quel rito collettivo che è un concerto di Vasco per chi lo segue da decenni e che personalmente mi porta in una sorta di dimensione parallela

Tutti i pensieri, i problemi e gli acciacchi si dissolvono in quello spazio-tempo magico e io provo e trasmetto solo gioia… Ogni volta è difficile tornare alla realtà, ma tanto Lui torna, torna sempre.

 

Grazie Kom, alla prossima!