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Una road map verso le Smart city

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L’Osservatorio dell’Anci individua le 10 misure da adottare per rendere più “intelligenti” le nostre città

Analizzare i bisogni in termini di infrastrutture, definire gli obiettivi strategici e individuare le aree di intervento. Sono alcune delle tappe obbligatorie nel percorso che porta alle città intelligenti. Lo sottolinea l'Osservatorio nazionale Anci Smart Cities, che in un decalogo che delinea le misure da adottare.

 

Dal 2011 a oggi, le istanze legate a questo tema sono entrate con forza nell'agenda di molti Comuni italiani. Il merito è in gran parte delle numerose iniziative sulla sostenibilità ambientale messe in campo dall’Unione europea.

 

Quello verso le Smart city, spiega l’osservatorio, è un percorso obbligato, soprattutto se si pensa che i centri urbani ospitano attualmente più del 50% della popolazione mondiale, consumano il 75% dell'energia di tutto il Pianeta e sono responsabili dell'80% delle emissioni di Co2.

 

La spinta maggiore, evidenzia l’Anci, viene dalla attuale contrazione delle risorse a disposizione degli enti pubblici locali, che fa emergere come strada quasi obbligata l'utilizzo "intelligente" e integrato delle tecnologie. Ecco i 10 passi che, secondo l’Anci, devono essere compiuti per rendere più “smart” le nostre città:

 

1) Analisi dei bisogni (in termini di dotazione infrastrutturale materiale e immateriale), dei dati disponibili sui sistemi di integrazione, e del livello di offerta e utilizzo dei servizi

 

2) Definizione degli obiettivi strategici di sviluppo urbano: pochi e chiari, sui quali sia possibile generare consenso nella cittadinanza

 

3) Definizione degli indicatori di misurazione relativi agli obiettivi strategici

 

4) Individuazione delle aree di intervento, in termini progettuali, di dimensionamento, di localizzazione

 

5) Redazione e riorientamento degli strumenti di programmazione e pianificazione, finalizzandoli al raggiungimento degli obiettivi strategici

 

6) Ridefinizione di competenze e funzionamento delle strutture amministrative coinvolte, con relativi atti di indirizzo

 

7) Strutturazione di un modello di governance all'interno del quale definire ruoli e azioni degli attori istituzionali, di mercato, della ricerca, della società civile, e relative regole di ingaggio

 

8) Definizione delle risorse necessarie alla realizzazione degli interventi e della relativa strumentazione finanziaria

 

9) Individuazione delle possibili forme di partenariato pubblico-privato, sia in termini di nuove attivazioni sia in termini di ridefinizione di accordi già in essere

 

10) Avvio di forme di partecipazione attiva della cittadinanza sugli interventi previsti