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Un “social tour” per scoprire l’Italia: al via Tourists for future

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Il viaggio da Palermo a Bergamo di un gruppo di cinque amici che ha fatto della sostenibilità la propria stella polare, e si è dato tre mesi per raccontare il bello del Paese

Un turismo lento e sostenibile. “Perché crediamo che il turismo, se fatto in maniera etica, possa cambiare il mondo in meglio”. È questo il biglietto da visita di Tourists for future, l’avventura di un gruppo di cinque amici che sono partiti il primo luglio da Palermo, e che arriveranno dopo tre mesi, il 2 ottobre, a Bergamo, attraversando venti regioni. Racconteranno su Facebook e Instagram questo loro viaggio e illustreranno in diretta ai loro follower le bellezze e le caratteristiche uniche dei posti che visiteranno. Tutto questo, utilizzando per spostarsi mezzi che sono simboli di sostenibilità ambientale: dal treno alla bicicletta, dal cammino a piedi alla barca. E ogni volta che non potranno fare a meno di prendere un mezzo inquinante, compenseranno le emissioni di anidride carbonica sostenendo un progetto per la riforestazione del Trentino Alto Adige.
Tra i luoghi che toccheranno nel loro “social tour” ci sono parchi naturali, borghi, agriturismo, piccoli centri che saranno raccontati al pubblico dagli abitanti del luogo.

GLI OBIETTIVI DI TOURISTS FOR FUTURE

Loro ci tengono a dire di non essere un’associazione, ma un gruppo di amici che affronta questa avventura per passione e per dimostrare che c’è una forma di turismo sostenibile che vale la pena di vivere e che può rappresentare un modello diverso da quello a cui molti sono abituati: può discostarsi dalle solite rotte ma può portare a scoprire luoghi belli e incontaminati, sempre rispettando la natura e il pianeta.
Il progetto, che non ha scopo di lucro, si pone due obiettivi principali: la sostenibilità e la solidarietà, declinate come una risposta alla crisi provocata al settore dalla pandemia e dal lockdown seguito all’emergenza Covid-19. Per questo durante i loro spostamenti i Tourists for future offriranno visibilità agli operatori turistici locali, raccontando ogni tappa in maniera informale e divertente, come viaggiatori che si rivolgono ad altri viaggiatori.

Campania - Monte Epomeo il gigante buono dell'isola di Ischia.jpg

Vista panoramica dal Monte Epomeo, il "gigante buono" dell'isola di Ischia (foto di viaggio di Tourists 4 future) 

CHI SONO I TOURISTS FOR FUTURE

Non si tratta di “turisti per caso”, ma di cinque persone esperte che hanno deciso di condividere le proprie competenze per formare un vero e proprio team: si tratta di fotografi, blogger e guide ambientali iscritte all’Aigae (Associazione italiana guide ambientali escursionistiche); prima che esplodesse la pandemia erano specializzati nell’accompagnare i turisti in viaggi naturalistici, e hanno di colpo visto cancellati i propri impegni nel 2020 a causa del Coronavirus. Ma non si sono arresi e hanno dato vita a questo progetto proprio durante il lockdown, “per trasformare - come spiegano sul sito internet dedicato all’iniziativa - un momento di crisi in una opportunità di crescita e condivisione”.

Del gruppo fanno parte:

  1. Valentina Miozzo, Travel blogger, guida ambientale, social media manager e consulente per il turismo sostenibile,
  2. Francesco Quero, musicista, fotografo, artista e nel tempo libero ingegnere,
  3. Mauro Cappelletti, guida ambientale escursionistica, guida Mbt e travel designer,
  4. Cristiano Pignataro, interprete ambientale, designer, fotografo e guida ambientale escursionistica,
  5. Stefania Gentili, biologa, fotografa, grafica e guida ambientale escursionistica.

TEAM viaggio Tourists 4 Future-low.png

C’è poi anche un gruppo di collaboratori e “special guest”, persone che hanno contribuito insieme ai protagonisti a mettere a punto il progetto: si tratta della navigatrice Laura Giusti, dell’antropologo e coordinatore di progetti musicali e di cooperazione Dario Gentili, del giornalista e consulente di comunicazione Marco Fiori, dell’ingegnere, docente e consulente di turismo oltre che guida ambientale escursionistica Alessandro Abis, dell’esperta di social media marketing Laura Troccoli e di Daisy Pacella, illustratrice e grafica.

L’ITINERARIO

Partiti come dicevamo da Palermo, la prima tappa è stata la splendida Cefalù, sulla costa settentrionale della Sicilia. Poi fino a Milazzo, da dove i Tourists for future si sono imbarcati per le isole Eolie in barca a vela fino a Lipari. "La barca a vela è tra i pochi mezzi di trasporto che può viaggiare solo con le forze della natura, rispettando la natura stessa – hanno scritto sul loro profilo Instagram - Un viaggio in barca a vela non è solo #sostenibile dal punto di vista ambientale, ma ci rende consapevoli dei nostri consumi: stimola un utilizzo più razionale delle risorse (acqua) e sensibilizza l’equipaggio al rispetto dell’ecosistema marino e costiero”.

Tourists for Future_barca a vela (credit @francesco.quero)-web.jpg

Credits foto: Francesco Quero

Poi il passaggio alla Calabria, dove la prima tappa è stata Mendicino, borgo in provincia di Cosenza caratteristico per la bachisericoltura, raccontata nei laboratori di tessitura del locale museo dinamico della seta, gestito dall’associazione Erbanetta.

Quanto alla destinazione finale, ha un valore simbolico preciso. “Vogliamo concludere a Bergamo il nostro viaggio, nella città (purtroppo) simbolo della pandemia - spiegano in un post su Instagram pubblicato all’inizio di giugno - vogliamo portare sorrisi e positività e speriamo siano in tanti ad aspettarci per festeggiare una nuova e bella rinascita dell’Italia. Ci immaginiamo una bella piazza dove abbracciarci (a distanza di sicurezza) con musica e allegria”.

 

La foto in copertina è di Stefania Gentili photography.