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Tutti i volti di Alex Zanardi

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Cinquant’anni di vittorie ed emozioni. Da campione del motorsport ad eroe delle Paralimpiadi, le sette vite (più una) del fuoriclasse che ha scelto di non fermarsi

Cinquanta e non sentirli. Anzi, passarci sopra a tutta velocità. Ecco come Alessandro “Alex” Zanardi festeggerà il suo mezzo secolo di vittorie, cadute e grandi rinascite. Ieri campione automobilistico, oggi primatista paralimpico di handbike, bicicletta su cui si pedala con le braccia, con due ori conquistati ai Giochi di Londra nel 2012 e altri due, lo scorso settembre, a Rio. E poi il ritorno alle “origini”, con l’annuncio, pochi giorni prima del suo cinquantesimo compleanno, del suo ingaggio in Bmw nel campionato GT.

In questo momento si fa proprio fatica a vedere in un uomo tanto energico e allegro la vittima del terribile incidente automobilistico che nel 2001 gli costò quasi la vita ed entrambe le gambe. Sembra incredibile che, dopo una settimana di coma e pochi mesi di riabilitazione, Zanardi sia riuscito a tornare alle corse automobilistiche arrivando anche a vincere, con un’auto modificata apposta per lui. Ma è tutto vero, perché Alex, di fronte alle sfide della vita, ha sempre scelto di non fermarsi, ha scelto nuove imprese, ha scelto di cambiare e cambiare ancora.

 

ALEX L’EROE DELLE PARALIMPIADI

Zanardi approdò per la prima volta alle competizioni per atleti disabili nel 2007, partecipando con la sua handbike alla maratona di New York, ottenendo un sorprendente quarto posto. Dopodiché fu un continua sequenza di successi, dall’argento nella cronometro dei campionati mondiali di Danimarca agli ori alla maratona newyorkese del 2011 e a quella di Roma del 2012. Dopo aver conquistato il podio più alto ai giochi Palaimpici di Londra, nel mese di ottobre Alex fu proclamato “atleta del mese” dal Comitato Paralimpico internazionale, che lo considera ancora oggi autentico portabandiera dei valori che rappresentano i giochi olimpici per disabili.

 

ALEX IL CAMPIONE DI CART

Nonostante i fan della Formula 1 lo riconoscano come una grande campione, in realtà Zanardi ha vinto ben poco in questa categoria, anzi nulla. I maggiori successi, come anche l’incidente che gli costò le gambe, vennero invece dalla Champ Car (nota all’epoca come Formula CART, Championship Auto Racing Teams) che gli regalò due titoli mondiali (nel 1997 e nel 1998) e la venerazione del pubblico, soprattutto negli Stati Uniti. Qui, la folla andava in delirio per il suo originale modo di esultare dopo ogni vittoria, attraverso lunghe sgommate circolari, a formare i cosiddetti “Donuts”. Il suo sorpasso all’ultimo giro su Bryan Herta a Laguna Seca nel 1996 è entrato nella leggenda.

 

 

ALEX IL BURLONE

Alex Zanardi è sempre stato anche un uomo di spirito e già dalla prima convalescenza si è divertito a burlarsi del proprio incidente con alcune battute divenute poi celebri. “Se mai dovessi rompermi le gambe un’altra volta – commentò una volta durante una storica intervista al David Letterman Show - basterebbe una chiave a brugola da 4 per rimetterle a posto”.

 

ALEX IL COLLAUDATORE

Alcuni piloti sono spesso anche degli ottimi collaudatori per i loro bolidi ma Alex lo è stato in un ambito che può sorprendere: la propria riabilitazione. Per realizzare le sue gambe artificiali, infatti, Zanardi si rivolse al Centro Protesi di Budrio, in provincia di Bologna, preferendolo ad altre strutture all’estero. Come si può immaginare, non fu un paziente passivo ma collaborò attivamente con gli ingegneri dell’Istituto al progetto delle sue protesi, che voleva adatte a un’intensa attività sportiva. Da qui sono nate le gambe che utilizzò per tornare a correre in auto e quelle per un’altra sua grande passione, la pesca subacquea.

 

ALEX IL CONDUTTORE TELEVISIVO

Alex è un uomo che non si ferma davanti a niente, neanche a una telecamera. Nel 2010 si è infatti cimentato nel ruolo di conduttore televisivo, nel programma di divulgazione scientifica “E se domani”. All’epoca critica e pubblico hanno apprezzato e per un po’ pareva che all’uscita della curva dell’audience potesse staccare anche la coppia Angela, padre e figlio. Ma in tv, si sa, si corre sempre sul bagnato e nel 2013 la guida del programma passò a un altro conduttore, per poi chiudere definitivamente.

 

ALEX IL DOPPIATORE

Il contributo al mondo dello spettacolo da parte di Zanardi arriva anche al cinema, anzi al cinema d’animazione. Se avete accompagnato dei bambini a vedere i film Pixar Cars e Cars2, avrete sicuramente riconosciuto la sua voce in “Guido”, il piccolo carrello elevatore appassionato, guarda caso, di corse automobilistiche. Ma dai!

 

ALEX L’IDOLO DELLA COLAZIONE

All’epoca dei successi oltreoceano in formula CART, Alex ebbe l’onore di apparire sulle confezione dei Wheates, marca di cereali per la prima colazione diffusissima negli USA. Può sembrare banale ma negli States solo i più grandi campioni sportivi veniva ammessi nell’olimpo dei Wheates. Parliamo di personaggi del calibro di Mohammed Ali, Michael Jordan e Tiger Woods. È un po’ come apparire qui in Italia sulla copertina del nostro “Album di figurine dei Calciatori”.

 

ALEX IL VINCENTE

Alex Zanardi che non molla. Che incasella una vittoria dietro l’altra. Alex che è ormai diventato il simbolo della tenacia e della speranza. Un vincente, Alex. Anche le sue sconfitte profumano di vittoria ed entrano nella storia del mito. Forse non tutti sanno, ad esempio, che Michael Schumacher, il più grande vincitore di titoli mondiali in Formula 1 della storia (ben sette) ottenne il suo primo podio in una gara di kart nel lontano 1985. Come? Grazie a un erroraccio proprio del nostro Alex che stava duellando per il primo e secondo posto col rivale Massimiliano Orsini. I due si speronarono e abbandonarono la gara, lasciando il via libera a Schumi, fino a quel momento in terza posizione.