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Turismo: credito d’imposta al 30% per chi investe nel digitale

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Agevolazioni fiscali per le strutture alberghiere che trasferiscano sul web i propri servizi e per le sale cinematografiche che rinnovino le proprie dotazioni tecnologiche

Un credito d’imposta del 30% che aiuterà, con risorse e modalità differenti, gli operatori del settore turistico e dell’audiovisivo ad investire nel rinnovamento tecnologico. È quanto stabilito dal decreto Art-bonus del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, divenuto operativo il 23 marzo scorso. In attesa della definizione delle modalità per l’invio telematico delle domande – che dovrebbe avvenire a maggio – ecco le diverse tipologie di investimento e i soggetti interessati.

 

OPERATORI TURISTICI E STRUTTURE RICETTIVE

 

Il credito è riconosciuto per il triennio 2014-2016 e prevede un contributo massimo di 12.500 euro.

Possono accedervi non solo agenzie di viaggio e tour operator, ma anche strutture alberghiere singole oppure aggregate ad altri esercizi che forniscano servizi correlati come ristorazione, trasporto, prenotazione, promozione e accoglienza.

Le agevolazioni riguardano specificatamente le spese sostenute per implementare i servizi turistici digitali. Si va dalle reti wifi messe gratuitamente a disposizione dei propri clienti, a programmi per la prenotazione online che siano compatibili con dispositivi mobili e integrabili con siti e portali di promozione pubblici e privati, fino agli investimenti sulla formazione telematica dei dipendenti.

I fondi potranno essere utilizzati anche per la promozione e commercializzazione dei propri servizi turistici su siti e su piattaforme informatiche specializzate, soprattutto se queste prevedono offerte innovative sul tema dell’ospitalità di persone con disabilità.

Le domande dovranno essere presentate al MIBACT esclusivamente per via telematica a partire dal 1° gennaio al 28 febbraio 2016, per le spese sostenute nell’anno 2015 e dal 1° gennaio al 28 febbraio 2017, per quelle sostenute nel 2016

 

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SALE CINEMATOGRAFICHE E PRODUTTORI INDIPENDENTI

 

Per incentivare il rinnovamento tecnologico del settore dell’audiovisivo, il decreto Art-Bonus prevede anche un credito d’imposta (sempre al 30%) destinato alle sale cinematografiche, anche attualmente inattive, ma esistenti alla data del 1° gennaio 1980.

Le agevolazioni riguardano i costi sostenuti dalle piccole e medie imprese del settore per interventi di ristrutturazione, adeguamento tecnologico, aumento del numero di schermi e implementazione dei servizi accessori alle sale.

L’incentivo è concesso nel limite massimo di 100mila euro, ripartito in tre quote annuali, per spese sostenute tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016 su interventi iniziati non prima del 1° giugno 2014.

Le risorse verranno assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi disponibili, pari a 3 milioni di euro all’anno, dal 2015 al 2018.

Un’agevolazione al 15% è invece riservata a produttori indipendenti di opere audiovisive, per spese che vengano sostenute al meno per la metà sul territorio italiano. Gli incentivi verranno applicati alla produzione di fiction, film d’animazione e documentari e prevedono un contributo massimo annuo di 3,5 milioni di euro.

 

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