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Street Art: la top 10 in Italia

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Quando l’arte invade le strade delle nostre città, dalle periferie meneghine ai quartieri della capitale che si trasformano in gallerie a cielo aperto

La street art è una forma d’arte che non ha recinti. Come non si conosce con esattezza la sua origine, molti la riconducono a movimenti artistici della New York degli anni settanta, non è possibile trovarla in un unico luogo. I murales possono irrompere nel centro storico della città o colorare la periferia grigia delle grandi metropoli. Insomma, i graffitari continuano a cambiare il profilo urbano per farci sorridere ed emozionare. 

Ecco alcuni luoghi del cuore per ammirare queste grandi opere senza pagare nessun biglietto d’ingresso.  

 

 

DALLA PUGLIA A TORINO

Quello che vi presentiamo è il lavoro di Millo, alias Francesco Camillo Giorgino, artista che partendo dalla provincia di Brindisi si sta facendo strada sia in Italia che all’estero. Se vi trovate a Torino, vi consigliamo di andare alla ricerca dei suoi murales in bianco e nero che occupano intere facciate di edifici dello storico quartiere di Barriera di Milano. Questa serie di 13 murales, prende il nome di Habitat, e vogliono rappresentare dell’uomo con la città metropolitana. 

Qui la mappa delle opere dell’artista.

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IL MUSEO A CIELO APERTO DI BOLOGNA

Bologna, invece, ha un’intera via dedicata ai graffitari e artisti proveniente da tutta Europa. Si chiama via Stalingrado, nella zona dell’ex-zincaturificio, il museo a cielo aperto promosso dalla città per riqualificare una vecchia fabbrica dismessa. Potrete perdervi tra 16mila mq di pareti ricoperti da oltre 40 opere coloratissimi di writers italiani e stranieri. Accedendo al sito di Bolognastreetart potrete trovare la mappa e scegliere il vostro itinerario.

 

 

LA STREET ART MENEGHINA

Chiedi di street art a Milano e ti risponderanno Isola, vicino Porta Garibaldi. È sufficiente passeggiare per qualche via di questo quartiere per capire che si stia trasformando in una galleria a cielo aperto veloce come la rinascita del quartiere. A pochi metri da lì trovate grandi esempi di sviluppo architettonico, da City Life ai grattacieli del Bosco verticale. Qui l’arte è ovunque, sulle pareti dell’ingresso di bar (come l’entrata di Frida, noto locale della zona), sui balconi e sulle buche delle lettere. Per non parlare delle piccole opere di Pao, al secolo Paolo Bordino, uno degli street artist più famosi della città che rende divertenti oggetti cittadini come le centraline che vengono trasformate in Papa Francesco o Hallo Spank.

 

 

LA CAPITALE DELLA STREET ART

A Roma la street art sta invadendo numerosi quartieri della città, come San Lorenzo, Ostiense, Testaccio e Quadraro. Insomma, zone dislocate dalla storia del centro ma altrettanto piene di vita e di arte.

Il primo che vogliamo citare è il quartiere Ostiense, a metà strada tra Piramide e Viale Marconi, incrocerete via del Porto Fluviale, una delle zone più variopinte della città. Grazie al progetto Ostiense District, diversi artisti si sono uniti per riqualificare quella che un tempo era una zona industriale della Roma degli inizi del Novecento, caduta in uno stato di abbandono. Qui potrete imbattervi in migliaia di volti colorati sulle pareti di un edificio di via del Porto Fluviale, dipinti da Blu, uno street artist misterioso definito dal Guardian come uno dei migliori al mondo.

Citiamo anche il quartiere di San Lorenzo, uno dei quartieri più bohemien della città e il murales di Alice Pasquini in via dei Sabelli.

Insomma, la street art sta occupando piano piano la capitale e per scoprirla tutta arriva in vostro aiuto l’app StreetArt Roma, disponibile per iOs e Android.

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L’ARTE DI ALICE PASQUINI LUNGO I VICOLETTI DI NAPOLI

L’inconfondibile stile di Alice Pasquini, ricreato con bombolette spray e pennelli, avrete modo di incontrarlo tra i vicoletti di Napoli. L’artista di fama mondiale ha portato i suoi volti, soprattutto di donne e bambini, e i suoi colori su grandi facciata del centro storico della città.

Costeggiando via di Santa Chiara, potrete imbattervi in una delle opere più significative dell’artista, il volto di una mamma con la sua bambina dipinti su una mattonella del vicoletto. Altri volti potrete incontrarli tra Piazza Carità e su via Mezzocannone, proprio su due portoni dell’Università Federico II.  

 

 

3 KM DI MURALES A GENOVA

La storia di graffiti e murales raggiunge il suo record a Genova. Qui è stato ideato un progetto artistico che in due anni vuole far rivivere una delle strade più critiche della città: Via Aldo Moro, conosciuta anche come la Sopraelevata. Il progetto Walk The Line è nato con l’intento di trasformare le strutture portanti di questa arteria stradale in una galleria a cielo aperto lunga oltre 3 km. Graffiti, writing e murales rivoluzioneranno 100 piloni in cemento in opere d’arte, di artisti della EAD crew, che dagli anni ’90 forma artisti che stanno “invadendo” il mondo, come Yama, Peeta, Joys, Orion e Dado.

 

IL QUARTIERE MORTISE DI PADOVA

I graffitari hanno occupato anche Padova. Il Comune stesso ha promosso un progetto per riqualificare e colorare la periferia della città veneta, nello specifico il quartiere Mortise. Qui le palazzine popolari della zona sono state messe a disposizione di circa 12 artisti locali che l’hanno fatte rinascere a nuova vita.

 

 

LA VUCCIRIA DELLA STREET ART

Palermo è una di quelle città da visitare almeno una volta nella vita. Se ancora non l’avete fatto vi consigliamo di programmare una piccola vacanza nel capoluogo, soprattutto per godervi “il vociare” dei quartieri del centro storico come Vucciria, Borgo Vecchio e Kalsa. Perdetevi nella vera anima di Palermo, tra vicoli e stradine, e aprite bene gli occhi per scoprire piccole opere d’arte. Gli street artist si sono impossessati di questi luoghi per produrre rinascita e riqualificazione. L’arte qui è ovunque, dalle saracinesche abbassate dei locali alle facciate dei palazzi. Pianificate il vostro tour di murales palermitani con questa mappa.

 

LA STREET ART ANCHE IN PUGLIA

Anche Bari si è trasformata negli anni sotto le mani di artisti armati di bombolette spray e stencil. Nella città pugliese sono intervenuti artisti di fama mondiale, come gli italiani 108, Ozmo e Sten & Lex, il trio belga Hell’O Monsters e lo spagnolo Sam3. Questi ragazzi hanno trasformato le mura granitiche in viaggi onirici e disegni. Come possiamo non citare il trittico di San Nicola dipinto da Ozmo?

 

 

KEITH HARING A PISA

“Titoli? Una domanda difficile, perché non do mai un titolo a niente… Nemmeno questo dipinto ne ha uno, ma se dovesse averlo sarebbe qualcosa come… Tuttomondo!” con questa frase Keith Haring stava dando un nome alla sua unica opera di street art in Italia. Era il 1989 quando l’artista statunitense realizzò il più grande murale d’Europa scegliendo come “tela”  la parete esterna della canonica della chiesa di Sant'Antonio abate di Pisa, per una superficie di 180 metri quadri. Tuttomondo è un vortice di omini alati, animali e colori accesi. Insomma, una tappa assolutamente da non perdere.

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