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Startup, il business del momento è il social travelling

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Il turismo del futuro è innovativo e tecnologico. Lo sanno bene i fondatori di Yamgu, startup torinese che permette di creare itinerari di viaggio personalizzati sulla base dei tropic trend sui social network

Estate tempo di vacanze. Il turismo è il settore che maggiormente giova dei mesi più caldi dell’anno, e non solo. Secondo dati forniti da Bruxelles, il comparto rappresenta da solo il 3,3% del Prodotto Interno Lordo europeo, arrivando a toccare il 9% se si considera l’indotto. Numeri importanti, che raggiungono il loro picco tra giugno e settembre, e che interessano anche l’Italia, che addirittura presenta cifre ancora più significative (10% del Pil). È per questo che molte startup investono nell’organizzazione e pianificazione dei viaggi, approcciandosi al business in maniera innovativa e tecnologica.

 

YAMGU, DA TORINO LA STARTUP DEI VIAGGI PERSONALIZZATI E DA CONDIVIDERE

È il caso di Yamgu, acronimo di “You are my guide” (letteralmente “Tu sei la mia guida”), neonata impresa di social travelling, originaria di Torino e incubata presso Treatabit dell’I3P, con l’obiettivo di aiutare le persone a costruire itinerari di viaggio personalizzati, seguendo le suggestioni in tempo reale offerta dai social network. In questo modo i risparmi di tempo ed energia sono notevoli, perché tutto è organizzato in pochi minuti e con pochi click.

 

SOCIAL TRAVELLING: ECCO LA FRONTIERA DEL TURISMO 2.0

Il social travelling è l’ultima frontiera del turismo moderno, configurandosi come l’applicazione 2.0 di un vecchio principio, e cioè che viaggiare significa scoprire, esplorare e vivere pienamente il luogo che si visita, ma in modo innovativo e tecnologico. Il tutto attraverso la condivisione sui social network, che permette di ampliare la propria rete di contatti e mettere in comune beni e risorse. Dai siti che permettono di trovare persone che offrono gratuitamente ospitalità, a quelli che danno la possibilità di scoprire compagni di viaggio e conoscere culture e tradizioni lontane, il web ha mobilitato milioni di persone in tutto il mondo che hanno prenotato le proprie vacanze in maniera alternativa.

 

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COME FUNZIONA LA APP DEI VIAGGI ALTERNATIVI

In questo ambito si inserisce anche Yamgu. L’idea della startup è nata circa un anno fa da una coppia di coniugi, Ester Liquori e Mauro Bennici, dopo una lunga esperienza di lavoro e di viaggi. Hanno sviluppato insieme due algoritmi: uno in grado di filtrare i messaggi sui social, in modo da offrire su di un’unica schermata tutte le discussioni e le immagini relative alla meta selezionata, e l’altro in grado di generare un itinerario su misura, in base ai trend topic del momento, che può però essere modificato a seconda dei desideri dei turisti. 

 

È possibile portare l’applicazione sempre con sé, sia online che offline, ottimizzare il proprio itinerario in base alle attività previste, alle condizioni climatiche e suggerire eventi nelle vicinanze in base ai picchi di condivisione sui social network. “In questo modo – dicono i fondatori – l’esperienza di viaggio diventa innovativa e interagente. Si può partecipare attivamente svolgendo il ruolo di YAMGUida, una guida gratuita e volontaria per far conoscere il quotidiano vissuto di una città. Ma Yamgu è anche gioco: si possono accumulare YAMGU Point, condividendo e partecipando alla vita del portale, i punti sono poi spendibili come sconti sugli acquisti di beni e servizi con gli esercenti affiliati”.

 

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