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Startup, boom di nuove imprese in Italia nel 2014

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Secondo Unioncamere, sono ben 3200 le realtà nate lo scorso anno all’insegna dell’innovazione e della tecnologia. Da Confindustria il progetto “AdottUp” che permette alle Pmi di adottare le neonate aziende per aumentare la propria competitività

Italia paese di startup. Cresce sempre di più in tutta la Penisola il numero delle nuove aziende che fanno dell’innovazione e della tecnologia il loro cavallo di battaglia. Secondo dati di Unioncamere, sarebbero oggi 3200 quelle iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese, con una aumento esponenziale negli ultimi anni. Dopo essere state ideate dal legislatore nel 2012, nel 2013 hanno toccato quota 1300 per passare alle 1829 del 2014.

 

UNIONCAMERE: BOOM DI STARTUP INNOVATIVE NEL SETTORE DEI SERVIZI

Di queste, la maggior parte sono concentrate nel settore dei servizi, mentre il 18% nell’industria e solo il 4% nel commercio. A farla da padrone sono le imprese legate allo sviluppo delle nuove tecnologie, come produzione di software, consulenza informatica ed altri servizi di informazione. È quanto emerso dallo studio di Swg sulla base dei dati raccolti da Unioncamere e Ministero del Lavoro. L’analisi descrive un microcosmo dinamico e che rischia in proprio, ma sempre con obiettivi di crescita. La parola d’ordine è: innovare. Per questo l’88% delle startup italiane ha già deciso di mettere in campo nuovi investimenti entro la fine del 2015 per la realizzazione di nuovi prodotti.

 

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MANCANZA DI CAPITALI E DI CREDITO: LE DIFFICOLTÀ DELLE STARTUP ITALIANE

Per portare avanti questi obiettivi i nuovi imprenditori hanno ovviamente bisogno di denaro. Tra le difficoltà che Unioncamere afferma di ritrovare nelle startup nostrane c’è proprio la mancanza di capitale necessario, e più in generale il non riuscire a ottenere credito da parte delle banche. A ciò si aggiunga, per il 42%, l’eccessiva lentezza e complessità delle procedure amministrative. Sale anche il ricorso al crowfunding per l’avvio delle imprese, circa il 14%. Anche perché si tratta nella maggior parte di iniziative per le quali non c’è un iniziale bisogno di grandi capitali: 6 su 10 hanno infatti dato vita alla propria idea partendo da una base di 50mila euro.

 

Per approfondire: Investire in startup innovative: ecco l'equity crowdfunding

 

LA LOMBARDIA LA NUOVA SILICON VALLEY D’ITALIA

Delle 3200 startup innovative registrate in Italia la maggior parte nascono e si sviluppano a Milano. Ne sono ben 470, contro le 270 di Roma e le 174 di Torino. È la Lombardia che ospita il maggior numero di startup, il 22% del totale, seguita dal Lazio.

 

DA CONFINDUSTRIA ADOTTUP, IL PROGRAMMA PER L’ADOZIONE DI UNA STARTUP

Per aiutare le startup a crescere la Piccola Industria di Confindustria ha lanciato il programma “AdottUp”, una importante opportunità per promuovere l’incontro tra nuove aziende ad alto potenziale di crescita e le imprese, facendosi adottare per entrare così a far parte di un contesto ben strutturato, usifruendo di servizi esistenti, condividendo reti e contando su esperienze manageriali. I vantaggi ci sono anche per le Pmi: per loro accogliere le startup al loro interno potrebbe significare un input all’innovazione per migliorare i propri prodotti e diversificando l’offerta.

 

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COME FARSI ADOTTARE DA UNA PMI

Parteicpare al progetto di Confindustria è facile. Le startup interessate possono sottoporre la propria idea imprenditoriale sul sito di Officine Formative. Quelle considerate più innovative verranno immesse periodicamente nella Vetrina delle migliori idee e pubblicizzate all’interno del Sistema di Confindustria per una eventuale adozione da parte delle imprese. Queste, se interessate, possono richiedere informazioni sui singoli progetti e avviare, nel caso, la fase di contatto.