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Start up e agroalimentare: un binomio vincente e in crescita

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Sono sempre più i giovani laureati che trovano impiego o si inventano una professione in questo campo. Merito anche di acceleratori di impresa come Alimenta2Talent

Dimenticate le “braccia rubate all'agricoltura”: oggi la terra e il settore agroalimentare hanno bisogno di cervello, abilità imprenditoriale, know how e inventiva. In Italia la campagna, la terra e le attività ad esse collegate stanno vivendo una seconda vita economica e questo è il periodo migliore per cavalcare l'onda di un settore vasto che include al suo interno professioni e competenze diversissime fra loro. Si va da figure “classiche” come l'agronomo o il coltivatore, a intuizioni più o meno geniali come il wedding planner green, l'agriarredatore o l'agrigelataio, che hanno avuto il merito di inserirsi in nicchie di mercato molto settoriali e specializzate. Una rivoluzione soft che sta portando nuovo vigore in un ambito produttivo antichissimo, grazie soprattutto a due fattori: i giovani e l'innovazione d'impresa.  

 

IL RUOLO DEI GIOVANI 

“Oggi nelle campagne il lavoro c’è sia per chi ha idee innovative, sia per chi vuole trovare un'occupazione anche temporanea: l’esperienza dimostra che molti giovani hanno saputo riconoscere e incarnare le potenzialità del territorio, trovando opportunità occupazionali, ma anche una migliore qualità della vita”. Non è un caso che queste parole vengano da Roberto Moncalvo, 34 anni, presidente Coldiretti e il più giovane leader delle associazioni di imprese e dei lavoratori in Italia. Parole supportate dai dati: in Italia, nelle oltre 54 mila imprese del settore, il 6,9% dei titolari ha meno di 35 anni. Imprese, inoltre, di cui circa il 70% opera in attività multifunzionali: dall'agriturismo alle fattorie didattiche, alla vendita diretta dei prodotti tipici, fino alla produzione dei cosmetici naturali. I giovani incrociano vecchi saperi con nuove conoscenze e tecniche, dando vita ad un vero boom di start up nel settore: sono circa 11.500 quelle registrate l'anno scorso e i titolari under 30 sono più del 17%. E' superata quindi la concezione del settore agroalimentare legata a modelli produttivi vecchi: il nuovo profilo dei titolari di aziende agricole è giovane, con un laurea spendibile (circa il 30%) e un utilizzo mirato di internet e dei social network.  

 

ALIMENTA 2 TALENT 

In questo ambito, l'innovazione d'impresa passa per alcune figure importanti, rappresentate dagli acceleratori di impresa e incubatori di start up che “traghettano” giovani laureati nella costruzione della loro azienda. Tra queste, particolare attenzione merita Alimenta 2 Talent, il programma di accelerazione tecnologica per aspiranti imprenditori nel settore agroalimentare e delle scienze della vita che vogliano realizzare il proprio progetto in linea con i temi di Expo Milano 2015

“Feeding the Planet: Energy for life”, lo slogan dell'evento che porterà Milano al centro del mondo, riassume bene l'importanza che i temi del cibo e dell'alimentazione assumono per il futuro.

Alimenta 2 Talent è stata organizzata dal Comune di Milano con il Parco Tecnologico Padano di Lodi con lo scopo di indirizzare le idee d'impresa interessanti in un percorso formativo gratuito che porterà alla costituzione di vere e proprie società. Basta candidarsi entro il 13 ottobre proponendo il proprio progetto, quelli ritenuti più meritevoli seguiranno il “Programma di Accelerazione Alimenta” a cura del PTP, con un advisor che formerà gli startupper.  

 

@MarioLuongo6

 

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