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Stampanti 3d, due record Made in Italy

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La più grande e la più piccola del mondo sono entrambe italiane: ONO sfrutta lo schermo dello smartphone, BigDelta crea case riciclabili

Gli italiani lo fanno meglio. Tra le altre cose, anche quando si tratta di realizzare stampanti 3d da record. Il modello più piccolo al mondo, infatti, come anche il più grande, sono entrambi frutto di menti made in Italy. Da una parte abbiamo ONO, delle dimensioni di una scatola da scarpe, che è anche la prima stampante 3d per smartphone. All’altro angolo troneggia invece BigDelta, che raggiunge i dodici metri di altezza e realizza case a basso costo.  Andiamo quindi a conoscere più nel dettaglio questi Davide e Golia ipertecnologici.

 

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STAMPA 3D DALLO SMARTPHONE

Stampare in tre dimensioni usando direttamente il vostro smartphone. Come? La risposta è tutta in quella piccola scatola inventata dal designer Pietro Gabriele e dall’ex giornalista e imprenditore Filippo Moroni. Basta inserire sul fondo il proprio cellulare, lo schermo rivolto all’in su, con l’oggetto da stampare già caricato con un’apposita app. Si versa all’interno una speciale resina fotosensibile (tranquilli, il vostro cell non corre alcun rischio), si richiude il coperchio e si avvia la stampa. Sarà proprio lo schermo dello smartphone ad inviare alla resina gli impulsi luminosi che lo “obbligheranno” ad assumere la forma tridimensionale scelta e a solidificarsi.

 

CASE RICICLABILI CON LA STAMPA 3D

Su tutt’altra scala lavora invece BigDelta, avviata per la prima volta l’anno scorso in mezzo a un campo vicino a Massa Lombarda, in Provincia di Ravenna. Qui il suo creatore, Massimo Moretti, sta attualmente lavorando con la propria équipe per creare la prima casa realizzata in 3d, completamente eco-compatibile e riciclabile. Il funzionamento di BigDelta non è molto diverso da una normale stampante 3d, a parte le dimensioni: 12 metri di altezza per quattro di diametro. Ciò che cambia è soprattutto la materia prima: niente resine polimeriche o fibre plastiche, ma materiali raccolti direttamente in loco, come fango e paglia. La stampante è inoltre facilmente trasportabile, si assembla in un’ora e assorbe appena 100 watt.

 

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DUE STORIE ITALIANE

ONO viene presentata per la prima volta nel 2015 (all’epoca si chiamava “OLO”) alla Maker Faire di San Mateo, in California. Qui i suoi due giovani inventori riescono a ottenere i loro preziosi quindici minuti da un primo investitore. Poi la svolta sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter: chiedevano 80 mila dollari e ne hanno ricevuti oltre 2 milioni.  Adesso il progetto ha davvero la possibilità di entrare presto in tutte le nostre case, considerando che il costo di ONO si è già attestato su poco più di cento dollari.

Dopo aver fondato a Ravenna una società specializzata nello sviluppo di progetti innovativi e nella prototipazione rapida, Massimo Moretti ha avviato nel 2012 il progetto WASP (World’s Advanced Saving Project) con il preciso scopo di realizzare case ecocompatibili e a basso costo in tutto il mondo. BigDelta è il coronamento del sogno di Moretti e oggi, a Massa Lombarda, intorno alla gigantesca stampante è sorta Shamballa, un parco tecnologico dedicato alla sperimentazione e all’innovazione.