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Spiagge smoke e plastic free, dove il turismo è sostenibile

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Cresce in Italia il numero di Comuni e di stabilimenti balneari che hanno scelto di adottare norme stringenti contro l’inquinamento. Da Capri a Carloforte, da Bibione a Taormina, per rilassarsi all’insegna del rispetto per la natura

Bandire dalle località balneari l’utilizzo di oggetti in plastica monouso e far diventare le spiagge aree “no smoking”. È una scelta che ha caratterizzato alcuni dei paradisi naturali italiani, e che in molti casi ha visto le amministrazioni locali e gli imprenditori del turismo fare gioco di squadra per la sostenibilità e il rispetto della natura.

LA RIPARTENZA DEL TURISMO DOPO IL CORONAVIRUS

Anche la fase di uscita dall’emergenza coronavirus, con la fine del lockdown e la ritrovata possibilità di spostarsi e di programmare le vacanze, non può far dimenticare alcuni principi fondamentali della sostenibilità ambientale e della lotta all’inquinamento. Proprio la ritrovata libertà, anzi, può servire da stimolo per adottare comportamenti responsabili a tutela della natura, rinunciando a piatti, bicchieri, bottiglie e cannucce di plastica, e all’abbandono di cicche e mozziconi sugli arenili.

I NUMERI DELL’INQUINAMENTO

Tutto questo contribuirà a combattere l’inquinamento marino, che ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. A testimoniarlo sono i dati resi pubblici lo scorso anno dal WWF, che ha evidenziato come soltanto in Italia vengano prodotti ogni anno 4 milioni di tonnellate di rifiuti, dovuti per l’80% agli imballaggi. Il 95% dei rifiuti che si trovano in mare, inoltre, è costituito da plastica, che è una minaccia costante per le specie animali e vegetali che popolano le acque di un Mar Mediterraneo inquinato ogni anno - sempre secondo il WWF - da 570mila tonnellate di plastica.

SPIAGGE PLASTIC E SMOKE FREE NELL’ESTATE 2020

Sulle spiagge smoke e plastic free in Italia non esistono al momento dati esaustivi, anche a causa del fatto che il lockdown non ha ancora consentito rilevazioni puntuali per il 2020. Ma una buona guida, almeno come base di partenza, può essere la lista stilata nell’estate 2019 dal Touring Club italiano insieme a Legambiente, che individuava 32 località virtuose passando in rassegna tutte le coste della penisola e individuando le aree “plastic free” tra quelle che possono contare sul mare più bello. Un gruppo di pionieri che si sarà auspicabilmente arricchito di nuovi membri nell’anno in corso.

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LE SPIAGGE PLASTIC FREE

Nella lista pubblicata dal Touring Club ce n’è per tutti i gusti e per tutte le Regioni. A partire dall’Abruzzo, con il litorale di San Vito Chietino, in provincia di Chieti, per passare poi a Maratea, in Basilicata, e a quattro località in Campania: Castellabate e Pollica in provincia di Salerno, Ischia e Capri in provincia di Napoli. Nel Lazio è Sperlonga, in provincia di Latina, mentre per la Liguria sono comprese nella classifica Riomaggiore e Vernazza, in provincia di La Spezia, e Bordighera in provincia di Imperia. Per la Puglia le più belle spiagge plastic free sono quelle di Otranto, in provincia di Lecce, e delle isole Tremiti, in provincia di Foggia. A rappresentare la Sardegna nel ranking sono due spiagge del Sud dell’isola, Carloforte (dove i trasgressori rischiano multe fino a 500 euro) e Domus de Maria, mentre la Sicilia può contare su un gruppo nutrito di località balneari sostenibili: Realmonte in provincia di Agrigento, Capo D’Orlando, Taormina, Malfa e Santa Maria Salina in provincia di Messina, Favignana, San Vito Lo Capo e Pantelleria in provincia di Trapani, Noto in provincia di Siracusa, Lampedusa e Linosa in Provincia di Agrigento. A seguire la Sicilia in quanto a numero di spiagge belle e “virtuose” è la Toscana, presente in classifica con Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana Marina e Porto Azzurro in provincia di Livorno, Castiglione della Pescaia, Follonica e Scarlino in provincia di Grosseto. A rappresentare il Veneto, infine, è il litorale di Chioggia. Tra le new entry del 2020 ci sono inoltre la spiaggia del Poetto a Cagliari e in Toscana quella di Piombino.

LE SPIAGGE SMOKE FREE, BIBIONE L’APRIPISTA

Quanto al divieto di fumare in spiaggia, la situazione è più variegata, e dipende dalle ordinanze dei sindaci che rinnovano il provvedimento anno dopo anno. Il primo gradino del podio, in questo caso spetta di diritto alla spiaggia di Bibione, in Veneto, che è stata la prima lo scorso anno ad aver adottato le limitazioni per i fumatori, anche sotto agli ombrelloni, dopo aver in un primo momento sperimentato la misura soltanto sulla battigia, tra la prima fila degli ombrelloni e il mare. Una decisione presa, spiegano i promotori, “in favore della salute delle persone e dell’ambiente, con un duplice scopo: aumentare i benefici dell’aria salubre del mare, e far scomparire i mozziconi di sigarette che inquinano pesantemente l’ambiente marino e terrestre: la loro decomposizione avviene in 5-12 anni, e potrebbero persino soffocare un pesce qualora dovesse ingoiarli”.

LE NEW ENTRY “SMOKE FREE” DEL 2020

Per rimanere in Veneto, a firmare recentemente l’ordinanza “smoke free” è stato il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro. Il provvedimento prevede che il divieto sia in vigore ogni anno dal 15 maggio al 15 settembre, a eccezione delle isole fumatori che dovranno essere segnalate con cartelli e ben visibili anche all’interno degli stabilimenti. “Accoglienza, benessere, salubrità dell’aria, sostenibilità ambientale sono tutti aspetti che la nostra località esprime da tempo - afferma il primo cittadino - e mi sembra doveroso fare un passo ulteriore con questa ordinanza, in un momento in cui stiamo dando il via a una stagione balneare inedita, che ci chiama ad affrontare nuove sfide e a trovare insieme nuove soluzioni per salvaguardare la salute di tutti”. 

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Plastic e smoke free nell’estate 2020, per fare qualche altro esempio, è anche la spiaggia di Tuerredda (Teulada) in Sardegna, dove gli accessi saranno contingentati e limitati a un numero massimo di 1.100 visitatori al giorno. Confermato il divieto di fumo anche a Stintino, in Sardegna, dove inoltre per la spiaggia La Pelosa è stato istituito il numero chiuso, con un tetto di 1.500 visitatori al giorno e un biglietto di ingresso di 3,5 euro. Passando in Toscana, sarà vietato fumare anche sugli arenili di Piombino, dal primo luglio fino a settembre.

Per questo primo anno è prevista una campagna di informazione e sensibilizzazione, ma dal 2021 per i trasgressori scatteranno le multe.