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SpesaSospesa, il Salumificio Antonio Bodria & C. aderisce all’iniziativa

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I prodotti dell’azienda dell’Appennino parmense saranno disponibili sulla piattaforma sostenuta da Sorgenia. La titolare: “Iniziativa lodevole sia per le donazioni sia dal punto di vista imprenditoriale. Ha le carte in regola per continuare dopo l’emergenza Covid-19”

Il Salumificio Antonio Bodria & C. Snc, azienda fondata nel 1958 che ha casa sulle colline dell’Appennino parmense e che ha fatto del prosciutto di Parma il proprio prodotto di punta, aderisce a SpesaSospesa.org. Il salumificio, che sorge in montagna su territori caratterizzati dall’aria asciutta e profumata proveniente dal mare, alla base del microclima in cui nasce un prodotto che si è guadagnato la notorietà sul piano internazionale, ha sofferto come gran parte delle attività produttive del nostro Paese gli effetti del lockdown. Si tratta di un salumificio che negli anni si è guadagnato la propria notorietà grazie alla cura del prodotto: ogni coscia di suino fresca, tutte provenienti da allevamenti riconosciuti dal disciplinare del consorzio, viene salata a mano, conservata prima in celle frigorifere e poi nelle stagionature naturali fino ad acquisire il sapore e la fragranza caratteristiche del prosciutto di Parma, grazie a un’attenta selezione e a una costante ricerca della qualità.

A spiegare a SorgeniaUP la scelta di partecipare a SpesaSospesa.org è Antonella Bodria, titolare dell’azienda e cliente di Sorgenia: “Sono venuta a conoscenza di questa iniziativa tramite il mio broker dell’energia - afferma - ne ho parlato direttamente con Sorgenia e con Regusto, e abbiamo attivato la collaborazione, che è ancora nella fase iniziale. Abbiamo effettuato una donazione e stiamo cercando il modo migliore per proseguire con la nostra presenza su questa piattaforma. Si tratta di una proposta interessante da molti punti di vista, è un’iniziativa lodevole sia per le donazioni sia dal punto di vista imprenditoriale, perché può avere un ruolo importante per sostenere le imprese che operano sul territorio”.

Antonella, che impatto ha avuto l’mergenza Coronavirus sul vostro territorio e sul tessuto produttivo locale?

Ha avuto e continuerà ad avere per i prossimi mesi un impatto notevole. Per questo mi ha fatto piacere venire a contatto con un’iniziativa come SpesaSospesa.org che è in grado di mettere insieme la solidarietà verso le famiglie che sono state più colpite dalla crisi con quella verso le attività produttive che sono state fortemente provate dagli effetti del lockdown. Noi a livello nazionale, come produttori di qualità, abbiamo registrato un calo dei consumi notevole, dovuto anche al fatto che le famiglie hanno comprensibilmente scelto, in molti casi, di risparmiare sui propri acquisti. A questo poi, rendendo ancora più difficile la situazione, si aggiunge il fermo delle attività di bar e ristoranti e delle esportazioni europee ed extra europee.

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Avete dovuto bloccare le attività a causa del lockdown?

Non completamente, in quanto come codice Ateco non siamo ricaduti nel blocco totale. Abbiamo continuato per tutto il periodo del lockdown a seguire la lavorazione e la stagionatura dei nostri prodotti, come è successo ad esempio nel campo delle produzioni agricole. Ma abbiamo ridotto al minimo le attività, mantenendo un’attenzione quotidiana ai nostri prodotti pur con un turnover delle presenze: cessare completamente per noi è impensabile, il nostro prodotto va seguito costantemente.

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Vista dall'alto del Salumificio Antonio Bodria & C. Snc, azienda fondata sulle colline dell’Appennino parmense.

Che importanza avete dato alla solidarietà durante il periodo dell’emergenza?

Dal mio punto di vista la solidarietà in queste situazioni è fondamentale. Siamo stati attivi nelle donazioni anche al di fuori di questo progetto, perché ritengo che sia importante che chi ha di più sia disposto a donare. A SpesaSospesa.org ho partecipato volentieri al di là di qualunque prospettiva di ritorno economico: l’importante era esserci, e sentivo che era la cosa giusta da fare. Se questa iniziativa dimostrerà di funzionare, come ci sono tutte le premesse perché succeda, potrà avere una grande importanza per il settore agroalimentare, perché potrà dare un aiuto alle persone e alle famiglie che ne hanno bisogno, e anche essere un ulteriore sbocco economico per le aziende.

Secondo lei SpesaSospesa ha le carte in regola per proseguire anche quando l’emergenza coronavirus sarà superata?

Credo proprio di sì, è una di quelle idee alle quali non si capisce perché non si sia pensato prima. Partecipare è molto semplice, e il risultato è un aiuto per i meno abbienti oltre che per i piccoli produttori del territorio.