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Sorgenia a fianco delle donne, è sempre 25 novembre

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Circa un anno fa, giorno più giorno meno, Sorgenia lanciava la campagna di sensibilizzazione #sempre25novembre

Prima via radio e poi, soprattutto, via social abbiamo scelto di raccogliere tutti coloro che credono che un giorno non basta, che tutti i giorni dev’essere la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Abbiamo avuto numeri incredibili, almeno per noi: 26 milioni di persone ci hanno visto, 1 milione e 200mila hanno detto la loro. Uomini e donne, giovani e vecchi, famosi e non, hanno pubblicato una propria foto con un numero 25 e con l’hashtag #sempre25novembre.
Ma non siamo soddisfatti, non crediamo di aver fatto abbastanza. Perché i dati ufficiali (Istat, Viminale, Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere) continuano a restituirci dati agghiaccianti, ad esempio a dirci che 3 donne assassinate su 4 sono vittime di omicidi commessi in ambito familiare o affettivo, mentre partner ed ex partner sono autori del 62,7% degli stupri; 1 donna su 4 vittima di violenze domestiche ha dovuto essere ricoverata in ospedale a causa delle ferite riportate, e 1 su 5 fra quelle che sono state ricoverate ha avuto danni permanenti.

Ad angosciarci sono i numeri, ma a spaventarci è il luogo: la casa – il luogo riparato, in cui essere liberi, in cui sentirsi protetti e da condividere solo con chi ci è caro, diventa una prigione, un luogo di brutalità e di silenzio.
Quando scappa da un compagno violento una donna è sola, i legami che aveva sono stati recisi – oppure è lei stessa a vergognarsi dello stato in cui è piombata. Possiede quello che indossa, spesso ha con sé un bambino, che ha cresciuto nel tentativo di 'nasconderlo', e così proteggerlo, dalla violenza.

Da qui è nato il nostro desiderio di contribuire, come e dove possiamo, a sostenere nuove case dove davvero chi ha dovuto abbandonare una casa fisica, teatro di maltrattamenti e abusi, possa trovare un luogo di serenità e protezione. Abbiamo allora pensato che la luce, quell’energia che ci pare tanto scontata, in realtà non lo è affatto: è l’emblema di quello che rende una stanza un riparo sicuro, porta calore, protezione, permette di vivere e di stare insieme.

Da questo desiderio nasce #sempre25novembre di quest’anno.
Al nostro fianco due donne coraggiose come Bebe Vio e Gessica Notaro, che con noi lanciano un appello a cliccare su un interruttore: non per accendere l’ingresso di casa nostra, ma per donare un giorno di energia alle case di accoglienza per donne in uscita da situazioni di violenza e maltrattamento.