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“Sicurezza e infrastrutture per la mobilità verde della Capitale”

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L’assessore all’Ambiente Marino ad Energie Sensibili: “La pedonalizzazione dei Fori è un esercizio pedagogico per dimostrare che il cambiamento è possibile”

Aumentare l’efficienza del trasporto pubblico, il grado di sicurezza e le infrastrutture dedicate alla mobilità leggera e approfondire il lavoro culturale sui cittadini affinchè preferiscano per i loro spostamenti mezzi alternativi all’auto privata. La rivoluzione green dei trasporti di Roma Capitale passa per questi tre elementi imprescindibili. Ne è convinto l’Assessore all’Ambiente del Campidoglio, Estella Marino, che ad Energie Sensibili ha fatto il punto della situazione di una delle città più congestionate d’Italia.

 

“Roma è indietro rispetto ad altri sia a livello nazionale che europeo – ha dichiarato l’Assessore-. I maggiori problemi sono legati all’eccessivo traffico creato dai mezzi su gomma. A questo si aggiunga la carenza di efficienza nel sistema del trasporto pubblico, oltre che una difficoltà culturale dei cittadini ad accettare mezzi di trasporto diversi dall’automobile, anche se negli ultimi anni la richiesta di cambiamento è aumentata, complice la crisi economica”.

 

In questa città il rischio di ammalarsi di tumore al polmone a causa della cattiva qualità dell’aria, intossicata da smog e particolato, è del 35%, contro una media europea del 22%. Tanti gli interventi che la nuova amministrazione comunale sta cercando di mettere in pratica per rendere la città più vivibile e sostenibile. A cominciare dalla discussa parziale pedonalizzazione dei Fori Imperiali.

 

“Lo consideriamo un esercizio pedagogico per dimostrare che i cambiamenti sono possibili – ha continuato Marino-. Una scelta per l’ambiente, per la sicurezza e il benessere psico-fisico dei cittadini, per innescare un processo virtuoso verso un nuovo modo di intendere la città, con diverse tipologie di azione: a piedi, in bicicletta, con parcheggi di scambio, con la cosiddetta cura del ferro, con veicoli elettrici, con un piano urbano per la logistica merci, con l’auto condivisa e tanto altro ancora. La vera sfida è però allargare il campo anche alle periferie, con la creazione di isole pedonali anche nei singoli municipi più lontani dal Centro. Esiste al momento un piano quadro sulla ciclabilità ma è totalmente non finanziato”.

 

Eppure, qualche segnale positivo è arrivato: secondo i dati dell’Agenzia della Mobilità al 31 agosto 2013 il numero di abbonati è di 3144, con un incremento nell’ultimo anno del 29,6%. “Insieme all’Assessorato alla Mobilità stiamo mettendo a punto il piano - ha concluso Marino -. Tra gli indirizzi generali, lo sviluppo della ciclabilità urbana ed extra urbana, come la ciclabile lungo il Tevere fino a Fiumicino. Ma soprattutto c’è la definizione di azioni per il potenziamento, l’incentivazione e la promozione di servizi quali il car sharing e il bike sharing”.