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Sconti fiscali e deroghe sul lavoro: i benefici per le start-up che innovano

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Non si paga l’iscrizione al Registro delle imprese né alla Camera di commercio, i contratti a tempo determinato sono rinnovabili senza limiti fino a 48 mesi. Detrazioni e deduzioni sul reddito anche degli investitori

Esoneri, esenzioni e agevolazioni: anche il fisco prova a tendere una mano verso le start-up e chi investe in nuove imprese innovative. Esistono infatti una serie di strumenti, sistematizzati dall’Agenzia delle entrate, di cui possono beneficiare società che rispondono a determinati requisiti ma anche gli incubatori certificati, cioè quei soggetti che accompagnano la nascita e lo sviluppo delle startup.

Oggi in Italia sono registrate 2.829 start-up innovative. Di queste 11 sono attive nel settore primario (agricoltura, pesca e silvicoltura), 107 nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, 509 nel campo dell’artigianato e dell’industria. La quota maggiore opera nei servizi, incluso il turismo (2.181). Infine 346 offrono prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico in ambito energetico. Da un punto di vista di distribuzione geografica, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto sono le regioni con la concentrazione più alta. 

 

 

DEFINIZIONE DI START-UP INNOVATIVA

Una start-up innovativa è una società attiva da meno di 48 mesi, ha la propria sede in Italia e il totale del valore della produzione annua non supera i 5 milioni di euro. Altri requisiti fondamentali per rientrare nella categoria sono l’assenza di utili, il carattere tecnologico del prodotto o servizio offerto e la quota di investimenti in R&D, che deve essere uguale o superiore al 15% del valore della produzione (o del costo, se superiore). Non sono infine start-up innovative società nate dalla cessione di un ramo d’azienda, da una scissione societaria oppure da una fusione.

Questi requisiti sono stabiliti dalla legge 221/2012. Per chi rientra nella categoria sono previste una serie di agevolazioni fiscali, deroghe al diritto societario e una disciplina a parte per quanto riguarda il diritto del lavoro.

 

I VANTAGGI: ESENZIONI, AGEVOLAZIONI, DEROGHE, RAPPORTI DI LAVORO

La start-up innovativa viene inserita in una sezione speciale del Registro delle imprese. Per l’iscrizione la società sarà esonerata dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria, e dagli oneri annuali verso le Camere di commercio.

Le assunzioni beneficiano di alcune deroghe alla disciplina sul lavoro: la start-up può infatti assumere con contratti a tempo determinato da 6 a 36 mesi, rinnovabili un numero illimitato di volte. Anche dopo i 36 mesi il contratto può essere rinnovato a tempo indeterminato per altri 12 mesi. Tra le forme remunerative sono previste anche work-for-equity e stock option. Le agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato beneficiano infine di credito d’imposta.

Per sostenere l’accesso al credito le nuove imprese hanno accesso semplificato, gratuito e diretto a un Fondo di Garanzia governativo (stesso beneficio per gli incubatori certificati).

 

I VANTAGGI PER CHI INVESTE IN START-UP

La legge prevede anche vantaggi fiscali fino al 2016 per aziende private che finanziano direttamente start-up innovative oppure indirettamente altre società, che a loro volta investono in start-up. I vantaggi sono maggiori nei settori sociale ed energia e consistono in detrazioni e deduzioni sul reddito.

 

Federica Ionta

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