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Roma Capitale e Gse, un accordo per selezionare i fornitori più efficienti

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I progetti di risparmio energetico coinvolgeranno 1.841 edifici comunali e le imprese che partecipano alle gare d’appalto per i servizi di riscaldamento

Un accordo che premierà le imprese della white economy. Il Comune di Roma e il Gestore dei servizi energetici (Gse) hanno firmato un protocollo che riguarderà, tra l’altro, anche la messa a bando dei servizi di riscaldamento per gli immobili di Roma Capitale. Da quest’anno fino al 2017 – l’intesa ha durata triennale – il Campidoglio pone così l’accento sui temi del risparmio energetico e dell’efficienza, e si impegna ufficialmente a promuovere la razionalizzazione dei consumi e a portare avanti varie iniziative a sostegno della sostenibilità.

 

COINVOLTI 1.841 EDIFICI TRA ASILI, SCUOLE, UFFICI E CASE

La convenzione prevede una collaborazione stretta tra Comune e Gse sia per quanto riguarda l’efficientamento energetico di uffici e scuole, che per la promozione della ricerca nel campo della green e white economy. Migliaia gli edifici coinvolti, tutti oggi in classe energetica “G”: 160 asili nido, 790 istituti scolastici, 180 uffici e 173 edifici di edilizia residenziale pubblica. Oggi Roma Capitale paga una bolletta che supera i 20 milioni di euro l’anno, che la virata verso l’efficienza dovrebbe contribuire a tagliare. Obiettivo del protocollo è infatti anche quello di portare il patrimonio immobiliare comunale in almeno in classe “C”, introducendo nuovi criteri di risparmio energetico nelle prossime procedure di selezione delle imprese fornitrici (le cosiddette “gare del calore”).

 

RISPARMIO ECONOMICO ED ENERGETICO

Non sarà dunque più soltanto il prezzo dell’approvvigionamento il criterio per la scelta dei fornitori. Il risparmio economico sarà affiancato da quello energetico: via libera allora alle riqualificazioni edilizie per ridurre il fabbisogno di elettricità e gas, dagli interventi di coibentazione all’installazione di impianti termici di ultima generazione.

 

"L'accordo apre la strada ad una vera e propria rivoluzione energetica per la nostra città. Tra le altre cose, infatti, la firma di questo protocollo - primo in Italia tra il gestore ed un Comune - ci aiuterà a reimpostare la 'gara del calore', ovvero l'appalto per la fornitura di energia agli edifici pubblici di Roma. Fino ad oggi questo appalto è stato pensato come una gara sul prezzo dell'approvvigionamento, in questo modo non favorendo risparmio ed efficienza. L'approccio cambia radicalmente, da quantitativo a qualitativo, perché il guadagno per chi vince la gara sarà legato alla qualità e alla velocità degli interventi di efficientamento che riuscirà ad apportare agli edifici presi in carico. Tra i 1841 edifici comunali interessati da questo cambiamento ci sono anche 160 asili nido e 790 scuole, che diventeranno spazi 'efficienti' per la formazione dei nostri ragazzi, all'insegna di minori consumi e di un minore impatto ambientale".  

A Energie Sensibili Paolo Masini, assessore capitolino allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana.