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Più libera e democratica: la rivoluzione dell'energia digital

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Clienti produttori, sempre più connessi e con più strumenti per scegliere. L'innovazione come driver per offrire servizi e tariffe su misura

Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la digitalizzazione nella gestione dell'energia, un nuovo approccio alla scelta dal parte del cliente, supportato dalla tecnologia. Sono i tre fenomeni che stanno cambiando radicalmente il mercato dell’energia. Se da una parte il cliente sta acquisendo sempre di più una posizione centrale, partecipa al mercato e ha strumenti evoluti per scegliere consapevolmente, dall'altra l’utility non è più un semplice venditore di energia, ma un creatore e fornitore di servizi. La nostra azienda ha deciso di accettare questa sfida e sta consolidando un percorso di rinnovamento e sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche applicate alla generazione dell’energia.

 

LE RINNOVABILI CORRONO

Quella a cui stiamo assistendo nel campo della produzione dell’energia è una vera e propria rivoluzione copernicana: nel mix energetico sono sempre più importanti le fonti rinnovabili. La loro diffusione sempre più capillare sta determinando quella che gli esperti del settore definiscono la democratizzazione energetica, un nuovo modello in cui a poche grandi centrali si sostituiscono, o si affiancano, tanti piccoli impianti, soprattutto domestici.

L’anno scorso quasi il 40% dell’energia prodotta in Italia proveniva da rinnovabili. Ma il dato ancora più interessante è che oggi circa 2 milioni di persone auto-producono energia attraverso i pannelli solari. Ancora una volta, il dato più incoraggiante viene dalla Germania, in cui il 35% della capacità produttiva è di proprietà dei singoli privati e non delle aziende del settore energia.

 

IL MONDO DIGITALE DELL’ENERGIA

Il secondo caposaldo della metamorfosi è sotto gli occhi di tutti e, semplificando, possiamo dire che passa dallo smartphone: sono le tecnologie digitali. Grazie allo sviluppo dell'Internet of things, e del telecontrollo, abbiamo l’opportunità di offrire ai nostri clienti servizi diversificati, molto più evoluti rispetto a a pochi anni fa. Ci stiamo muovendo verso una gestione intelligente dell’energia che permette di tenere conto di quello di cui l’utente finale ha bisogno. Per fare un esempio, grazie alla domotica e ai misuratori intelligenti, possiamo conoscere le abitudini di consumo e di conseguenza ottimizzare la produzione in base alle richieste.

Stiamo inoltre assistendo a uno spostamento dei consumi, dai combustibili tradizionali al vettore elettrico, perché è più “pulito” e soprattutto più sicuro. Questa tendenza all’elettrificazione è tangibile anche nel settore della mobilità, con un incremento visibile e sostenuto della modalità elettrica.

 

ENERGIA SU MISURA

È ancora una volta la tecnologia digitale ad abilitare il terzo grande driver del cambiamento del mercato dell’energia: il ruolo sempre più attivo e centrale del cliente. Il cliente oggi è più consapevole, ha molti modi per informarsi, per conoscere le migliori offerte e i prezzi più competitivi.

Prima riusciamo a cogliere e a interpretare questa tendenza e prima possiamo rispondere efficacemente alle sue esigenze, proponendo offerte personalizzate e innovative. Vengono in nostro aiuto gli strumenti in continua evoluzione del digitalmarketing, che – interpretati e gestiti correttamente - ci permettono di conoscere meglio i nostri clienti, fino a raggrupparli in cluster sempre più omogenei, ai quali proporre davvero soluzioni personalizzate sulla base delle esigenze specifiche. Uno scenario auspicabile e assolutamente raggiungibile nel prossimo futuro sarà la creazione "in real time" di offerte sempre più su misura.

 

L’UTILITY DEL FUTURO

Il combinato di questi tre punti va a scardinare il modello della utility come lo conosciamo e come è ancora oggi in parte. Le rinnovabili che diventano distribuite, l'intelligenza digitale che invade le nostre case, il comportamento più selettivo e attivo del cliente sono tutti elementi che contribuiscono a stravolgere radicalmente le routine lavorative consolidate.

Innanzitutto, diventano essenziali la velocità e la flessibilità della produzione energetica. Diventa importante non temere di sbagliare, ma accettare l'errore e procedere nella giusta direzione, con ripetuti tentativi e correzioni di rotta.

Data la dinamicità di questi processi, un altro elemento fondamentale diventa allora il processo con cui si realizza l’innovazione di processi e servizi, che deve necessariamente partire dal basso. L’unica innovazione possibile, l’unica efficace, è quella distribuita a tutti i livelli, orizzontale, capace di chiamare in causa professionalità e ruoli diversi.

In Sorgenia ci stiamo già muovendo in questa direzione. Ad esempio, stiamo privilegiando le analisi predittive attraverso la raccolta e l'analisi dei dati storici delle centrali, per anticipare futuri malfunzionamenti. Quelli storici ci permetteranno anche di elaborare un sistema di previsione dei prezzi che si imporranno sul mercato. Sarà infatti possibile prevedere quale sarà la domanda sulla base di alcune variabili facilmente misurabili, come le condizioni atmosferiche o gli ultimi avvenimenti, e fissare un prezzo di conseguenza, che si traduce nell’ottimizzazione del nostro posizionamento sul mercato.

 

NUOVI TALENTI IN GIOCO

L’innovazione, però, non è nella tecnologia. La vera portata innovativa di qualsiasi realtà è data delle persone. Proprio per questo abbiamo scelto di selezionare e formare uno staff che abbia una visione nuova, affinché la rivoluzione possa diffondersi davvero, scelta che si inserisce perfettamente all'interno della strategia di trasformazione di Sorgenia. Intendiamo assumere entro la fine dell'anno venti ragazzi neolaureati, il 10% della popolazione aziendale. Ci aspettiamo dai millennials o nativi digitali un impatto dirompente su processi e visione e non vediamo l'ora di confrontarci con il loro entusiasmo e la loro energia.

Sicuramente interessante il processo di selezione dei ragazzi, andandoli a vedere all’opera nel mondo che più loro piace, il gaming. Grazie alla collaborazione con Laborplay, una start up spin-off dell'Università di Firenze, che si è specializzata nell'individuare le soft skill attraverso i video giochi: la capacità di innovare e lavorare in gruppo, la flessibilità, il pensiero critico. Tutte skill che saranno fondamentali per affrontare e vincere le sfide del nuovo mercato dell'energia.

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