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Risparmio energetico: parte il progetto Paes a Bologna

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Messi a disposizione dei cittadini strumenti finanziari ad hoc per interventi di efficientamento su piccola scala. Dimezzati i consumi annui in bolletta

Risparmiare in bolletta attraverso piccoli interventi di efficientamento energetico. Il Comune di Bologna ha lanciato il progetto integrato per la diffusione di azioni di riqualificazione delle unità immobiliari, mettendo a disposizione dei cittadini un sistema di incentivi per migliorare le performance energetiche delle proprie abitazioni. Sostituzione di vecchie caldaie, operazioni di coibentazione e installazione di infissi di nuova generazione: sono questi alcuni degli interventi di piccola scala contemplati dal provvedimento.

 

Il taglio dei costi che ne deriva è notevole. “Abbiamo fatto varie simulazioni – ha dichiarato ad Energie Sensibili Giovanni Fini, responsabile Paes del Comune di Bologna-. Se prendiamo un alloggio di 90 metri quadrati, che ha finestre con vetro singolo, una caldaia non troppo recente e termosifoni in ghisa senza termostati, qui si produce energia per 131 kw/h all’anno a metro quadro e in media si spendono in bolletta, solo per il gas, 1100 euro annui. Se, invece, come prevede il nostro progetto, si fanno interventi di coibentazione, si sostituiscono i vecchi infissi e la vecchia caldaia i consumi vengono addirittura dimezzati, per un totale di 501 euro da pagare all’anno. Il costo complessivo di queste piccole azioni di efficientamento è stato calcolato pari a 22 mila euro più Iva. Ma l’operazione è comunque economicamente vantaggiosa, anche considerando gli interessi. Si è stimato che dopo 12/13 anni c’è il rientro dell’investimento, senza contare gli aspetti legati al benessere degli inquilini di questi edifici”.

 

Accrescere l’efficienza energetica degli edifici, infatti, rappresenta uno dei principali obiettivi del Paes, il Piano d’azione per l’energia sostenibile, approvato dall’amministrazione locale nel 2012. Tra gli scopi del Patto, la riduzione delle emissioni di Co2 del proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020, attraverso operazioni indirizzate agli edifici residenziali, alla produzione di energia, mobilità ed edifici pubblici. Bologna si avvia così a diventare una smart city, una città eco-sostenibile e attenta alla qualità della vita.

 

Il progetto è stato costruito in accordo con la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Unipol Banca, Cna e Unindustria Bologna, supportati da Indica. In particolare, i due istituti di credito hanno sviluppato una serie di prodotti finanziari ad hoc, e con tassi di interesse molto bassi, dedicati a tutti coloro che intendono effettuare questo tipo di interventi nella propria abitazione. Le associazioni di categoria, invece, si sono impegnate a stilare un elenco dei loro associati che si occupano di azioni di efficientamento energetico, ai quali ci si può rivolgere per consulenze o anche per avere dei preventivi: si tratta, in questo caso, di uno strumento di garanzia sulla affidabilità dei tecnici. Gli operatori che aderiscono al progetto offriranno agli  interessati  analisi energetiche degli edifici a prezzi agevolati, detraibili dall’importo degli interventi.

 

Al Comune spetta, invece, l’attività di comunicazione e sensibilizzazione tra i cittadini. “Il progetto è rivolto a tutti ed è orientato soprattutto agli alloggi – ha concluso Fini -. In futuro cercheremo di intervenire più nello specifico sui condomini, dal momento che il 90% dei bolognesi vive in questo tipo di soluzione. Per il momento ci siamo concentrati su interventi di piccola scala nelle singole unità immobiliari”.