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Risparmio energetico, fuorilegge gli aspirapolvere da 1600W

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Il provvedimento è in vigore nell'Ue dal 1° settembre 2014 e segue quello sulle lampadine a incandescenza: l’obiettivo è di tagliare i consumi e la bolletta

È scattato il primo settembre il divieto in tutti gli Stati europei di produrre, importare o vendere aspirapolvere con una potenza superiore ai 1600 Watt. Gli atti di riferimento sono il Regolamento Ue 666/2013 che attua la Direttiva 2009/125 sull’Ecodesign e il Regolamento delegato Ue 665/2013, che integra la direttiva 2010/30 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura energetica degli aspirapolvere.

Il provvedimento interessa chi produce, vende e utilizza aspirapolvere e rientra tra le politiche di Bruxelles finalizzate a ridurre le emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 (soglia che potrebbe essere portata al 40% entro il 2030). L’obiettivo è quello di spostare la soglia (che fino al 1° settembre era fissata a 1800 Watt) da 1600 Watt a 900 Watt a partire dal 1° settembre 2017. Tale limite non si applica agli apparecchi wet/dry, a quelli da esterno e per uso industriale, a quelli che funzionano a batterie, agli impianti di aspirazione centralizzati e ai robot.

Le aspettative sono di ridurre della metà i consumi energetici – e dunque le bollette – dei cittadini Ue. Le nuove regole dovrebbero infatti consentire un risparmio di 19 terawattora all'anno entro il 2020, equivalente all'energia elettrica prodotta da più di 4 centrali elettriche oppure consumata da 5,5 milioni di famiglie.

 

REGOLE PER L’ETICHETTATURA DEGLI ASPIRAPOLVERE

In base al Regolamento, le etichette degli aspirapolvere devono riportare informazioni sul marchio o sul nome del produttore, il codice alfanumerico del prodotto, la classe energetica, il consumo medio annuo, la classe di performance per l’aspirazione della polvere e per la pulizia dei tappeti e dei pavimenti, il livello di rumore.

 

PREVISTE ANCHE SOGLIE DI RUMORE

I requisiti imposti da Bruxelles riguardano anche le performance di pulizia e il livello sonoro degli aspirapolvere. Gli elettrodomestici dovranno avere un massimo di 80 decibel di rumore, una durata di funzionamento non inferiore alle 500 ore e una capacità di aspirazione del 98% sui pavimenti e del 75% su tappeti e moquette.

 

IL PRIMO PROVVEDIMENTO SULLE LAMPADINE A INCANDESCENZA

L’Unione europea si è già impegnata sul fronte della riduzione dei consumi attraverso altri provvedimenti, come quello sulle lampadine a incandescenza. I vecchi bulbi non possono più essere prodotti dal settembre 2012, mentre possono ancora essere vendute le scorte in giacenza nei magazzini dei negozi. L’obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 di circa 15 milioni di tonnellate l'anno, equivalenti al risparmio energetico di ben 11 milioni di famiglie. 

 

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