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Risparmiare energia: dieci mosse a costo zero per tagliare la bolletta

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La prima cosa da fare è il monitoraggio della spesa elettrica. Poi razionalizzare l’uso degli elettrodomestici ed evitare la dispersione di calore

L’efficienza nella gestione del fabbisogno energetico a casa e in azienda è il primo passo per la riduzione della bolletta. Secondo dati dell’Enea le voci più pesanti per le famiglie italiane sono il riscaldamento (54%), gli elettrodomestici (8%) e l’acqua calda (7%). Ridurre sprechi e dispersioni di calore ed energia è fondamentale per abbassare i costi; esistono poi alcuni interventi di riqualificazione e ristrutturazione che possono, ad esempio, migliorare l’isolamento termico dell’edificio e quindi ridurre il fabbisogno. Il payback di queste opere, cioè il tempo di recupero dell’investimento, può essere mediamente lungo e di conseguenza scoraggiare l’investimento.

 

Ci sono però alcuni comportamenti che, se adottati, possono incidere significativamente sulla spesa energetica di una famiglia: buone prassi che non costano niente ma consentono di risparmiare. Noi di Energie Sensibili abbiamo stilato un decalogo: dieci mosse per imparare a capire quanto consumiamo, come possiamo limitare gli sprechi e dove è possibile risparmiare.

 

CONTROLLATE LE SPESE

Basta prendere tutte le bollette di luce e gas degli ultimi 12 mesi, sommarle e poi dividere il totale per i metri quadri calpestabili di casa. Se la cifra finale è compresa tra 10 e 25 euro vuol dire che abbiamo un buon margine di abbassamento dei costi.

 

FATE UN PROGRAMMA CON UNO SPECIALISTA

Pensate a una lista di interventi che potrebbero migliorare l’isolamento termico della casa (coibentazione, infissi), pianificate l’acquisto di lampadine a basso consumo energetico. È utile anche consultare i siti internet e il materiale informativo delle associazioni dei consumatori.

 

REGOLATE I TERMOSTATI

Il bollitore dell’acqua calda dovrebbe essere impostato a 35 gradi centigradi, quello dei termosifoni a 20 durante il giorno e 12 gradi durante la notte. Ogni grado “risparmiato” taglia i costi del 7%.

 

SPEGNETE QUELLO CHE NON UTILIZZATE

Questo consiglio vale sia per la luce quando uscite da una stanza, sia per gli elettrodomestici che vanno in stand-by. Quest’ultima funzione, tipica di apparecchi come tv e computer, comporta uno spreco inutile di energia.

 

USATE I PROGRAMMI ECO DEGLI ELETTRODOMESTICI

Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere impostate sui cosiddetti programmi “eco”, cioè a risparmio. Questi non vanno confusi con il mezzo carico che, al contrario, non è affatto efficiente perché – nonostante il nome – non utilizza la metà dell’energia.

 

ASCIUGATE IL BUCATO ALL’ARIA

L’asciugatrice è uno degli elettrodomestici più energivori. Asciugare il bucato all’aria è più efficiente e meno costoso.

               

TENETE GLI ELETTRODOMESTICI PULITI

I radiatori del condensatore del frigorifero andrebbero puliti almeno una volta l’anno, i filtri della cappa in cucina ogni 4-5 mesi. I termosifoni andrebbero sfiatati prima dell’accensione. 

 

ATTENZIONE AI RUBINETTI SGOCCIOLANTI

Le perdite di rubinetti e sciacquoni – anche poche gocce – incidono per circa il 5% della consumo idrico di una normale abitazione. Un rubinetto sgocciolante versa duemila litri di acqua in un anno, uno sciacquone fino a 50 mila. Riparare i guasti consente di evitare sprechi e ridurre i costi.

 

CHIUDETE LE SERRANDE

D’estate, durante le ore più calde del giorno, è meglio chiudere le persiane e le finestre per evitare il surriscaldamento degli ambienti interni. Lo stesso vale per l’inverno, quando è consigliato abbassare le tapparelle al tramonto per evitare al calore di uscire.

 

CHIUDETE LE PORTE

Se avete una casa grande e non utilizzate tutte le stanze, d’inverno tenete le porte chiuse in modo da evitare la dispersione di calore. Anche d'estate è bene tenere separate le stanze rinfrescate dal condizionatore dagli altri ambienti.