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Riqualificazione energetica, l’edilizia sostenibile riparte dalle scuole

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Legambiente e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura firmano un accordo per ammodernare il patrimonio edilizio scolastico secondo criteri di efficienza energetica

Costruire una “nuova generazione” di scuole, dagli edifici sostenibili e a basso consumo energetico. È l’obiettivo che unisce Legambiente e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura che hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere la riqualificazione dell’edilizia scolastica.

 

CRITERI STANDARD E REPLICABLI DI GESTIONE SOSTENIBILE

Le due associazioni hanno individuato alcune strutture scolastiche pilota che saranno studiate in base al grado di efficienza, per poi fornire delle linee guide d’intervento attraverso criteri standard di gestione sostenibile da adottare in tutte le scuole.

È romana la scuola che farà da apripista per questo progetto: si tratta dell’Istituto Comprensivo Viale Adriatico 140 e si trova nel Municipio III, in via Monte Ruggero. Costruita alla fine degli anni ’70, è stata scelta da Legambiente e dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura come modello dal quale partire per delineare un tipo di manutenzione e di interventi che anche altre scuole, costruite in quel periodo e secondo quegli standard, possono seguire. "Tutti i nostri edifici necessitano di interventi strutturali – ha commentato Paolo Marchionne, presidente del Municipio III - ma mai come oggi è fondamentale partire dal concetto di efficientare ed elevare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici in generale e delle scuole in particolare".

 

PALLUCCHI, LEGAMBIENTE: “PIANIFICARE PER EVITARE LE EMERGENZE”

Una programmazione a lungo termine, quindi, che necessita di analisi approfondite e interventi di qualità, come ha spiegato Vanessa Pallucchi, responsabile Scuola e formazione di Legambiente: “Bisogna superare la necessità di operare in uno stato di immediata urgenza, come sta facendo ora il governo, per arrivare ad una programmazione a lungo termine che metta al centro la qualità degli interventi nell'ottica della sicurezza, della sostenibilità energetica e della funzionalità didattico educativa degli edifici”.

Giovanni Sasso, presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, le fa eco sottolineando la necessità di uno modello standard di qualità, replicabile per tutti gli edifici che hanno bisogno di maggiore efficienza, superando così la concezione delle ristrutturazioni scolastiche dettate solo dall’emergenza. L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura punta ad una sostenibilità a 360 gradi, che coinvolga non solo l’aspetto energetico, ma: “anche la qualità degli spazi indoor, l’impiego di materiali naturali, la tutela della risorsa idrica, la partecipazione degli utenti (insegnanti, personale e alunni), l’ottimizzazione dell’uso del sole” come ha dichiarato Sasso.

 

@MarioLuongo6

 

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