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Riqualificazione energetica: i documenti per il bonus fiscale

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Per beneficiare dell’Ecobonus, un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti deve redigere dei certificati relativi agli interventi effettuati e ai costi sostenuti

Fino al 31 dicembre 2014 gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici beneficiano di una detrazione fiscale del 65% sull’Irpef e sull’Ires, quota che scende al 50% per le spese sostenute nel 2015. I riferimenti temporali seguono un criterio di cassa per le persone fisiche, ciò vuol dire che il pagamento deve essere effettuato entro una certa data. Per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali si utilizza un criterio di competenza, quindi fa fede la data di ultimazione della prestazione.

L’importo totale della detrazione va ripartito in 10 rate annuali di pari importo, con un tetto di detrazione massima per tipologia di intervento: 30 mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, 60 mila euro per l’installazione di pannelli solari e per l’involucro degli edifici, 100 mila euro per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Per ottenere le agevolazioni è necessario acquisire e conservare una serie di documenti, che devono essere rilasciati da tecnici abilitati (anche da un unico tecnico).

 

L’ASSEVERAZIONE

È necessario fornire dati e informazioni che dimostrino come l’intervento realizzato sia conforme ai requisiti tecnici richiesti. L’asseverazione può essere eseguita da un tecnico abilitato; può essere sostituita da una dichiarazione resa dal direttore dei lavori o, in alcuni casi, da una certificazione dei produttori.

 

L’ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Dopo l’esecuzione degli interventi deve essere prodotto un attestato di certificazione energetica, che comprenda i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio oggetto di riqualificazione. Questo documento è realizzato utilizzando le procedure stabilite dai Comuni o dalle Regioni (e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano). In alternativa, seguendo la metodologia indicata nel decreto attuativo, può essere prodotto l’attestato di qualificazione energetica.

 

LA SCHEDA INFORMATIVA

Il tecnico abilitato deve redigere una scheda informativa che contenga le informazioni sul soggetto che ha sostenuto le spese, la tipologia di interventi di riqualificazione energetica e il risparmio conseguito, il costo in euro. Eventuali errori commessi nella compilazione di questo documento possono essere rettificati anche dopo la scadenza del termine previsto per l’invio.

 

@fenicediboston

 

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