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Riduci, recupera e ricicla: l’abc dei bambini sostenibili

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Il museo dei Bambini di Roma e Green Cross Italia organizzano “La notte dei rifiuti viventi”. In Italia una scuola su tre usa rinnovabili

“Vogliamo insegnare ai bambini che cos’è il riciclo e, anzi, tutto quello che si può fare prima dello smaltimento, anche corretto, degli oggetti di uso quotidiano”. Martina Luccio, dell’Ufficio scuole di Explora, racconta così a Energie Sensibili la terza edizione di “La notte dei rifiuti viventi”, l’evento organizzato il 19 dicembre dal museo dei Bambini di Roma insieme alla ong ambientalista Green Cross Italia.

 

“L’edizione del 2012 era stata dedicata all’acqua; quella del 2013 avrà come tema centrale la corretta gestione dei rifiuti. In particolare, vogliamo insegnare ai bambini i valori del consumo responsabile: in questo senso il riciclo è solo l’ultimo step di un processo consapevole di utilizzo delle risorse”.

 

Quest’anno il museo Explora ospiterà gli alunni di una seconda elementare romana. In programma per loro un tour di 40 minuti e una serie di laboratori didattici “per imparare la regola delle 4 R: ridurre, riutilizzare, recuperare e riciclare”, spiega Luccio. Grande protagonista dell’edizione 2013 sarà Raimondo, il cartone animato della serie “Due amici per la Terra”: un incrocio tra un alieno e un uomo dell’anno 3000 che torna dal futuro per raccontarci come sarà (e come rischia di essere) il nostro Pianeta tra mille anni.

 

L’educazione ambientale delle nuove generazioni è ormai un tema centrale dello sviluppo sostenibile. A questa sarà dedicato anche un dossier di Legambiente in uscita a gennaio, dal titolo “Ecosistema scuola 2013”, e centrato sugli istituti italiani che si distinguono per soluzioni di bioedilizia e attività di sensibilizzazione. Non mancano infatti, nel nostro Paese, asili nido, materne ed elementari che utilizzano pannelli solari o impianti geotermici per produrre energia, recuperano l’acqua piovana per gestire il fabbisogno idrico, insegnano ai bambini i cicli della natura e il rispetto verso gli animali.

 

L'asilo di Folzano (BS)

L'asilo di Folzano (BS) 

 

Secondo alcune anticipazioni in testa alla classifica del 2013 ci sono la scuola elementare “Rinnovata Pizzigoni” di Milano e l’asilo di Folzano, provincia di Brescia. La prima ospita un bosco di 22 mila metri quadri dove i bambini imparano a distinguere e coltivare le piante e conoscono gli animali; la seconda è un esempio di bioedilizia, vanta un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia e infissi isolanti in vetro riciclato.

 

In generale più di una scuola italiana su tre (il dato Legambiente è 35,8%) utilizza fonti rinnovabili per la copertura del proprio fabbisogno; in testa fotovoltaico e solare termico. Tre su quattro hanno giardini e aree verdi dove i bambini possono giocare. Ma c’è ancora tanto da fare sul fronte della mobilità dolce (solo il 12% delle scuole italiane è collegato a una pista ciclabile) e della raccolta differenziata.