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Quando la Grande Onda di Hokusai serviva per imballare le cose

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Il successo dell’icona pop comincia con una serie di spedizioni all’ombra della Torre Eiffel, ma anche Debussy e Levi’s Strauss ci hanno messo del proprio

Fra pochi giorni potremo ammirare a Milano “La Grande Onda di Kanagawa”, famosissima xilografia del maestro giapponese Katsushika Hokusai.

L’opera, realizzata nel 1831, faceva parte della raccolta “Trentasei vedute del monte Fuji” ed era solo uno tra i molti tributi con cui l’autore voleva omaggiare la montagna simbolo del proprio paese. Come sappiamo, l’onda divenne poi una “star solista”, ma solo dopo essere sbarcata in occidente. Ecco come ha fatto una xilografia giapponese dell’Ottocento a diventare un’autentica icona Pop del mondo occidentale moderno.

 

LA PRIMA GAVETTA, COME CARTA DA IMBALLAGGIO

Per molte grandi star, si sa, gli inizi non sono stati dei più brillanti. A metà dell’Ottocento, infatti, le stampe della Grande onda raggiunsero la Francia come semplice carta da imballaggio per oggetti preziosi provenienti dal Giappone. In questo modo però, il capolavoro di Hokusai ebbe modo di girare l’Europa e diventare un modello per artisti come Monet e Van Gogh.

 

SULLE NOTE DI DEBUSSY

La potenza espressiva dell’Onda non colpì solo i pittori ma destò l’interesse anche del mondo della musica. Tanto che nel 1905 Claude Debussy decise di utilizzare l’opera di Hokusai per la locandina della prima del suo poema sinfonico “La Mer” a Parigi.

 

DALL’ARTE ALLA PUBBLICITÀ

Il mondo della pubblicità non tardò a rendersi conto delle enormi possibilità dell’immagine di Hokusai e più di un marchio la utilizzò nei modi più disparati. Il più eclatante è stato quello della Levi’s Strauss che la riprodusse in alcuni cartelloni tridimensionali utilizzando dei veri jeans per ricreare il blu dell’onda marina.

 

UN’ICONA DIGITALE

Nell’era di internet non possiamo dimenticare il Doodle che Google ha dedicato all’Onda in occasione dell’anniversario della nascita di Hokusai, nel 2010. Ma non esiste oggi colosso tecnologico che non l’abbia utilizzata per una propria icona, da Apple a Microsoft, da Samsung a Lg, da Facebook a Twitter.

 

ALLE ORIGINI DEL MANGA

La Grande Onda di Hokusai è considerata anche all’origine dei moderni manga, i fumetti giapponesi che tanto ci hanno appassionato a partire dagli anni Novanta, da Dragon Ball a Ramna. Le forme e i movimenti stilizzati del disegno di Hokusai hanno infatti influenzato molto lo stile degli autori giapponesi, i cosiddetti mangaka, rispetto ai comics americani e ai personaggi italiani, come Tex o Dylan Dog.