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Qualità e genuinità: in Italia è boom degli Orti Urbani

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L’autoproduzione alimentare è un fenomeno in forte crescita in tutte le città italiane. A Roma c’è una piccola azienda che ne ha fatto un business: ecco la storia de “L’Orto Genuino”

Gli orti urbani in Italia sono triplicati negli ultimi due anni, raggiungendo la cifra record di 3,3 milioni di metri quadrati. Sono questi i numeri, resi noti da Coldiretti, di un fenomeno in crescita che coinvolge privati cittadini, associazioni, comitati di quartiere, scuole, università e persino strutture ospedaliere. Si tratta di un’attività che da una parte risponde al bisogno di consumare prodotti genuini e a basso costo, dall’altra rappresenta uno strumento efficace per recuperare spazi urbani degradati.

C’è però anche chi vede nella coltivazione di frutta e verdura in mezzo al cemento l’occasione di fare impresa in modo innovativo. Come Adal Almeida, proveniente da un’azienda agricola familiare delle Canarie, che ha trovato in Italia la giusta mentalità e il clima più idoneo per fondare il suo “Orto Genuino”, una micro impresa nata circa due anni fa, che realizza orti in terrazzi e in giardini a Roma e dintorni.

 

COME NASCE FRUTTA E VERDURA DAL CEMENTO

 “Un orto – spiega ad Energie Sensibili Adal - si può realizzare ovunque, a patto che ci sia un’adeguata esposizione solare e la possibilità di portare acqua in maniera regolare. Si può coltivare nel proprio giardino, terrazza o balcone, progettando orti a terra o in vaso, verticali, da tavolo, più altre mille possibili alternative. Noi offriamo la consulenza per la progettazione, la realizzazione e il mantenimento degli orti, utilizzando prodotti esclusivamente biologici, a cominciare dal substrato di terra per le coltivazioni e dal legno per la delimitazione delle aree da piantare, che deve essere opportunamente trattato per non rilasciare col tempo sostanze chimiche”.

 

PROGETTI EDUCATIVI E SOCIALI: I VANTAGGI DELL’AUTOPRODUZIONE ALIMENTARE

Coltivare da soli un proprio orto – continua Adel – permette non solo di essere sicuri della provenienza biologica della frutta e della verdura che si consuma, risparmiando magari qualche soldo, ma è anche uno strumento di arricchimento culturale e sociale, perché permettere di rivedere il proprio contesto urbano attraverso un’ottica di rispetto ambientale e di condivisione”.

Il gruppo di Orto Genuino non si limita infatti solo a lavorare su terrazzi o giardini privati, ma collabora anche con le scuole, dove nascono veri e propri laboratori biologici, in cui alla valorizzazione degli spazi verdi si associa un’educazione alimentare volta alla conoscenza dei prodotti biologici. Diversi sono poi i progetti sociali legati all’autoproduzione alimentare, come la creazione di piccole coltivazioni all’interno di strutture ospedaliere e centri anziani, nella cui cura vengono coinvolte persone disabili o extracomunitari.

“Stiamo tra l'altro lavorando – tiene a sottolineare Adal – alla realizzazione di un orto sul terrazzo di un ospedale, dove si possano realizzare, sotto la supervisione di specialisti della nutrizione, prodotti biologici da dare direttamente ai pazienti”.

 

NON SOLO ORTI MA “BOSCHI COMMESTIBILI”

L’Orto Genuino ha inoltre sviluppato una collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, il cui scopo è quello di creare un prototipo di Food Forest, un “bosco commestibile” formato da alberi da frutto di diverse specie inserito direttamente all’interno delle mura universitarie.

“Il bosco - spiega Adel - è costituito da una gruppo più esterno di alberi di specie locali, come il pino mediterraneo, che funge da protezione naturale per lo spazio interno, dove possono essere trapiantate piante più esotiche e meno adatte al clima italiano, come il feijoa (frutto tropicale degli altipiani del Brasile meridionale), che impreziosiscono la gamma di colori e profumi del nostro bosco. In questo modo gli esemplari si aiutano a vicenda e non serve allestire una serra”.