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Pmi in ripresa, risale il tasso di innovazione

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Per molte imprese la crisi sembra essere alla spalle. In crescita la produzione e il fatturato del settore manifatturiero, segnali incoraggianti dal Mezzogiorno

Le piccole e medie imprese iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel. Secondo i dati pubblicati dall'Osservatorio congiunturale di Fondazione Impresa, relativi al primo semestre 2015, per il 36% delle aziende intervistate, con meno di venti addetti, la crisi è già alle spalle.

 

MANIFATTURA IN CRESCITA

Il dato più importante riguarda il settore manifatturiero che segna un +0,6% della produzione rispetto ai sei mesi precedenti. Lo stesso comparto registra un aumento del fatturato pari allo 0,4% e una crescita dell'export del 2%.
Nel biennio 2014-2015 hanno innovato il 23,2% delle piccole imprese manifatturiere rispetto al 19,8% rilevato nell'indagine precedente.
La crescita è dovuta alla ripresa economica globale ma anche al grado di fiducia degli imprenditori, capaci di cogliere in anticipo i segnali positivi della risalita puntando tutto sull'innovazione.

 

LA RIPRESA DEL SUD

Analizzando i dati a livello geografico comanda il Nord Ovest che può vantare il 28% di imprese innovative, un sensibile aumento rispetto al 22,7% del 2014. Segue il Nord Est con il 21,7%, in leggero calo rispetto allo scorso anno. Cresce il Centro che passa dal 16% al 22,1% così come il Sud che registra segnali incoraggianti con il 20,1% rispetto al 16,7%.

 

LE RAGIONI DELL'INNOVAZIONE

Le ragioni che hanno spinto le piccole imprese manifatturiere ad introdurre le innovazioni sono molteplici. Il 27,7% lo ha fatto per trarne un beneficio in termini di riduzioni di costi, il 17,5% per il miglioramento dell'efficienza produttiva, un altro 17,5% per aumentare le quote di mercato in Italia, il 14,6% per implementare l'offerta di prodotti e servizi, l'11,7% per cercare di trovare sbocchi all'estero, l'8,8% per anticipare la concorrenza mentre il 2,2% per necessità dovute all'adempimento delle normative.
In particolare, le imprese del Mezzogiorno hanno aumentato nettamente le proprie quote nel mercato italiano, quelle del Centro hanno puntato sull'innovazione per ridurre i costi, al Nord Est la spinta imprenditoriale viaggia alla ricerca dell'efficienza produttiva mentre al Nord Ovest si punta a migliorare l'offerta di prodotti e servizi.

 

NUOVI PRODOTTI

Proprio le innovazioni di prodotto sono le più diffuse tra le piccole e medie imprese manifatturiere: sono state sviluppate da sei aziende su dieci. Seguono le innovazioni di processo come nuovi macchinari, il miglioramento di logistica, trasporti gestione ordini. Dunque, le imprese sperimentano nuovi prodotti, cercando di migliorare quelli esistenti, in modo da poter soddisfare la propria clientela e incrementarla aumentando le quote di mercato.

 

I COSTI D'INVESTIMENTO

I costi indicati dalle piccole e medie imprese per la realizzazione delle innovazioni si concentrano principalmente al di sotto di 25mila euro per il 57,1% delle aziende. Il 33,1% ha investito cifre inferiori ai 10mila euro, soprattutto al sud. Il 10,7% ha speso tra 50mila e 100mila euro, il 9,1% tra 100mila e 200mila euro mentre solo l'1,7% ha investito più di quest'ultima cifra, in modo particolare al Nord Est.