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Pmi, nel 2016 più accesso al credito e bilanci solidi

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Secondo Bankitalia i prossimi mesi saranno vitali per il mondo imprenditoriale. Meno debiti, più prestiti e crescita del fatturato per lasciarsi la crisi alle spalle

Anno nuovo, vita nuova e, si spera, migliore.  A partire dal 2016, infatti, si prevede un accesso al credito agevolato per le imprese. Si tratta delle previsioni contenute nel rapporto sulla stabilità finanziaria elaborato da Bankitalia.

 

QUADRO GENERALE

Secondo la Banca Centrale nazionale, le condizioni finanziarie delle imprese sono in chiaro miglioramento per la prima volta dall'inizio della crisi.

Un numero crescente di aziende, anche di minor dimensione, sta beneficiando della ripresa grazie ad una serie di vantaggi, tra cui minori difficoltà nel rimborso dei debiti e maggiori opportunità di accesso ai nuovi finanziamenti.

A livello generale, la redditività ha ripreso a crescere, seppur lentamente. L’indagine condotta dalla Banca d'Italia indica che due terzi delle imprese prevedono di chiudere i bilanci del 2015 in utile, con la quota più elevata da circa dieci anni.

Inoltre, la maggior parte degli intervistati prefigura un aumento degli investimenti e un miglioramento dell'accesso al credito nei prossimi mesi.

 

RIDUZIONE DEI DEBITI FINANZIARI

I rischi connessi all'indebitamento finanziario si sono attenutati anche se rimangono elevati. I dati relativi al mese di giugno segnano un -1,4%, percentuale incoraggiante ma da leggere con grande cautela.

Infatti, la leva finanziaria è scesa di sei punti percentuali restando più alta rispetto a quella degli altri Paesi dell'area Euro. In particolare, il divario risulta più ampio soprattutto per le aziende di piccole e medie dimensioni.

 

PRESTITI BANCARI IN AUMENTO

A livello generale le condizioni di accesso al credito sono in graduale miglioramento. I prestiti bancari continuano a ridursi per le società più rischiose, ma al tempo stesso hanno ripreso a crescere per le altre aziende.

Secondo i dati Istat, contenuti nel rapporto Bankitalia, la quota di aziende che ha dichiarato di non aver ottenuto i finanziamenti richiesti è diminuita del 10% nel terzo trimestre del 2015. Il divario tra le Pmi e quelle più grandi si è attenuato, anche se le prime continuano ad avere maggiori difficoltà nell'ottenere nuovi fondi.

Inoltre, i bassi tassi di interesse, accompagnati da investimenti moderati, ha spinto le imprese ad aumentare le riserve di liquidità, soprattutto per quelle più grosse.

A livello imprenditoriale sono arrivati i primi benefici grazie a una maggiore espansione dei piani di investimento, anche all'estero.

 

CRESCITA DEL FATTURATO E PROSPETTIVE

Il miglioramento delle condizioni finanziarie ha causato ripercussioni positive a cascata. Per esempio, si è sbloccata la situazione riguardante il rimborso dei debiti, una delle spine più dolorose per gli imprenditori nel corso degli ultimi anni.

Nei primi sei mesi del 2015 si sono ridotti sensibilmente i ritardi nei pagamenti commerciali. Nello stesso periodo è diminuito il numero dei fallimenti, per la prima volta dopo ben sette anni.

Infatti, le prospettive di crescita del fatturato e delle redditività hanno determinano condizioni favorevoli per un rafforzamento dei bilanci anche per le imprese più fragili.

Infine, le proiezioni fornite da un modello di microsimulazione indicano per il 2016 una significativa riduzione della quota di aziende vulnerabili.