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Pmi e startup, 50 milioni di euro con il Fondo venture capital

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Il bonus, messo a disposizione dal Governo, sarà attribuito sulla base del regolamento approvato dal Cda di Invitali Ventures. Numerosi gli investitori, anche internazionali

È di 50 milioni di euro la dotazione del Fondo venture capital che il Governo ha messo a disposizione per Pmi innovative e startup con alto contenuto tecnologico. Si tratta di uno strumento finanziario di tipo chiuso e riservato. Il regolamento per l’attribuzione dei finanziamenti è stato approvato dal Cda di Invitalia Ventures del gruppo Invitalia. Lo sblocco delle risorse avverrà in co-finanziamento fino ad un massimo del 70% con gli operatori privati. Per ogni operazione è prevista una cifra compresa tra i 500mila e il milione e mezzo di euro.

 

IL FONDO È NATO A GENNAIO 2015; L’80% DEGLI INVESTIMENTI SARÀ IN ITALIA  

La nascita del finanziamento risale all’entrata in vigore del decreto del 29 gennaio 2015 del Ministero dello Sviluppo economico che aveva destinato 50 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile al sostegno dei nuovi programmi di aiuti alle piccole e medie imprese e startup innovative. Gli investimenti saranno realizzati per l’80% in Italia, mentre la parte restante verrà impiegata per lo sviluppo della vocazione all’internazionalizzazione delle aziende nostrane.

 

I DESTINATARI SONO AZIENDE O STARTUP GIÀ COSTITUITE E AD ALTO CONENUTO DI INNOVAZIONE

Il Fondo si rivolge a realtà già costituite, anche da pochi mesi, e caratterizzate da un alto contenuto di innovazione. Si tratta di uno strumento completare al cosiddetto Sme instrument, che fa parte della programmazione europea 2014-2020 e che sostiene tutte le fasi della ricerca, dall’ideazione all’immissione sul mercato. Del network di Invitalia sono entrati a far parte alcuni grandi investitori italiani e stranieri, che hanno risposto alla open call lanciata dalla stessa Agenzia alla ricerca di partner qualificati con esperienza specifica nel settore.

Tra questi, oltre ai maggiori fondi di venture capital italiani, ci sono anche cinesi, statunitensi, francesi e svizzeri. L’interesse è focalizzato, dunque, sul mondo dell’innovazione, con particolare interesse in settori come quello dell’Ict, di internet, della meccatronica e delle biotecnologie e della green economy.  Saranno prese in considerazione anche iniziative di impatto sociale e di tematiche vicine a cibo, moda e life style.

 

COSA FARE PER ACCEDERE AL FONDO?

Per accedere al Fondo, le Pmi e le startup interessate possono contattare direttamente Invitalia Ventures sui propri social network o sul sito dedicato, proponendo le proprie candidature che saranno sottoposte ai team di investimento. La valutazione avverrà secondo metriche aziendali di performance, e cioè in base al numero di clienti acquisiti in un dato intervallo di tempo, capacità di crescita confrontata alla velocità di acquisizione commerciale e altre specifiche tecniche.