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Pmi e smart city, i dati della digitalizzazione in Italia

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Dal social per le aziende ai progetti di smart working, ecco a che punto è l’innovazione di imprese e città italiane. Bologna sul podio dei comuni più intelligenti

Innovazione, efficienza, digitalizzazione e nuove policy per il lavoro smart sono alcuni degli ambiti in cui pmi e città italiane hanno più investito negli ultimi tempi. Dall’estensione della banda larga allo sfruttamento dei social network per l’incremento dei profitti, dall’utilizzo di strumenti digitali alla flessibilità di orari e luoghi fisici del lavoro, i risultati ottenuti nel nostro Paese restano lontani dalla media europea, ma fanno ben sperare.

 

Secondo un rapporto di Ernst&Young, ad esempio, 7 imprese su 10 in Italia usano internet. Di queste, 3 sfruttano le potenzialità offerte dai social media. In particolare di facebook. Sono infatti oltre 3 milioni le piccole e medie imprese in tutto il mondo che investono all’interno del social network fondato da Mark Zuckerberg. Ma facebook non è l’unico strumento social al servizio delle pmi. Anche Forfirm, la piattaforma digitale dell’incubatore ComoNext, pensato apposta per facilitare le relazioni e i rapporti commerciali tra le varie industrie europee, sta già riscuotendo consensi.

 

Anche i risultati della ricerca del Politecnico di Milano, su un campione di 240 imprese in tutta Italia, dimostrano che lo smart working sta prendendo piede anche nel nostro Paese. Soprattutto per quanto riguarda la logica del lavoro condiviso e della flessibilità negli orari di lavoro. Di strutture per il co-working ne esistono già 349, 88 nella sola Milano. Nonostante gli evidenti benefici, sia per quanto riguarda la qualità del lavoro che per l’ottimizzazione del tempo,  le Pmi che nel 2015 hanno avviato progetti di smart working sono solo 5 su 100. Ancor peggio, oltre una azienda su due non conosce questa nuova impostazione del lavoro, né si dichiara interessata.

 

Migliorare la consapevolezza dell’importanza di questi cambiamenti è il prossimo passo verso la crescita. Non solo di pmi, ma di tutto il sistema Italia perché “città resilienti, attrattive e competitive sono fondamentali per la crescita economica dei Paesi” ( rapporto Smart City Index 2016). Tra quelle che hanno già intrapreso la trasformazione da semplici città a smart cities emergono Bologna, Milano e Torino, ai primi posti come città più efficienti

 

Tutti i dettagli nello speciale di Energie Sensibili “Digitalizzazione, ecco come pmi e città diventano smart"