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Pmi, dal Mise 7,5 milioni di euro a tutela della proprietà intellettuale

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Al via i bandi "Disegni+2" e "Marchi+2" per promuovere prodotti legati a disegni e modelli e sostenere l'espansione all'estero dei marchi delle aziende più piccole

Sette milioni e mezzo di euro per la valorizzazione della proprietà intellettuale. È la somma messa a disposizione dal Ministero per lo Sviluppo economico per promuovere prodotti correlati ad un disegno o modello (Disegni +3) e sostenere l’estensione all’estero dei marchi delle piccole e medie imprese (Marchi+2). Nello specifico, grazie alla convenzione stipulata dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-UIBM del Mise con Unioncamere sono stati infatti destinati a favore delle imprese 4,7 milioni di euro per “Disegni+ 3” e altri 2,8 milioni per “Marchi+2", così come annunciato dal sottosegretario Simona Vicari.

 

I NUOVI BANDI

Il nuovo bando “Disegni+3” promuove la messa in produzione e la commercializzazione di prodotti correlati ad un disegno o modello registrato, mentre la misura “Marchi+2” mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi per l’estensione all’estero dei propri marchi. Per quest’ultimo, sarà possibile presentare le domande a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta, mentre per il primo a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del relativo avviso. 

 

SUCCESSO DELLE DOMANDE TRA LE PMI

Continua così l’impegno del governo a tutela della proprietà industriale delle pmi italiane, compito affidato ad Unioncamere grazie alle convenzioni sottoscritte lo scorso 31 luglio. D’altronde, già le precedenti misure “Marchi+” e “Disegni+2” hanno riscontrato un grande successo presso le aziende di piccola dimensione nostrane. 
Con il primo bando sono state agevolate ben 2.042 domande (rispetto alle oltre 3.000 presentate) per un importo di finanziamento concesso pari ad oltre 4,7 milioni di euro, mentre con il secondo sono state facilitate 107 domande per un totale di 5 milioni di euro.

 

LA PROPRIETÀ INDUSTRIALE: DI COSA SI TRATTA

Si ricordi che la proprietà industriale è una delle due grandi categorie – l’altra è la proprietà letteraria e artistica (meglio conosciuta come diritto d’autore) – che costituiscono la proprietà intellettuale. I diritti di proprietà industriale si acquistano mediante brevettazione, registrazione o negli altri modi previsti dal Codice adottato a livello nazionale in materia. In particolare sono oggetto di brevettazione le invenzioni, i modelli di utilità, le nuove varietà vegetali, e di e registrazione i marchi, i disegni e modelli, le topografie dei prodotti a seminconduttori. I diritti esclusivi che conferiscono questi sono rilasciati dall’UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, su domanda dell’interessato e previa verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge.