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Pmi, cosa ci aspetta nel 2016?

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Dall'occupazione in aumento alla quarta rivoluzione industriale passando per le note dolenti che attanagliano il sistema imprenditoriale italiano. Ecco le previsioni per l'anno che verrà

Nel campo delle imprese l'anno che ci stiamo per lasciare alle spalle verrà ricordato per la lenta ripresa economica e la legislazione delle Pmi innovative. E nel 2016? Dalla crescita delle startup alla maggiore occupazione, senza dimenticare le attività commerciali che saranno costrette a chiudere i battenti. Ecco cosa ci aspetta nei prossimi 12 mesi.

 

NUOVE ASSUNZIONI

Le previsioni dell'istituto di ricerca Manpower Group Meos danno l'occupazione in aumento (+1%) nel primo trimestre del prossimo anno. In particolare, le nuove assunzioni riguarderanno le imprese del Centro (+4%), mentre i numeri del Nord dovrebbero rimanere invariati o con modifiche irrilevanti. Al contrario, nelle regioni del Sud si prevede un pericoloso -6% rispetto al 2015, dati negativi che confermano le difficoltà del Mezzogiorno.

Le assunzioni riguarderanno principalmente la grande e piccola distribuzione e il ramo dei servizi economici e finanziari.

La ripresa del mercato del lavoro è legata a doppio filo agli investimenti da parte delle aziende che guardano con ottimismo al futuro. Infatti, per mantenere la competitività è fondamentale individuare nuove aree di sviluppo, soprattutto a livello internazionale.

 

LE SPINE PER LE IMPRESE

Senza le caratteristiche di scalabilità e senza investimenti il rischio di chiusura è assai elevato. Secondo l'Osservatorio Cerved, tra luglio e settembre oltre 15mila imprese hanno chiuso i battenti: ancora molte, ma in calo del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono diminuite anche le procedure fallimentari, tuttavia i numeri sono allarmanti soprattutto nel settore del commercio e nel turismo. Si stima infatti che nei primi nove mesi del 2015 abbiano avviato tali pratiche 7 negozi o attività turistiche al giorno. Una vera e propria emergenza nazionale, tanto che nella Legge di Stabilità 2016 è stato inserito un emendamento che istituisce un Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, quella dei crediti è infatti una delle principali piaghe che affonda le imprese.

 

IOT E STARTUP

Dal 2016 ci si aspettano note positive, tanto che secondo la Confindustria il Pil dovrebbe crescere del +1,4%. In questo senso un forte impulso dovrebbe arrivare dall'utilizzo sempre più efficiente delle nuove tecnologie digitali.

Fenomeni quali l'industria 4.0 e l'internet of things porteranno alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. In questo senso il settore della meccanica dovrebbe risultare quello più avvantaggiato e trainante per tutto il sistema produttivo del Paese.

Le startup giocheranno un ruolo chiave, sono 5000 quelle già iscritte al registro ufficiale e guardano tutte all'innovazione. Grazie a una serie di agevolazioni fiscali per l'attrazione degli investimenti i numeri sono destinati ad aumentare, dando un notevole impulso alle nuove forme di fare impresa.

 

E-COMMERCE E EQUITY CROUDFUNDING

Un'altra sfida che attende il 2016 riguarda lo sviluppo dell'e-commerce italiano, ancora molto indietro rispetto alle medie degli altri Paesi europei. Per fare il salto di qualità serve un radicale cambio di abitudini così come l'introduzione delle piattaforme preposte.

È proprio il mutamento dello stile di vita che limita l'Italia, si pensi ai numeri molto bassi dell'equity crowdfunding, cioè la possibilità di raccogliere capitali su appositi portali online certificati dalla Consob. Nonostante la normativa tale strumento non è riuscito a decollare, c'è ancora difficoltà nel comprendere il modello, un problema evidentemente culturale che si spera possa essere affrontato positivamente nell'anno che verrà.