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Pmi, in aumento assunzioni e contratti a tempo indeterminato

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Il risultato del rapporto sull'occupazione nel 2015 di Unioncamere mostra numeri positivi confermando la necessità di una svolta digitale per le imprese italiane. Boccata d'ossigeno grazie al Jobs Act e all'Expo

Inizio d’anno positivo per le Pmi italiane, che ripartono con nuove assunzioni. Nel 2015 infatti, secondo l'ultimo rapporto di Unioncamere, si stimano 23 mila nuovi dipendenti rispetto al 2014 (+4%) per un totale di 594.880 rapporti di lavoro. Inoltre, si prevede un decollo della stabilità con un incremento dell'82,5% sui contratto a tempo indeterminato.

Tra le possibili cause di questa situazione, sottolineano gli esperti dell’enti pubblico, ci sarebbero anche i primi effetti del Jobs Act.

 

NORD OVEST IN CRESCITA, NORD EST IN DIFFICOLTÀ

Bene il Nord Ovest, che viaggia a una velocità tripla rispetto alla media italiana (+12,4% di nuovi assunti contro il 4%). Segni di ripresa anche per il Mezzogiorno, al contrario del Nord Est, che invece perde punti (-2,2%).

Analizzando i dati nel dettaglio si nota anche il calo dei parasubordinati e delle partite IVA (-11.400) a fronte di un aumento dei dipendenti (+34.300 unità).

 

SVOLTA DIGITALE PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE

A programmare le nuove assunzioni è il 14,1% delle piccole e medie imprese contro il 12,4% del 2014. La percentuale sale al 20% nel caso delle aziende online, il che conferma la necessità di una svolta digitale per risollevare il sistema produttivo italiano che non può prescindere dagli investimenti sull'innovazione.

Le imprese che utilizzano il web per fare business fanno infatti da traino all’economia, offrendo maggiori opportunità per la crescita occupazionale. Secondo le stime di Unioncamere, un aumento del 10% della diffusione di Internet potrebbe portare a un incremento dell'1,47% dell'impiego giovanile.

 

Leggi anche: Manifattura 4.0, la svolta digitale per le imprese

 

JOBS ACT E LEGGE DI STABILITÀ

Uno slancio all'aumento dell'occupazione nelle Pmi è arrivato dal Jobs Act. Infatti, continua il rapporto, in assenza della riforma non sarebbero state possibili 35.600 nuove assunzioni nelle Pmi. Di queste, 10mila sono da attribuirsi esclusivamente all'incentivo economico previsto dalla legge di Stabilità che ha portato le aziende ad anticipare le assunzioni previste per il 2016.

 

Leggi anche: Guida alle assunzioni 2015: i consigli per i datori di lavoro

 

EFFETTO EXPO

Oltre agli interventi normativi, il mondo del lavoro sta ricevendo una boccata d’ossigeno anche dall’Expo. Si stima infatti che nei prossimi 3 anni l'esposizione universale attirerà un aumento delle esportazioni generando un valore aggiuntivo di 5,5 miliardi di euro. I benefici ricadranno su tutta l'Italia con effetto immediato su Milano e la Lombardia.

 

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