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Pmi, in arrivo i fondi per l'autoimprenditorialità

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Gli incentivi premieranno i giovani under35 e le donne che vogliono avviare nuove attività. I contribuiti finanzieranno fino al 75% dei costi totali

L'imprenditoria giovanile si rimette in moto. La Corte dei Conti ha dato il via libera al regolamento attuativo della delega sui nuovi finanziamenti a tasso zero per gli under 35 e le donne. Il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.

 

AUTOIMPRENDITORIALITÀ

L'autoimprenditorialità è l'incentivo per giovani e donne che vogliono avviare un'attività imprenditoriale. Grazie ai fondi si potranno sostenere le micro e piccole aziende nella loro fase di avviamento.

Il finanziamento verrà concesso sotto forma di mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro con una copertura massima del 75% dei costi. In attesa del testo ufficiale è certo che i fondi verranno destinati ai giovani fino ai 35 anni e alle donne.

Le misure promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico non sono volte tanto all'avvio di startup innovative quanto alla creazione di vere e proprie micro imprese allargando il campo degli aventi diritto ai fondi per favorire l'occupazione.

 

IL RUOLO DI INVITALIA

La procedura di assegnazione dei fondi sarà gestita dall'agenzia Invitalia, che in passato si è già occupata di gestire le pratiche. Tale soggetto avrà il compito di portare avanti il lavoro istruttorio sulle domande di finanziamento, verificare i requisiti dei candidati e stilare la classifica degli aventi diritto.

 

Secondo i dati pubblicati da Invitalia, dal 1986 al 2013 l'autoimprenditorialità ha sostenuto l'avvio o l'ampliamento di numerose imprese costituite in maggioranza da giovani che hanno realizzato nuovi investimenti per la produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato o per la fornitura di servizi alle imprese. Al 31 luglio 2015 sono state finanziate 2020 iniziative con l'attivazione di 2,6 miliardi che hanno generato 32727 posti di lavoro.

 

IMPRESE UNDER35 IN AUMENTO

Del resto l'imprenditoria giovanile è in crescita.  I dati presentati da Unioncamere parlano chiaro. Nel secondo trimestre del 2015 più di 30mila imprese sono state avviate da under 35, un terzo delle aperture totali con una media giornaliera di 300.

Al tempo stesso hanno cessato l'attività 11mila aziende facendo segnare un saldo positivo di 20mila unità. Numeri incoraggianti difronte alle difficoltà nel trovare lavoro da parte dei giovani che trovano vie alternative creando piccole aziende grazie all'apporto dei finanziamenti.

Il commercio è il settore che ha registrato il maggior numero di nuove aperture con il 33%, segue il comparto alberghiero-ristorativo con il 14%, quello delle costruzioni con il 12% e l'agricoltura all'8%.

Il dato più significativo e incoraggiante giunge dal Mezzogiorno dove il 40% delle nuove imprese sono state avviate dai giovani entro i 35 anni, soprattutto in Calabria, Campania e Sicilia.