Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Più startup e posti di lavoro con il bando europeo sulle materie rare

  1. Home
  2. What's next
  3. Più startup e posti di lavoro con il bando europeo sulle materie rare

Sarà Enea il capo referente per il progetto internazionale promosso dall'EIT, che coinvolge 20 Paesi e più di 100 partner per creare una vera e propria comunità della conoscenza e dell’innovazione

 Un progetto da due miliardi di euro, che comporterebbe la creazione di 50 startup e ben 10mila posti lavoro. Un'opportunità importante, nata dal bando dell'Istituto Europeo per la Tecnologia e l'Informazione (EIT) vinto dal consorzio internazionale Raw MatTers al quale partecipano 20 paesi e più di 100 partner tra associazioni, istituzioni e università. Il referente italiano per il progetto è Enea, insieme a Trento Rise, Marangoni, Università di Padova e Milano Bicocca, più una serie di partner di supporto come Unioncamere, le regioni Lazio e Lombardia e il Ministero dello Sviluppo Economico. I lavori avranno inizio dal 2016, per una durata di sette anni, e avranno l'Italia come polo di riferimento del progetto per il Sud Europa, con base al Centro di ricerche Casaccia dell'Enea.

 

L'IMPORTANZA DELLE MATERIE PRIME CRITICHE

Il settore di riferimento è quello del recupero, estrazione, riuso e sostituzione delle materie prime critiche come terre rare, germanio, grafite e magnesio, di importanza strategica per la produzione di beni diffusi come cellulari, celle fotovoltaiche e fibre ottiche. Si tratta di un mercato particolarmente problematico perché, a fronte di una domanda crescente, sono pochi i Paesi in cui si concentra la l’offerta di questi materiali, tra cui Cina, Russia, Congo e Brasile.

 

UN BINOMIO RICERCA-INDUSTRIA

Il bando europeo prevede la creazione del cosiddetto Kic (Knowledge and Innovation Community), una vera e propria comunità della conoscenza e dell'innovazione, il cui compito non sarà quello di finanziare direttamente le attività di ricerca, ma di valorizzare quelle pregresse e in corso. “In particolar modo – ha spiegato Marco Vittori, responsabile Enea dell'Unità Tecnologia dei materiali – si punta a sviluppare le nuove iniziative e modalità di business inerenti al settore, compreso lo sviluppo delle competenze e delle professionalità ad esso necessarie”.

 

INVERTIRE LA DIPENDENZA DALLE MATERIE PRIMA

 Grazie ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, la Kic porterà avanti attività come il recupero di metalli preziosi dai prodotti ad alto valore aggiunto come display di tv e computer, schede elettroniche o lampade, il recupero di terre rare dai magneti permanenti presenti negli hard disk e in altri prodotti elettronici, con attenzione alla realizzazione di nuovi dispositivi che riducano o eliminino l'utilizzo di questi materiali. Le terre rare, ad esempio, sono fondamentali per la costruzione di turbine eoliche, il germanio per dispositivi ad infrarossi. La Commissione europea lo scorso maggio ha aggiornato la lista delle materie prime strategiche, aumentandone il numero da 14 a 20. Lo scopo essenziale del bando, dunque, è quello di invertire la dipendenza europea da queste materie grazie ai risultati su lungo termine delle startup che verranno create.