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Partite Iva, record di aperture per il vecchio regime fiscale

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Le imprese registrate negli ultimi mesi del 2014 sono aumentate del 15 %, per un totale di 38.351 iscrizioni

Il 2014 si è chiuso con un segno positivo per l'apertura delle partite Iva: solo nel mese di novembre ne sono state registrate 38.351, ben 15% in più rispetto allo stesso mese del 2013.

 

LA CORSA AL VECCHIO REGIME FISCALE

Conseguenza, questa, dell'introduzione a partire dal 2015 del nuovo regime dei Minimi caratterizzato da un'aliquota forfetaria più alta (15% invece del 5%) e da nuovi limiti di reddito divisi per attività, che vanno dai 15mila ai 40mila euro annui. Presumibilmente, molti contribuenti si sono affrettati ad aprire una partita Iva aderendo al regime fiscale che ritenevano più conveniente: per la precisione sono stati 11.917, con un aumento dell'84% rispetto al novembre scorso. Ipotesi ventilata anche dal Ministero delle Finanze: in una nota da poco pubblicata si legge che "è possibile che alcuni soggetti abbiano anticipato l'apertura delle partite Iva entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso”.

Va ricordato, infatti, che queste partite Iva possono continuare a seguire il vecchio regime fiscale agevolato fino alla sua naturale scadenza (cinque anni) o fino al compimento del 35esimo anno di età se si tratta di giovani imprenditori o lavoratori in mobilità.

Per approfondire: Regime dei Minimi, cosa cambia e cosa conviene 

 

LA COMPOSIZIONE DELLE NUOVE PARTITE IVA

Le  nuove partite Iva “dell'ultimo minuto” sono costituite per la maggior parte da persone fisiche (71,7%) seguite da un 21,8% di società di capitali, da un 5,7% di società di persone, fino a i “non residenti” e “altre forme giuridiche” che complessivamente formano l'1% delle nuove aperture. La ripartizione territoriale si concentra principalmente tra le imprese del Nord Italia per il 42,1%, seguito dal Sud e dalle isole con il 34,9% e dal Centro con il 22,8%.

 

I SETTORI PIU' INTERESSATI

Per quanto riguarda i settori di interesse, l'incremento nella registrazione di partite Iva rispetto lo scorso anno si è verificato soprattutto tra le attività professionali con un salto dell'84,5% rispetto novembre 2013; seguono la sanità con un +78,4% e i servizi di informazione con +39%: segno che in questi ambiti il regime agevolato incide di più sugli affari. Al contrario ci sono settori come agricoltura, trasporti e costruzioni che hanno fatto registrare una diminuzione di partite Iva registrate.

Per approfondire: Costi e scadenze per aprire una partita Iva

PIU' DELLA META' SONO UNDER 35

Sono i giovani a fare la parte del leone: ben il 52,8% del totale di partite Iva è stato avviato da soggetti under 35, in aumento del 30% rispetto lo scorso anno, mentre il 32% è composto da una fascia che va dai 36 ai 50 anni. L'unico comparto che ha fatto registrare un calo è quello over 65. Il settore in assoluto più interessato (senza fare confronti con lo stesso periodo del 2013) è quello commerciale con il 24,8% delle nuove aperture, cui fanno seguito le attività professionali con il 15,9% e il ramo alloggio e ristorazione con il 9%.